Il latte preferito dalle mamme

4 Regole per essere un Buon Genitore

2 Maggio 2016

  • Essere Genitori

Fare il genitore non è per tutti. Molti lo definiscono il mestiere più difficile del mondo. Qualunque coppia, però, non riesce a sfuggire all’irrefrenabile richiamo dell’amore e della voglia di avere un figlio: il coronamento di un rapporto che funziona bene ed è soddisfacente. Diventare genitori, allo stesso tempo, però, spaventa. È causa di separazioni ed incomprensioni. Tante persone soffrono di una vera e propria sindrome da ansia. Come è possibile che un evento tanto lieto scateni nelle persone reazioni così diametralmente opposte? Semplice, diventare mamma e papà comporta responsabilità, un’altra vita che dipende, in tutto e per tutto da te. Cerchiamo di capire insieme, allora, 4 regole per essere un buon genitore e vivere al meglio l’esperienza più bella del mondo.

Essere buoni genitori: cosa significa?

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Le persone spesso ridono della battuta “Non esiste un manuale per essere genitori perfetti“. Non sanno quanta verità si nasconde invece dietro questa affermazione. Non è facile essere un genitore: per quanto tutta la tua famiglia possa starti vicino, ti sembrerà di non saperne mai abbastanza o, comunque, avrai sempre la sensazione di non fare mai la cosa giusta. Niente paura, non sei solo. Questa è la tipica ansia genitoriale che prende davvero tutte le mamme ed i papà, per tutta la vita. Devi solo abituarti.

Dato che nessuno ha la guida definitiva per essere un buon genitore, proviamo a darti qualche consiglio per tranquillizzare il tuo stomaco che borbotta all’idea di sbagliare, il tuo cuore che teme di ferire tuo figlio con qualche parola sbagliata o di non riuscire mai a togliere quel dannato pannolino. Sei pronto a diventare genitore? Non esiste una regola generale nell’educazione dei bambini, ma qualche suggerimento è sempre ben accetto, vero? 🙂

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#1 Autonomia nelle scelte (per il bambino), fermezza per il genitore

Fornendo al bambino un ventaglio di scelte che si adattano, nei limiti della ragionevolezza alla concretezza della situazione, permetti a tuo figlio di decidere in autonomia (non completa perché significherebbe il caos totale e la perdita di controllo sulla situazione). Questo dà al bambino la possibilità di scegliere in autonomia, accrescere l’autostima e guadagnarne in indipendenza. Resta, però, fermo nelle singole opzioni che gli offri. Se decidi che le possibilità sono di mangiare tutta la pappa altrimenti niente TV, non farti condizionare da pianti e capricci.

#2 Comprendere le conseguenze aiuta crescere

Un bravo genitore è in grado di insegnare a suo figlio che esistono le conseguenze ad ogni azione e che queste possono essere buone o cattive. È importante che il bambino comprenda il meccanismo scelta-conseguenza. Fornire una conseguenza farà sì che tuo figlio comprenda l’importanza di scegliere con responsabilità.

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#3 La consistenza e la coerenza per donare stabilità emotiva

La consistenza è quel principio secondo il quale si dice esattamente quello che si vuole dire. Va particolarmente d’accordo con un’altra qualità che ogni genitore dovrebbe avere: la coerenza. Questo significa fornire una stabilità emotiva al bambino: fare esattamente quello che si dice, senza fare troppi giri di parole e senza troppi sotterfugi. È la migliore tecnica educativa che si possa scegliere di avere quando si è genitori.

#4 Prendersi cura di sé e degli altri

Insieme alla coerenza, alla trasparenza, all’essere responsabile delle proprie scelte e delle conseguenze che queste hanno, è molto importante che un bambino impari a prendersi cura di sé e degli altri. Qualunque cosa tu stia facendo, dicendo o vivendo, prendersi cura di tuo figlio mette tutto in secondo piano, vero? Insegnare a tuo figlio che prendersi cura degli altri è davvero gratificante sarà la lezione più bella del mondo!

Questi sono 4 regole per essere un buon genitore: qual è la tua? Scrivilo nei commenti o raccontalo sulla nostra pagina Facebook. Ti aspettiamo 🙂


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