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Essere genitore è una sfida quotidiana: seguirti ed aiutarti nella crescita del tuo bambino ogni giorno è la nostra. Neolatte è il latte di proseguimento naturalmente biologico prodotto con amore ed attenzione per esserti vicini sempre, passo dopo passo.
Bimbo&Mamma, sempre con te
La guida per le mamme ed i papà in attesa del loro bimbo e per i genitori che vogliono restare sempre aggiornati sulle novità del mondo dei bambini. Tante storie direttamente dal cuore delle mamme, consigli utili e tanto altro ancora!

claudia chiede...

gentile dottoressa, avrei bisogno di un consiglio. un anno fa ho chiesto la separazione e mio marito ha iniziato a piangere sulla spalla del secondo figlio (ne abbiamo 3, nati nel 2008, 2010, 2014). ad ottobre il padre è tornato dai genitori ma per quel paio di mesi mio figlio ha vissuto malissimo tutta la situazione. da un mese a questa parte riscontro in lui di nuovo lo stesso nervosismo, la stessa tristezza, le stesse problematiche comportamentali che vedevo allora. ho scoperto che il padre, non solo stalkerizza me, ma che lo riempie di messaggi in cui gli chiede di informarlo riguardo i miei spostamenti, di avvisarlo se inizio una telefonata e anche di parlarmi per convincermi a tornare con lui. ho più volte parlato con il mio ex marito, gli ho chiesto di smetterla di fare stalking a me e di lasciare in pace il bambino, ma non demorde. mio figlio si trova tra due fuochi, il padre che gli chiede aiuto (e che quando si vedono, per poco che sia, gli piange tra le braccia come fosse un bambino anche lui!) a cui lui non riesce a dire di no, ma nello stesso tempo non fa quello che gli chiede perchè io sono stata chiara. sto facendo il possibile per limitare i danni, parlo molto con il bambino e gli spiego che deve stare tranquillo, che l'amore di mamma e papà non gli mancherà mai, che saremo sempre li per lui ( come per i fratelli), ma che le questioni tra me e il padre sono questioni che dobbiamo risolvere tra adulti, non devono essere preoccupazioni per lui. penso che ad ogni discorso lui stia un pò meglio, ma ora sto male io. da una parte cerco di avere pazienza, di limitare i danni su ogni fronte, di riparare ciò che lui continua a distruggere nei figli, il tutto con la speranza che ai bambini non manchi un genitore. dall'altra sono stanca, stanca di sopportare 100 messaggini al giorno, 50 squilli ad ogni ora del giorno e della notte, telefonate minacciose o indagatrici, dispetti e quei pochi weekend che stanno con lui (non rispetta gli orari di visita e li vede molto meno del previsto) ho l'impressione che faccia alienazione genitoriale con ogni sua forza. non so più cosa sia meglio, per me e per i miei bambini... non so più decidere quale sia la giusta mossa, penso di averle provate tutte, le buone e le cattive, l'ho minacciato di denunciarlo ma non è cambiato nulla, faccio finta di niente e non cambia lo stesso, gli parlo e mi pare di parlare al muro... ho paura di fare un passo falso e danneggiare ciò che ho di più prezioso al mondo: i miei figli!

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claudia chiede...

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