Allattamento

Scatti di crescita: cosa sono e come affrontarli

scatti-di-crescita

Può succedere, nelle prime settimane o mesi di vita, che il tuo bambino all’improvviso diventi insaziabile, mostrando il desiderio di rimanere attaccato al seno per molte ore sia durante il giorno, che durante la notte. In alcuni casi, il bebè potrebbe mostrare segni di insofferenza, apparendo nervoso sia prima che durante e/o  dopo la poppata.

Se anche il tuo neonato mostra questi sintomi, è probabile che stia vivendo una condizione che si verifica molto comunemente nel primo anno di vita: gli scatti di crescita. La prima cosa che c’è da sapere è che si tratta di un evento davvero molto frequente, che può avvenire non solo fra il 1° e il 4° mese di vita, ma anche dopo: l’unica differenza è che, fino a che il bambino sarà nutrito esclusivamente al seno, gli scatti di crescita saranno molto più evidenti in quanto il neonato apparirà molto più vorace del solito.

La reazione di molte mamme di fronte a questa aumentata richiesta di nutrimento da parte del bambino è solitamente quella di pensare ad un’incapacità del proprio latte di riuscire a sfamare completamente il proprio piccolo. Talvolta, la madre potrebbe addirittura pensare di avere poco latte ed essere tentata di introdurre l’allattamento misto o aggiunta, ma ricorda che questo dovrà sempre avvenire dietro consiglio del tuo pediatra di fiducia.

Può anche accadere, infatti, che lo scatto di crescita si risolva da solo nel giro di uno o due giorni, dopodiché la produzione di latte materno si adeguerà da sola permettendo al bambino di nutrirsi con sazietà senza bisogno di integrare con altri alimenti.

La cosa importante, in queste situazioni, è mantenere sempre la calma e cercare di assecondare il più possibile il desiderio del bambino con l’allattamento a richiesta. Vediamo, dunque, di seguito alcuni consigli pratici che tu, Mamma, puoi seguire per affrontare gli scatti di crescita del neonato.

Come affrontare gli scatti di crescita

L’unico rimedio che una mamma può adottare per cercare di calmare il proprio bambino che diventa sempre più vorace e insofferente nel caso di uno scatto di crescita consiste nell’attaccarlo al seno ogni volta che lo desidera e per tutto il tempo che lo ritiene necessario. L’allattamento a richiesta permetterà ai dotti mammari della Neomamma di adattarsi alla situazione, producendo più latte.

Se lo scatto di crescita non dovesse risolversi nel giro di pochi giorni, questo potrebbe diventare molto pesante per la mamma (ed anche per il papà e tutti gli altri membri della casa, dato che il bebè sarà sempre molto nervoso ed irritabile), soprattutto se, come spesso avviene, la richiesta aumenta durante le ore notturne: tuttavia, con un po’ di pazienza alla fine riuscirai ad adeguare perfettamente il tuo corpo su quella che è la richiesta del tuo piccolo.

Evita, in questo periodo, di somministrare a tuo figlio altri tipi di bevande, come acqua, camomilla o tisane, in quanto potrebbero far avvertire al piccolo un finto senso di sazietà, riducendo la richiesta di latte, che così non sarebbe più adeguatamente prodotto dalle tue mammelle. Anche il ciuccio e il biberon sono sconsigliati in quanto potrebbero interferire col normale riflesso di suzione.

Se quello che ti preoccupa è, ad esempio, il fatto di sentire il seno completamente sgonfio fra una poppata e l’altra, sappi che questo non significa che il tuo corpo non sta più producendo latte a sufficienza: per fugare ogni dubbio, ti basta prendere nota dell’aumento di peso del neonato che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, deve essere di almeno 125 gr a settimana nel primo trimestre e almeno 80 grammi a settimana in seguito.

Un altro indicatore per capire se il tuo bambino si sta nutrendo abbastanza o c’è bisogno invece dell’aggiunta di latte artificiale è dato dai cambi di pannolino effettuati nell’arco della giornata: se il bambino bagna o sporca almeno  5/6 pannolini al giorno, significa che sufficientemente  nutrito ed idratato dunque non ci sarà bisogno di alcuna integrazione.

Commenti

commenti

Condivisioni