latte in polvere per neonati
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L'allattamento artificiale

allattamento artificiale

L'allattamento al seno è la migliore nutrizione per il neonato per

  • i valori nutrizionali ottimali del latte materno

  • il rapporto affettivo che si crea con la mamma

  • le proprietà biologiche del latte (azione immunoprotettiva verso le malattie)

Se l’allattamento al seno non è possibile si può ricorrere ad un latte per la prima infanzia definito spesso come “artificiale”, da usare come alimento esclusivo o se l’allattamento al seno è insufficiente, da utilizzare per le cosiddette “aggiunte”.

Ad eccezione dei latti a base di soja o di riso (che trovano utile impiego solo in un ristretto numero di bambini con problemi particolari) i latti per l’infanzia sono a base di latte vaccino opportunamente modificato dato che il latte di mucca è troppo ricco in sali minerali e in proteine, rispetto a quello umano.

In passato si risolveva il problema diluendo semplicemente con acqua il latte di mucca per “adattarlo”, ma in questo modo in realtà si ottiene un prodotto più povero anche in zucccheri, vitamine, minerali, ecc. ecc. e quindi non in grado di soddisfare in pieno le esigenze nutrizionali del bambino.

In ogni caso il latte vaccino come tale NON andrebbe mai dato al bambino prima del compimento del 1° anno di vita.

Le caratteristiche nutrizionali (contenuto in proteine, zuccheri, vitamine, sali minerali, ecc. ecc.) che devono caratterizzare i latti per la prima infanzia sono state indicate dalla ESPGHAN (European Society of Paediatric Gastroenterology and Nutrition), sono state poi sancite dalla direttiva CEE 91/321 e recepite in Italia dal Decreto Ministeriale N. 500 del 6 aprile 1994.

La normativa fissa e distingue le caratteristiche nutrizionali che devono avere i latti da utilizzarsi fin dalla nascita quale alimento esclusivo del lattante (tipo 1) e quelle dei cosiddetti latti di proseguimento, quelli cioè da impiegarsi solo dopo il 4°- 6° mese di vita nell’ambito di un’alimentazione mista (tipo 2).

Tutti i latti per la prima infanzia in commercio in Italia e nella CEE devono corrispondere alle caratteristiche fissate dalla normativa, le sole ritenute finora indispensabili e scientificamente indiscusse.

Dal momento che tutti i latti per la prima infanzia destinati ai bambini sani, nati a termine, devono essere rispondenti alla stessa normativa e agli stessi parametri si può dire che sono di fatto EQUIVALENTI .

E’ ammessa, purchè la loro innocuità sia sicuramente provata, l’aggiunta ai latti per l’infanzia di altri componenti oltre quelli previsti dalla normativa (probiotici, prebiotici, acidi grassi tipo EPA e DHA, nucleotidi, ecc.), ma a tutt’oggi non è ancora scientificamente dimostrato che mediante l’integrazione con queste sostanze si ottengano latti per l’infanzia qualitativamente superiori e quindi più vantaggiosi per la salute e la crescita del lattante.