Guida al Bambino

Mio figlio ha paura di andare in acqua: come aiutarlo

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La paura nei bambini è spesso un campanello di allarme che li aiuta mettersi a riparo da un pericolo. Spesso però ci sono delle paure immotivate che suscitano nei più piccoli molta ansia e preoccupazione: è il caso della paura del buio o di quella delle persone estranee.

Intorno l’anno di età o talvolta anche dopo il bambino può sviluppare una particolare forma di apprensione nei confronti dell’acqua: se tuo figlio, ad esempio, piange e strilla ogni volta che deve fare il bagnetto o in estate si rifiuta di fare il bagno in mare o in piscina potrebbe essere affetto da questa paura.

Che fare allora per incoraggiare il tuo piccolo a superare la paura di andare in acqua più velocemente? È bene, infatti, sapere che molte delle fobie infantili, come ad esempio quella del buio o degli insetti, vengono superate in modo spontaneo una volta che il bambino avrà acquisito maggiore consapevolezza di sé e del mondo che lo circonda.

Solo in rari casi le paure del neonato possono trasformarsi in vere e proprie angosce che il soggetto anche una volta diventato adulto non riesce più a controllare: ecco perché è importante che il genitore rassicuri e calmi il bambino ogni volta che si trova di fronte a paure immotivate che, se trascurate, rischierebbero di diventare un ostacolo alla sua serenità.

In via del tutto generale, l’atteggiamento del genitore di fronte a questo tipo di paure nel bambino dovrebbe essere quello di mostrare comprensione e supporto: mai criticare o sminuire la paura del tuo piccolo oppure forzarlo a fare una cosa che non vuole.

Al tempo stesso, occorre far uscire il bambino dallo stallo, incoraggiandolo in modo delicato ad avere più coraggio e a superare lo stato di ansia in cui si trova: ecco allora di seguito alcuni “metodi” che puoi adottare per aiutare tuo figlio a superare la paura dell’acqua al mare, in piscina oppure quando deve fare il bagnetto.

Quando il bambino ha paura di fare il bagno in mare

La stragrande maggioranza dei bambini adora tuffarsi fra le onde, perché invece mio figlio scoppia a piangere anche solo ad immergervi i piedini? Se anche tu ti stai facendo questa domanda, probabilmente sei di fronte ad una delle fobie più ricorrenti nei più piccoli, quella nei confronti dell’acqua.

Per convincerlo a superare questa paura e a divertirsi come tutti i suoi coetanei nuotando vicino a riva (ovviamente munito di salvagente e braccioli e sotto la stretta vigilanza di un adulto per non far venire a te, mamma, un coccolone!) la cosa migliore da fare è quella di non forzarlo ma convincerlo in modo graduale, insegnandoli a prendere confidenza con l’acqua attraverso il gioco.

Dietro questa paura c’è infatti spesso la sensazione del bambino di essere di fronte di qualcosa di più grande di lui e che non riesce a gestire, per cui sarebbe inutile cercare di sbloccarlo spingendolo a fare qualcosa che non si sente ancora di fare: il rischio è quello di esacerbare ancora di più le sensazioni negative, rafforzando la sua paura invece di dissolverla.

Inizia dunque facendolo avvicinare all’acqua ma senza sentirsi obbligato a bagnarsi neppure i piedini: il modo migliore è quello di invitarlo a fare dei giochi sul bagnasciuga come ad esempio i castelli di sabbia. Se poi malauguratamente un’onda improvvisa dovesse bagnarlo, corri subito da lui col sorriso e fagli vedere che non è successo nulla di grave.

Quando il bebè si sentirà più tranquillo, proponili di immergersi in una piscinetta gonfiabile con poca acqua, offrendogli anche i suoi giocattoli preferiti: se dovesse essere ancora riluttante, prova ad immergerti insieme a lui o, se non è possibile, a fargli usare solo dell’acqua dentro un secchiello.

Una volta che lo vedrai divertito e non infastidito dalla sabbia e dall’acqua, prova a fargli mettere i piedini nell’acqua, tenendolo sempre stretto per le manine perché non cada.

Prima di fare un vero e proprio bagnetto, sia che si tratti del mare o della piscina, potrebbero passare anche giorni o settimane, dovrà infatti essere lui a decidere qual è il momento giusto in modo da non provocare traumi.

Come superare la paura del bagnetto

Capita a volte che anche un bambino che fino a poco tempo prima adorava fare il bagnetto, intorno ai 9 o 12 mesi inizii a torcersi e strillare ogni volta che lo avvicini alla vasca da bagno.

La causa può essere uno spavento che ha avuto, magari perché ha ingerito involontariamente del liquido o gli è andato del sapone negli occhi: fatto sta che all’improvviso riuscire a lavarlo diventa una vera e propria impresa.

Allora che fare? Anche in questo caso, la cosa migliore è aiutarlo a superare la paura di andare in acqua proponendoli dei giochi: se estate, prova a riempire la sua vaschetta con poca acqua e ad immergerlo con i suoi giochi preferiti per alcuni minuti, rassicurandolo con parole dolci e gentili.

Se la causa del suo malessere, fosse ad esempio il sapone prova a cambiare prodotto o a eliminarlo, almeno fino a che non si sentirà più sicuro: in alternativa per rinfrescare e deodorare la pelle puoi usare amido o avena colloidale in polvere o scaglie.

Anche la temperatura dell’acqua può influire: prima di immergerlo controlla sempre che non sia troppo calda o troppo fredda.

Se invece non è niente di tutto questo a spaventarlo ma la sua è proprio paura dell’acqua, tutto quello che devi fare è essere paziente, giocare con lui in modo sereno e tranquillo e usare tutto il tuo amore e la tua dolcezza per fargli capire che non corre alcun pericolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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