Il latte preferito dalle mamme

Dall’8 al 10 mese: più pappa e meno latte

Visualizza

Ottavo mese: meno latte e più pappa

Dagli otto mesi in poi nei bambini circa il 30% comincia a rifiutare la poppata del pomeriggio. Questo dato significativo indica che è il momento di introdurre qualche differenza nella dieta che sta cambiando gradualmente l’alimentazione del tuo bambino.
Le regole sono sempre le stesse: cucinare in modo leggero (è consigliabile la cottura al vapore che è quella che elimina meno nutrienti dai cibi così preparati) e la massima igiene durante la preparazione dei pasti.

Cominciamo ad aumentare (l’abbiamo introdotta durante il settimo mese) la quantità di pastina e a variare qualche alimento, magari con l’introduzione dei legumi ed incrementare (se rientra nella percentuale di quelli che rifiuta il latte) l’uso dei formaggi. E’ arrivata infatti l’ora di dargli una pappa da grandi. Vediamo cosa possiamo fare durante l’ottavo mese di vita con lo svezzamento:

 – introdurre il brodo di carne magra (pollo, manzo o vitello) meglio se filtrato. Nel brodo faremo cuocere la pastina o il riso, a seconda dei gusti del bambino.

– alternare le proteine animali, come carne e pesce, a quelle vegetali (lenticchie o ceci). Puoi farlo in modo gustoso, per il tuo piccolo, passandoli quasi fossero una crema.

9 mesi: la quarta fase dello svezzamento ha inizio!

Ormai il tuo bambino mangia quasi come un adulto, o quasi! Ha nove mesi compiuti ed è ora di dare avvio alla quarta (ed ultima) fase dello svezzamento. Scopriamo insieme di cosa si tratta. L’ultima fase dello svezzamento consiste, semplicemente, nell’introduzione – mese dopo mese, fino al compimento dell’anno di età – nella dieta alimentare del bambino piccole novità quotidiane al fine di variare la sua alimentazione già ricca ma ancora incompleta.

Quali alimenti introduciamo negli ultimi mesi prima del compimento del processo di svezzamento? Cominciamo col pomodoro, che diventerà il suo migliore amico negli anni a venire. Se la pasta col pomodoro è il piatto preferito in assoluto dai bambini italiani qualche motivo ci sarà, ti pare? E finiamo con l’uovo, che fino ad adesso abbiamo limitato a qualche biscotto sciolto nel latte o schiacciato nello yogurt biologico. Questo è l’alimento in assoluto più delicato per il bambino: è consigliabile infatti seguire le indicazioni del pediatra su come introdurlo nella dieta del bimbo a causa del potente fattore allergenico che contiene.

Cambiano anche le dimensioni e consistenze degli alimenti somministrati: carni bianche e rosse da creme diventano piano piano sempre più vicine al pasto di un adulto, la pasta diventa più grande e si differenzia anche il primo piatto dal secondo, si amplia la scelta delle qualità degli alimenti proposti al bambino.
Cosa possiamo introdurre, in definitiva?

•     i legumi una-due volte la settimana,
•     non più di un nuovo alimento alla settimana,
•     se il bambino è più esigente branzino e spigola possono essere alternative gustose,
•     la pastasciutta semplice con pomodoro fresco e basilico può essere una giusta alternativa ai semolini e al riso.