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5 modi per affrontare i capricci di un bimbo adottato

10 Febbraio 2016

  • Guida al Bambino

I capricci nei bambini adottati sono molto frequenti e se sei la mamma di uno di loro forse non sai bene come comportarti. Non preoccuparti, continua a leggere per scoprire i nostri cinque consigli per comprendere e calmare il tuo piccolo quando fa i capricci.

Tutti i bimbi fanno i capricci, è normale e noi per primi siamo stati piccoli ed abbiamo strillato un po’. Quando però si tratta di un bambino adottato le cose possono essere un po’ diverse. Un bambino adottato probabilmente è stato in una casa famiglia o in un orfanotrofio, a volte non ha subito proprio un trattamento da hotel a 5 stelle…

Ecco cinque consigli per affrontare e calmare i capricci di un bambino adottato.

1) Cerca di comprendere il bimbo

Non è raro che un bimbo adottato sia stato segnato da un trauma che può avere tante forme: l’abbandono, la negligenza, una catastrofe naturale o la violenza. Eventi di questo genere fanno nascere nel bimbo l’istinto di doversi difendere. Non sempre è facile capire appieno cosa abbia provocato queste reazione poiché la paura è guidata dalla percezione di un bambino di cosa trova pauroso.

Spesso, quelli che a te sembrano capricci, in realtà potrebbero essere molto di più.

Quando ci succede qualcosa di brutto la nostra mente fa tutto il possibile per evitare che venga dimenticato. Gli eventi traumatici vengono ricordati associandoli a dei fattori scatenanti o trigger, che possono essere di varia natura. Un odore, un rumore, un posto o anche solo un gesto sono in grado di far rivivere al bambino un evento passato come se gli stesse capitando di nuovo e quindi cercherà di evitarlo ad ogni costo, come dargli torto?

Cerca di utilizzare l’empatia per entrare nelle sue grazie: dotati di pazienza, dolcezza e tanta buona volontà.

2) Controlla le tue emozioni

I motivi per cui un bimbo fa i capricci sono principalmente due: o è impaurito e quindi cerca di difendersi da qualcosa che crede sia una minaccia, oppure è arrabbiato. In entrambi i casi, tu che sei la sua mamma dovrai essere il suo punto fermo. Il modo migliore per esserlo è restare calma e non lasciare che le tue emozioni prendano il sopravvento.

Se il bimbo è impaurito cerca di rassicurarlo e di fargli capire che non c’è nulla di cui aver paura e che ci sei tu lì a proteggerlo e a prenderti cura di lui. Se invece è arrabbiato non lasciarti prendere dalla rabbia a tua volta, non faresti altro che peggiorare la situazione e dimostreresti al piccolo che non hai il controllo e che ogni volta che vuole la tua attenzione gli basta fare i capricci. Keep calm!

3) Non gettare la spugna

Quando il piccolo fa i capricci è molto importante che tu non ceda a questo comportamento, ma che piuttosto faccia da guida per fargli comprendere qual è il modo giusto di comportarsi ed affrontare le situazioni. Gettando la spugna non farai che insegnargli che ogni volta che qualcosa non gli piace basta fare i capricci per uscirne vincitori. Se invece resisti potrai avere un momento di dialogo prezioso in cui comprendervi meglio a vicenda.

4) Parla con lui

Mantenere la calma e non cedere ad un capriccio è il modo migliore per dimostrare al bimbo che sai cosa è meglio fare e che sei in grado di controllare la situazione. Così facendo potrai insegnargli a guardare alle situazioni in modo differente e lucido.

A volte un posto può essere davvero troppo caotico ed affollato, quindi la cosa giusta da fare è appartarsi e aspettare che il piccolo si calmi, così gli mostrerai che ci tieni al suo sorriso e che puoi dargli la sicurezza che cerca.

5) Educalo

Quando si parla di bambini adottati si tende a pensare a loro solo in termini di età cronologica e ad ignorare la loro età emotiva. Queste possono essere anche molto differenti ed, anche se il tuo piccolo magari ha otto anni, emozionalmente potrebbe essere simile ad un bimbo di cinque anni. Dovrai quindi stare attenta alle aspettative che ti crei nei suoi confronti. Questo non solo fa in modo che ci sia più comunicazione tra voi, ma permette al bimbo di recuperare ciò che gli è mancato e “crescere” emotivamente nel modo più naturale possibile.

La complicità tra una mamma ed il suo bambino è la cosa più bella che ci sia e con questi consigli sicuramente il vostro rapporto si rafforzerà ed imparerete a capirvi meglio.

Photocredit: http://socialhub.guna.it/


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