Guida al Bambino

Come difendere il neonato dalle zanzare

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L’estate è la stagione del mare, del sole e delle belle passeggiate all’aria aperta. Purtroppo però il periodo che va da giugno a settembre presenta anche un grande flagello per le neomamme e i loro bambini: le zanzare. Se anche tu ti stai chiedendo come difendere il neonato dalle zanzare, continua a leggere perché ti daremo tutte le informazioni che cerchi.

Perché le zanzare aggrediscono soprattutto i bambini

La pelle dei bambini, oltre ad essere più delicata, è anche molto più esposta al rischio di punture d’insetto per via del particolare odore che emette a causa della maggiore presenza di grasso sottocutaneo e del fatto che spesso il neonato, durante il sonno, tende ad accaldarsi e sudare. E dato che nelle stanze dove sosta il bambino è severamente vietato ricorrere a insetticidi chimici, fornellini a pastiglia o zampironi, ecco che al risveglio potresti ritrovare il tuo piccolo pieno di punture rosse che oltre che poco gradevoli, sono anche molto fastidiose.

Tuttavia, mamma, non perderti d’animo, anche se non potrai eliminare del tutto questi fastidiosissimi insetti, ci sono davvero tanti rimedi antizanzara che puoi adottare per dare sollievo al tuo piccolo.

Rimedi utili contro le zanzare

Dato che le zanzare sono attratte dai colori molto accesi, è bene evitare di far indossare al bambino abiti di colore rosso o blu, optando magari per nuance più delicate come il bianco, il rosa ed il beige. Di sera, soprattutto all’aperto, cerca di non scoprire troppo la pelle del tuo piccolo, comprendo sia le braccia sia le gambe al fine di ridurre la parte esposta. Evita anche di far sostare il tuo piccolo vicino a specchi d’acqua o aree troppo ricche di vegetazione dove le zanzare tendono ad annidarsi per deporre le uova.

Oltre agli abiti, per proteggere la pelle del bambino è senza dubbio utile ricorrere a dei metodi di barriera come delle zanzariere di rete o stoffa poste sulla culla dove dorme il bambino. Ve ne sono anche alcuni modelli adatti per il passeggino o il porta enfant, che potrai utilizzare non solo in casa ma anche quando vai al mare o in montagna con il tuo neonato. Se invece abiti in una zona vicina a fiumi o laghi e la concentrazione di zanzare è molto elevata, valuta la possibilità di installare delle zanzariere fisse anche alle finestre della tua abitazione.

Un altro metodo molto utilizzato dalle mamme è quello dei repellenti sotto forma di spray, stick, unguenti, creme fluide o salviettine imbevute da applicare direttamente sulla pelle: l’uso di questi prodotti è consigliabile però per neonati che abbiano superato almeno i 3 mesi in quanto alcune sostanze contenute all’interno dei flaconi potrebbe avere effetti allergizzanti. Inoltre, se decidi di acquistare uno di questi prodotti, controlla che sia presente sulla confezione la scritta “Presidio Medico Chirurgico”; in caso contrario potrebbe trattarsi solo di un cosmetico senza nessuna comprovata efficacia antizanzare e per di più pieno di sostanze come parabeni e profumi poco adatti alla pelle del tuo bambino.

In alternativa, è possibile ricorrere ad alcune sostanze naturali il cui profumo è in grado di tenere lontani alcuni insetti, come ad esempio l’olio essenziale di citronella, basilico, timo, lavanda e geranio.

Alcune case  di prodotti per bambini hanno recentemente messo in commercio anche degli apparecchi ad ultrasuoni in grado di emettere onde sonore fastidiose per alcune tipologie di insetto: la loro efficacia non è alla pari dei fornellini elettrici ma, trattandosi di rimedi del tutto innocui per la salute del bambino, puoi tranquillamente posizionarne uno nella stanza dove dorme il tuo piccolo o in qualche altro ambiente della tua casa.

 Cosa fare invece in caso di puntura d’insetto

Qualora il bambino venisse punto, non è comunque il caso di farne un dramma: la puntura di zanzara passa infatti da sola in pochi giorni senza particolari accorgimenti. Tuttavia a volte, soprattutto se il bambino è molto infastidito e continua a grattarsi, potrebbe dar luogo ad un’infezione. È bene dunque tagliare con regolarità le unghie al tuo piccolo per evitare che, grattandosi, faccia irritare maggiormente la pelle.

Per lenire invece fastidio e dolore, è senz’altro utile applicare del ghiaccio o qualche pomata specifica come ad esempio quelle a base di cloruro di alluminio che hanno anche un effetto astringente. Solo in caso di prurito più intenso come nel caso di soggetti allergici o quando il morso si verifica su un punto più delicato come contorno occhi e bocca, potrebbe essere utile farsi prescrivere dal pediatra un antistaminico.

In tuo soccorso, in caso di puntura di insetto, possono venire anche alcuni prodotti di uso comune che tutti hanno in casa, come l’aceto di mele o il limone che col suo potere astringente è ottimo per molti tipi di irritazione della pelle. Altri rimedi naturali da usare localmente sono ad esempio l’olio di neem, quello di tea tree e le pomate a base di calendula.

Qualora infine il morso di zanzara dovesse gonfiare in modo eccessivo, permanendo sulla pelle per più di una settimana/ 10 giorni, oppure dovesse essere accompagnato da bolle o altri sintomi come la febbre, è probabile che il tuo piccolo stia manifestando i sintomi di un’allergia per cui puoi ricorrere anche in questo caso ad un antistaminico per bocca.

Una pomata antibatterica e in alcuni casi un antibiotico potrebbero essere necessari in caso la puntura facesse invece infezione: anche in tal caso comunque è sempre bene sentire il parere del medico.

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