Alimentazione Bimbo e Mamma

Come comportarsi con un bambino celiaco

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L’alimentazione di un bambino richiede mille attenzioni sia nella scelta del cibo che nelle modalità di preparazione: nel caso di un bambino celiaco il discorso è purtroppo ancora più complicato.

La celiachia è, infatti, una malattia provocata dall’intolleranza o allegia al glutine, sostanza contenuta in molti alimenti come il pane, la pasta, le merendine e i biscotti  realizzati con farine a base di alcuni cereali come grano, malto d’orzo o farro.

Se trascurata, la celiachia può portare a gravi forme di malnutrizione con conseguente arresto della crescita del neonato, in quanto i villi intestinali danneggiati non sono più in grado di metabolizzare le sostanze necessarie.

Scoprire che il proprio figlio è celiaco è spesso un duro colpo per una madre e un padre perché comporta un cambio delle abitudini di tutta la famiglia: vedi allora nei paragrafi che seguono quali sono i sintomi della celiachia e quali comportamenti adottare in casa per fare in modo che il  bambino stia bene e al tempo stesso non si senta discriminato.

 Sintomi della celiachia

La celiachia nei bambini si manifesta solitamente quando il neonato passa dal latte ai cibi solidi, dunque intorno ai 5/ 6 mesi. Le linee guida per lo svezzamento prevedono quindi di non somministrare glutine ai neonati con la prima pappa, ma solo dopo che il bambino avrà introdotto tutti gli alimenti in modo da escludere allergie e intolleranze.

Se non diagnosticata per tempo la celiachia può comportare problemi molto seri per lo sviluppo e la crescita di tuo figlio, ecco dunque che risulta molto importante riconoscerne per tempo alcuni sintomi. Il bambino celiaco, anche a seguito dell’ingestione di modeste quantità di glutine, può presentare:

  • diarrea;
  • vomito;
  • gonfiore e dolore addominale
  • calo ponderale;
  • mal di testa;
  • astenia;
  • mancanza di appetito;
  • carenza di ferro (anemia) e di altre vitamine e minerali.

Senza una modifica tempestiva delle abitudini alimentari del bambino, basata essenzialmente sull’eliminazione del glutine dalla sua dieta e la sostituzione con altri alimenti ben tollerati, il bambino potrebbe addirittura andare incontro ad un arresto della crescita e ad avere problemi di tipo neurologico.

Ma ecco la buona notizia: con una diagnosi precoce e con le giuste attenzioni da parte soprattutto della famiglia di origine, il bambino celiaco potrà vivere una vita assolutamente normale senza incorrere in nessun tipo di problema né di tipo fisico né psicologico.

Cosa può mangiare un bambino celiaco

Contrariamente a quello che si pensi un bambino celiaco ha un’ampia scelta di alimenti che può scegliere entro la sua alimentazione. Il riso ad esempio e i suoi derivati possono essere tranquillamente utilizzati nella sua dieta, così come la frutta, gli ortaggi, i latticini, il pesce e la carne, purché cucinati senza ingredienti contenenti glutine (si dunque alla bistecca o al pesce alla griglia, no alle polpette e ai bastoncini con panatura).

Oltre ai cibi appena citati però è possibile acquistare in farmacia o nei negozi specializzati farine, pasta, biscotti, gallette, focacce e altri prodotti da forno senza glutine : il segno comunemente utilizzato per indicare i prodotti gluten free è la spiga barrata per cui davvero non puoi sbagliare!

Dato che l’intolleranza al glutine si manifesta anche a seguito dell’ingestione di piccolissime quantità di questa sostenza, è necessario che gli alimenti che prepari ad un bambino celiaco siano preparati usando pentole e stoviglie a parte al fine di evitare contaminazioni:

  • se devi dunque tagliare il pane gluten free per tuo figlio celiaco evita di usare lo stesso tagliare o lo stesso coltello che usi per tagliare il pane normale;
  • stesso discorso vale per la pentola che usi per bollire il riso e i piatti di portata che impieghi per servire le pietanze;
  • perfino l’olio per fritture non potrà essere utilizzato per friggere alimenti per il tuo bambino celiaco se prima è stato usato per cibi contenenti glutine:
  • presta infine molta attenzione all’igiene, lavando bene piatti, posate e bicchieri usati dal resto della famiglia e invitando tutti a lavarsi a fondo le mani se devono maneggiare cibi da somministrare al tuo piccolo affetto da celiachia dopo aver toccato altri alimenti.

 Cosa devono fare i genitori per non far sentire il bambino discriminato

Oltre a prestare la massima attenzione alla dieta, i genitori di un bambino celiaco dovranno anche essere molto attenti ai risvolti psicologici della malattia, soprattutto quando il loro figlio andrà a scuola ed entrerà in contatto con i coetanei.

Avere abitudini alimentati differenti e soprattutto non poter mangiare alcuni alimenti come la pizza o le merendine, a meno che non siano preparate con farine speciali prive di glutine, potrebbe infatti far sentire il bambino diverso e suscitare in lui sentimenti di ostilità e insicurezza fino a sfociare in forme precoci di depressione.

Spetta dunque alla famiglia di origine, e in parte anche agli altri adulti con cui vengono in contatto come i nonni, gli zii ed anche gli insegnanti, aiutare il bambino a non sentirsi diverso e discriminato per il suo disturbo.

La prima cosa da fare quindi, quando si scopre che il propria figlio è celiaco, è quella di non nascondere la malattia, ma di parlare apertamente sia col proprio piccolo che con tutti gli amici e parenti che fanno parte della sua vita: questo non solo eviterà malintesi, ma ti permetterà di avere degli alleati nell’attuare tutte quelle piccole attenzioni che servono ad evitare la comparsa dei sintomi.

Se il bambino è troppo piccolo per capire, è comunque possibile spiegargli che ci sono alimenti che deve evitare per stare bene: l’educazione alimentare è fondamentale perché il bambino sia in grado di proteggersi da solo dalla celiachia e deve iniziare fin da subito per essere efficace.

Spiegare al bambino la sua condizione è importante soprattutto quando si troverà a scegliere il cibo da solo: non appena avrà imparato a leggere e scrivere dovrai insegnarli a controllare l’etichetta degli alimenti che mangia e a fare attenzione alle contaminazioni.

Un modo per non far sentire il bambino discriminato in casa è ad esempio quello di preparare alimenti gluten free per tutta la famiglia: le alternative alla pasta o al pane preparato con farine tradizionali sono oggi tantissime, per cui non dovresti avere problemi a soddisfare il palato di tutti i componenti della casa.

A scuola ovviamente il discorso si complica in quanto non puoi certo convincere tutta la classe a scegliere per merenda spuntini privi di glutine: in questo, scegli però alimenti che siano di gradimento al tuo piccolo, come la frutta, i salumi o altri prodotti da forno e snack pensati apposta per lui.

Gli insegnanti e gli altri adulti dovranno ovviamente darti una mano nel vigilare che il bambino non scambi la sua merenda con i compagni e che a mensa o durante una gita scolastica non provi ad assaggiare alimenti non consentiti.

 

 

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