Il Mondo dei Bimbi

Giochi per insegnare al bambino a parlare

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Lo sviluppo del linguaggio in un neonato è un processo che inizia molto presto e che risente soprattutto degli stimoli che vengono dall’esterno. Ecco perché è molto importante che i genitori si rivolgano al bambino in modo corretto e che siano sempre pronti a leggergli delle storie e a ripetere il nome degli oggetti con cui viene in contatto quotidianamente. Ci sono però anche numerose attività ludiche che puoi fare per stimolare più rapidamente l’acquisizione del linguaggio da parte del tuo neonato.

Ecco quindi si seguito alcuni consigli di Bimbo & Mamma circa i giochi per insegnare al bambino a parlare: per praticità gli abbiamo divisi in tre gruppi sulla base all’età del neonato.

Giochi per i bambini dai 6 ai 12 mesi

I giochi da fare in questa fascia di età sono davvero molto semplici e stimolano non solo in linguaggio, ma anche altri aspetti, come l’attenzione, la memoria e la manualità fine. Il bambino, infatti, in questo periodo ancora non è in grado di parlare, ma intorno i 6 mesi inizia la lallazione, vale a dire la riproduzione di sillabe con la stessa consonante (ma-ma, ba-ba, pa-pa e così via). È anche in grado di ascoltarsi e di provare piacere nel sentire la sua voce o la voce della mamma, del papà o dei fratellini; intorno i 9 mesi inoltre è perfettamente capace di indicare oggetti per fare richieste e di comprendere il significato di alcune parole di uso comune, compreso il suo nome e quello degli adulti che gli stanno intorno.

Alcuni giochi che è possibile fare in questa fase sono i seguenti:

Caccia al tesoro dentro il sacco: prendi un sacco e riempilo di oggetti; invita poi il bambino a toccare ogni singolo oggetto per cercare di individuare, utilizzando solo il tatto, il giocattolo che preferisce. Quando lo avrà trovato ripeti più volte a voce alta il nome del prezioso tesoro che è riuscito ad individuare;

Che faccia che faccio: fare smorfie col naso, gli occhi e la bocca e invitare il bambino a ripeterle è un modo non solo per stimolare la muscolatura facciale, ma anche per comunicare al bambino diversi tipi di emozioni/ sensazioni e stimolarlo ad entrare in comunicazione con il mondo che lo circonda;

Giochi ad incastro: puzzle, giochi ad incastro e costruzioni sono molto utili per stimolare le abilità motorie e quelle logiche, ma aiutano anche il bambino a sviluppare il coordinamento occhio/ mano e la sua capacità di immaginare una figura intera prendendo in considerazione una sola parte; queste abilità sono molto utili, anche se indirettamente, per lo sviluppo delle capacità linguistiche e lessicali.

Giochi per bambini fra i 12 e i 18 mesi

Una volta raggiunto il primo anno di vita, il bambino impara a ripetere gesti e parole e soprattutto è in grado di conoscere il significato di almeno una decina di termini di uso comune. Pur non essendo capace di formulare frasi, il suo vocabolario è molto più ampio e verso i 16/18 mesi inizierà anche ad utilizzare singoli termini per fare affermazioni di senso compiuto.

I giochi che puoi fare in questa fase sono finalizzati proprio a rafforzare la memoria e l’acquisizione di nuovi termini:

Guardare le foto: utilizzando le foto di persone care (il fratellino, i cuginetti, gli zii o i nonni) prova a stimolare il tuo piccolo prima a distinguere poi a ripetere insieme a te il nome della persona mostrata;

Ascoltare canzoncine: anche far ascoltare e ripetere insieme a lui delle canzoncine per bambini molto semplici è di sicuro un ottimo modo per stimolare la sua curiosità, la sua attenzione e soprattutto il linguaggio: grazie anche al supporto della musica, sarà più facile ripetere e memorizzare i vari suoni che ascolta;

Parlare davanti allo specchio: ripetere delle paroline molto semplici, scandendo bene le sillabe, utilizzando uno specchio è un metodo davvero molto utile per far sì che il bambino apprenda velocemente come posizionare la bocca e la lingua nel ripetere i suoni che gli proponi.

