Latte artificiale: il parere degli esperti
Latte artificiale: l'evoluzione del latte animale
Il latte animale, come quello della mucca, della pecora e dell'asina, diluito e modificato in modo opportuno, è sempre stato ritenuto il miglior alimento che potesse sostituire in caso di necessità il latte materno. Fino a tutta la prima metà del secolo scorso e anche oltre, però, la diluizione del latte animale è stata compiuta in modo non adeguato. Nel corso del tempo, la conoscenza sempre più approfondita delle caratteristiche del latte materno e le tecnologie sempre più avanzate dell'industria alimentare hanno permesso l’elaborazione di formule che, partendo dal latte vaccino, hanno quasi gli stessi nutrienti principali del latte materno. Oggi, tutte le associazioni di pediatria e di ginecologia hanno confermato la validità del latte artificiale in commercio, e la sua affidabilità come alimento sostitutivo del latte materno, quando non è possibile nutrire il neonato con l'allattamento al seno.
Le garanzie del latte artificiale
L'affidabilità della composizione del latte artificiale è garantita dalle ristrette normative dell'ESPGHAN, European Society of Paediatric Gastroenterology and Nutrition, sancite dalla direttiva CEE 91/231 e 06/141. La formulazione del latte artificiale ha come base il latte vaccino scremato ed essiccato in polvere, modificato tramite l'eliminazione di sali e l'aggiunta di siero di latte, di vitamine, di minerali e di grassi prevalentemente vegetali. Le associazioni di pediatria e di ginecologia ritengono che, grazie a tutti questi processi, la composizione del latte artificiale ricalchi quella del latte materno, che rimane comunque il miglior alimento possibile per la nutrizione dei neonati.
Dal latte vaccino al latte artificiale
In seguito a tutte le modifiche effettuate sul latte vaccino, il latte artificiale mantiene un valore calorico molto simile a quello del latte originario, ma con una quantità molto inferiore di proteine e con un rapporto molto più alto tra albumina e caseina, due proteine molto importanti per lo sviluppo del neonato. Inoltre, il latte artificiale ha un contenuto di sali più basso, con un rapporto più alto tra calcio e fosforo, una maggiore quantità di carboidrati solubili, in grado di mantenere costante il tasso glicemico, e di acidi grassi poli – insaturi. Le trasformazioni del latte vaccino danno luogo a una serie di formulazioni molto simili tra loro: in Italia tra i principali tipi di latte artificiale per neonati troviamo il latte Hipp 1, il latte Hipp 2, il latte Humana 1, il latte Humana 2, il latte Humana ha1, il latte Humana plus, il latte in polvere Nidina e il latte in polvere Mellin.




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