Il latte preferito dalle mamme

4 Chiacchiere con i Papà: Matteo Pogliani, il super-papà toscano

31 Luglio 2015

  • Il Mondo dei Bimbi

E’ un po’ di tempo che non facciamo quattro chiacchiere con un papà! Oggi abbiamo scelto di farci raccontare com’è essere un papà da Matteo Pogliani, digital worker. Cosa sappiamo a proposito di Matteo? Che è il papà di Ginevra e di My Social Experiment. Si occupa da anni di social media e comunicazione, in particolare in ambito web. Lavora in Open-Box, un’agenzia, dove con passione, impegno (e tanta pazienza) cerco di sostenere i percorsi di enti, privati e  aziende nel variegato mondo del digitale. Matteo è cresciuto tra Toscana e Lombardia, ama la moda (YSL e Mc Queen su tutti) ed ha una collezione in essere di giacche. Va matto per l’arte contemporanea (prima o poi, insiste, comprerà un Kapoor) e la scrittura americana, in particolare il fu David Foster Wallace. Quando non lavora scrive o legge e prima o poi, insiste nuovamente, si trasferirà a Monterrey e darà vita ad un romanzo.

Facciamoci raccontare da lui stesso, però, com’è fare il papà! 🙂

Ciao Matteo, come ti definisci? Papà, babbo o…Qual è il tuo rapporto con la paternità? Come ti ha cambiato la vita essere diventato papà?

La mia parte Lombarda direbbe papà, quella toscana assolutamente babbo… La definizione migliore è genitore in divenire. Non cresce solo la piccola Ginevra, ma anch’io con lei.

Non lo nego. La paternità è una sfida difficile, a volte difficilissima. Non si è mai del tutto pronti per affrontarla, ma l’amore verso il nostro piccolo ti spinge ogni giorno ad impegnarti e (provare) a diventare un padre migliore. Riassumendo: complicato, ma soddisfacente come nient’altro!

Come mi ha cambiato la vita essere padre? Enormemente. Niente può essere come prima. Ogni istante al di là del lavoro è destinato alla piccola. Le sue necessità sono tante e babbo e mamma devono correre come matti per soddisfarle. Ma soprattutto non è più come prima perché diventi una famiglia e c’è una piccola creatura da amare. Qualunque cosa succeda, dal primo sguardo verso di lei, è e sarà sempre amore. Sembra esagerato, ma non è così. È una sensazione che non si può descrivere, ma solamente vivere… ed io auguro a tutti prima o poi di provarla!

Un papà orgoglioso, allora! Raccontaci come hai reagito alla notizia: “Amore, sono incinta”.

Ero felicissimo. Mi ricordo ancora com’è andata: mi arriva un’immagine via Whatsap, il risultato positivo del test. In quell’istante ho provato una sensazione come mai prima, calda, accogliente, un brivido che ti percuote.

Una storia piena d’amore, una piccola favola buona. Qual è il consiglio che daresti a quei papà che, per un motivo o per un altro, hanno un po’ paura dell’arrivo di un bambino?

Di stare tranquilli, perché in qualunque caso non saranno pronti. Quindi: godetevi questo momento indimenticabile e il nuovo arrivo.

Giovane e super-impegnato con il lavoro. Che suggerimento puoi dare ai papà per “sfruttare” al meglio il poco tempo da passare con i bimbi?

Questo è uno dei tasti più dolenti. Con il mio lavoro il tempo libero è poco, e in quel poco spesso si è stanchi. Bisogna però sfruttare al meglio i momenti insieme, pochi che siano. Ritagliatevi sempre del tempo per giocare con il bambino, perché a quell’età è l’unico modo per condividere davvero qualcosa con lui. La stanchezza sarà bilanciata dalla soddisfazione di un sorriso o di uno sguardo affettuoso!

PS: ricordate sempre quali sono le vere priorità della vita… Il lavoro è importante, ma non tanto da guadagnare il primo posto. Il tempo che non passerete con vostro figlio oggi nessuno ve lo potrà ridare!

La giornata perfetta per un papà “normale”. Ovvero se potessi gestire come vuoi un giorno, come lo passeresti?

Allora, vediamo… penso la passerei al mare o in piscina. La mia piccola Ginevra impazzisce per l’acqua ed è uno spettacolo vederla divertire. Per il resto penso che ogni giornata in cui hai la fortuna di avere accanto la famiglia sia, nel suo piccolo, “perfetta”!

Tre rapidi consigli da dare ai futuri papà ed una raccomandazione alle mamme o alle donne che stanno per diventarlo?

1) Non fare paragoni. Non esistono padri, madri, bambini perfetti. Esistete voi e la vostra famiglia. Ognuno ha il proprio percorso da fare insieme, nel bene e nel male

2) Prepararsi mentalmente al fatto che la vostra vita cambierà e che dovrete ripensare le vostre abitudini e priorità. È difficilissimo, ma dovete provare a farlo

3) Cercate di essere il più possibile presenti. La vostra compagna ed il bambino lo meritano e ne hanno davvero bisogno

Alle mamme: non vergognatevi di chiedere aiuto. Non c’è nulla di male, anzi. Non eistono super mamme, quelle sono forse nei film. Da sole rischiate di non vivere come dovreste la goia della maternità!

Ti lasciamo andare: grazie per la chiacchierata. Un’ultima domanda prima di andare via: ci racconti che super eroe sei e che cosa fai nella vita?

Combatto ogni giorno contro i mostri dell’internet… scherzi a parte, mi occupo di comunicazione in campo digitale ed in particolare sui social media (anticipo la domanda, sì, passo molto tempo su Facebook!).

Grazie a voi di Neolatte per l’intervista e la grande possibilità di raccontare il mio essere padre!


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