Giochi per bambini dai 18 ai 24 mesi

Dai 18 ai 24 mesi il bambino arriva a conoscere il significato di circa un centinaio di parole; la sua curiosità lo spinge a ripetere naturalmente le parole che sente, anche storpiandone i suoni, ecco perché è molto importante che l’adulto che gli sta vicino lo inviti dolcemente a correggersi. Man mano che si avvicina ai 2 anni, inizierà anche ad abbinare 2/3 parole insieme per formare una frase e sarà capace di comprendere il significato di comandi molto semplici, tipo “prendi quello” o “passami quell’oggetto”.

I giochi di questa fase sono quindi essenzialmente finalizzati a stimolare la sua curiosità verso le parole e ad ampliare il suo vocabolario:

Leggere libri a voce alta: il miglior gioco che un genitore possa fare in questa fase come nelle precedenti consiste nella lettura a voce alta; è molto importante però che il bambino sia interessato e partecipi alla lettura, in modo da concentrarsi sui suoni delle parole e sull’intonazione della voce. Se il bambino è troppo stanco, o affamato, potrebbe non essere il momento giusto per proporgli la lettura di una storia, anche se si tratta della sua favola preferita. Anche la scelta del libro da leggere è fondamentale: per attirare l’attenzione del tuo piccolo opta per libri realizzati in cartoncino  spesso in modo che possa maneggiarli da solo in assoluta sicurezza, con un testo breve (non più di 1 o 2 frasi per pagina) e molte illustrazioni;

Ripetere versi di animali: un’altra attività da fare adesso consiste nell’abbinare l’ascolto dei suoni alla loro ripetizione; in questo caso, puoi scegliere un tema che di solito ai bambini piace molto, vale a dire il verso degli animali (cane, gatto, mucca, coniglio, canarino, e così via). Per stimolare l’ascolto puoi anche mimare con il volto e con le mani l’aspetto dell’animale, oppure mostrare delle immagini in cui l’animale in questione è ritratto.

Consigli per stimolare il bambino a parlare correttamente

Terminiamo questo post con una serie di consigli molto pratici che potranno esserti davvero utili per stimolare l’acquisizione del linguaggio da parte del tuo bambino:

  • Parla sempre in modo chiaro, scandendo bene le parole anche quando il bambino è ancora troppo piccolo per comprenderne il significato;
  • Ripeti i suoni che emette il tuo bambino, utilizzando anche l’intonazione e lo sguardo per comunicare con lui ancora prima che sia in grado di usare parole di senso compiuto;
  • Trova del tempo ogni giorno per comunicare col tuo piccolo, parlare con lui e leggergli delle favole o dei libri a voce alta;
  • Utilizza anche i gesti per far comprendere meglio al tuo bambino quello che stai dicendo: se, ad esempio, vuoi domandargli se a sete o fame, puoi provare ad indicare il suo biberon o il suo piatto per la pappa preferito;
  • Mentre stai con lui, anche solo per cambiargli il pannolino o somministrargli il biberon, parlagli amorevolmente, spiegandogli quello che stai facendo ed utilizzando i termini correttamente;
  • Stimola la curiosità del tuo neonato attraverso libri, giochi e canzoncine: tutte le attività che ti abbiamo proposto devono, infatti, essere prima di tutto divertenti in modo da non annoiare e da risultare per entrambi piacevoli da fare;
  • Non appena avrà imparato a pronunciare le prime paroline, incoraggia il tuo bimbo ad utilizzarle nella sua vita quotidiana in modo appropriato, ponendo domande e interagendo il più possibile con lui.
  • Quando infine il vostro piccolo avrà imparato anche a porre delle domande o a fare delle richieste prima coi gesti, poi anche con le parole, non sottrarti ai suoi quesiti, ma sfrutta queste occasioni per avviare una conversazione reciproca che ovviamente sia alla sua portata.

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