Il latte preferito dalle mamme

L’alimentazione del lattante

Dall'allattamento al seno allo svezzamento scopri quali sono gli accorgimenti per una corretta e sana alimentazione del tuo bambino

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Parlare di alimentazione durante l’infanzia significa capire quali sono gli accorgimenti per dare al bambino tutto il nutrimento necessario per una sana e corretta crescita. Dall’allattamento al seno dei primi giorni di vita allo svezzamento, continuando fino a quando il bambino avrà sviluppato gusti ed abitudini alimentari tutte sue!

Dall’allattamento ai cibi solidi, l’alimentazione del bambino va sempre controllata e seguita passo passo durante la crescita. Prevenire l’obesità grazie al latte materno o dargli alimenti durante lo svezzamento che lo aiutino a rafforzare ossa e muscoli è importante. Tenendo sempre presenti le sue preferenze e non forzandolo mai a mangiare qualcosa che non vuole o porzioni di cibo più grandi di quelle che riesce ad assimilare il suo organismo.

Tutto parte dall’alimentazione del primo anno di vita. Bisogna infatti fornirgli i giusti nutrienti fin dalla prima poppata. Diamo un po’ di numeri, mamma! Del tipo “sapevi che nei primi 12 mesi di vita il tuo bambino diventa 3 volte più pesante e cresce 2 volte in altezza”? Puoi controllare come cresce il bambino attraverso le tabelle nutrizionali ed i percentili di crescita. Questi controllano la corretta crescita del neonato e danno alle mamme dei valori indicativi rispetto ai quali il bambino si sviluppa in maniera normale.

L’allattamento al seno a richiesta resta una delle cose migliori che una madre può fare, per se stessa e per il suo bambino. Non solo fornisce al suo piccolo l’alimentazione perfetta per i primi mesi di vita, ma dà anche la possibilità di stringere un forte legame e di offrire e ricevere coccole.

Tutti i pediatri sono d’accordo sul fatto che bisognerebbe esclusivamente allattare al seno per i primi sei mesi e continuare finché possibile, il latte materno contiene importanti principi nutritivi e anticorpi che altri alimenti non hanno.

Dai quattro ai mesi di vita, poi, resta un ottimo nutrimento da affiancare allo svezzamento. Il bambino, in questo periodo, ha uno sviluppo molto rapido: gli amminoacidi e gli acidi grassi contenuti nel latte materno e le sostanze provenienti dall’alimentazione con cibi solidi contribuiscono allo sviluppo celebrale e del sistema immunitario.

Sappiamo già che l’allattamento può durare anche oltre i due anni, se il bambino lo richiede. Lo protegge dalle malattie, previene le allergie, lo aiuta nello sviluppo mentale, previene tumori ed obesità: insomma, fa bene!

Il latte materno può essere accoppiato (o sostituito, in casi particolari) al latte artificiale. Basta seguire le stesse regole per l’allattamento al seno per ottenere una crescita sana nei bambini, seguendo le istruzioni per la preparazione (in modi, tempi e dosi) indicati sulla confezione.

Non preoccuparti se il bambino nei primi giorni di vita ha un calo di peso (si chiama calo ponderale): è fisiologico. Significa che lo stress del parto e il suo ingresso nel mondo lo hanno affaticato e deve semplicemente fare il bimbo: mangiare, dormire, sognare!

Nei primi sei mesi l’alimentazione del bambino è composta da solo latte. Sembrerebbe molto essenziale, in realtà gli dà tutto quello di cui ha bisogno e lo protegge da molte insidie (patologie, intolleranze ed allergie).

Quanto deve pesare un bambino alla nascita? Il peso “giusto” si dovrebbe aggirare tra i 3-3,5 chilogrammi ma, ovviamente, varia da bimbo a bimbo! Il peso maggiorato o al di sotto di quello ritenuto giusto può essere dovuto a tanti fattori: genetici (caratteristiche dei genitori) o di crescita (il neonato può non aver portato a compimento tutto lo sviluppo necessario, nascendo pre-termine o essere nato dopo il termine e quindi essere cresciuto un po’ più della norma).

Dai primi giorni dopo il calo ponderale il bambino crescerà, più o meno fino ai tre mesi, a un ritmo di circa 150-200 grammi a settimana (ricorda che questi sono sempre valori indicativi, riferisciti sempre al tuo pediatra per la controllare la crescita del tuo bambino).

Dal terzo al sesto mese l’aumento di peso del bambino oscilla tra i 150 ed i 170 grammi. Ovviamente ricorda sempre che non è costante ma dipende dalle caratteristiche fisiche del neonato e dalla quantità di latte che prende (se viene allattato al seno crescerà più rapidamente rispetto ad un bambino che prende latte artificiale). Controlla ogni fase della crescita del bambino sempre con il tuo pediatra, con controlli almeno mensili.

Il latte che può assumere il neonato nei primi sei mesi può essere pretermine (riservato solo ai bambini prematuri o nati troppo sotto peso): con la sua formulazione si avvicina a quella del latte materno. Latte di vaccino modificato per essere altamente digeribile, oli vegetali biologici e zuccheri per un’apporto nutrizionale eccellente. Arricchito con tutte le vitamine, il ferro e le sostanze nutrienti che servono al bambino per crescere è l’ideale dalla nascita fino a quando il bambino non comincia lo svezzamento ed anche oltre.

Nel secondo semestre di vita il bambino cresce ad un ritmo completamente diverso. Con lo svezzamento, infatti, cambia pian piano anche il suo metabolismo. La crescita è di circa mezzo chilo ogni 4 settimane dal 6 al 9 mese ed arriva fino a 800 grammi fino al compimento dell’anno d’età. Dopo i 12 mesi, invece, il ritmo di crescita si assesta ed è costante, dipendendo soprattutto da quello che il bimbo mangia e dall’energia che spende (insomma, più e vivace più consuma)!

Dopo il 4 mese, oltre agli alimenti che ti suggeriamo nell’apposita sezione sullo svezzamento (dove puoi trovare tutte le informazioni per la corretta alimentazione del tuo bambino dal 4 mese in poi) puoi integrare il latte di proseguimento nella dieta del bambino. Ottimo fino al compimento del dodicesimo mese. Accompagna con le giuste sostanze nutrienti il bambino durante lo svezzamento.

Lo svezzamento, che può cominciare tra i 4 ed i 6 mesi, è un passo fondamentale per il bimbo e per la mamma. Si introducono gradualmente gli alimenti: si comincia dai più facili da digerire ed assimilare come i cereali e le verdure. Si passa poi alla frutta ed alla carne, prima omogeneizzati, poi frullati ed infine a pezzettini per permette ai bambini di imparare a masticare e al loro organismo di abituarsi ai diversi alimenti. Entro i 12 mesi, inoltre, è possibile introdurre anche l’uovo, che solitamente può creare intolleranze.