Il latte preferito dalle mamme

Allattamento artificiale: quantità, dosi ed orari

8 Gennaio 2016

  • Allattamento

L’allattamento artificiale, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, è molto diffuso. Quando una donna resta incinta, tutti si prodigano a darle consigli e dritte sull’allattamento al seno: come posizionare il bambino, come farlo attaccare, come evitare fastidi e dolori. Nessuno, invece, parla mai dell’allattamento artificiale. Eppure, secondo uno studio ISTAT pubblicato nel 2014, circa il 15% delle neo-mamme utilizza il latte artificiale per nutrire il proprio bambino. Che sia per necessità, perché manca il latte o per motivi di lavoro, o per semplice scelta, quindici donne su cento sono accomunate da questa situazione. Ciò nonostante, l’allattamento con il latte della mamma resta sempre quello più consigliato: il latte umano infatti è l’unico alimento davvero completo e naturale per il bambino. Ricco di fibre, principi attivi e tante altre sostanze nutrienti, protegge il bambino dalle malattie e fortifica la sua salute.

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Allattamento artificiale: vantaggi e svantaggi

Come sempre quando si toccano argomenti delicati (e soprattutto quando si tratta di bambini), se si parla di allattamento ognuno si sente in dovere dire la sua. Però non esistono verità assolute: l’allattamento artificiale ha i suoi pro ed i suoi contro, e sta solo alla mamma decidere dopo averli valutati per bene, facendosi sempre consigliare dal pediatra. Se è vero che allattare al seno è la migliore scelta possibile perché il latte materno è l’alimento più completo che esista, perfetto in ogni momento per il tuo bambino; se è vero che è sempre alla temperatura ideale per il bambino ed immediatamente disponibile, è anche vero che il latte in polvere, quando non si può proprio allattare al seno, può essere un buon alleato per le mamme. Tanto per cominciare, è pratico e veloce da somministrare e non richiede particolare privacy. Benché non sia come il latte materno, cerca di prendere il meglio dalla sua composizione e, cosa fondamentale, non è solo la mamma a doversene occupare! Possono allattare papà, nonni, zii, chiunque voglia aiutare la mamma e sollevarla per un po’ dal suo meraviglioso ma tanto faticoso nuovo compito!

Dosi e quantità per l’allattamento artificiale

Con l’allattamento al seno è relativamente facile: basta attaccare il bambino quando lo chiede (di norma, comunque, 5 o 6 volte al giorno) e farlo mangiare fino a che ha fame. Con l’allattamento artificiale, in realtà, le cose non sono poi tanto diverse per quanto riguarda le dosi e la quantità di latte artificiale da somministrare al bambino.

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La soluzione migliore è sempre quella di assecondare la fame del tuo bambino e dargli fino a 100 grammi di latte a poppata nelle prime settimane (fino a 150 fino ai due mesi). Queste, però, sono indicazioni di massima: consulta attentamente le istruzioni presenti nella confezione del latte che hai scelto insieme al pediatra e soprattutto segui i suoi consigli e non potrai sbagliare.

Integrazione del latte materno: che cos’è l’allattamento misto?

Benché l’85% delle donne italiane allatti al seno, questo non significa che ignorino il latte artificiale come aggiunta nel caso in cui, per necessità fisica o altro, non ce la si faccia con la quantità di latte materno disponibile. In questi casi si trovano a praticare l’allattamento misto. Di solito il pediatra prescrive la cosiddetta aggiunta quando nota un calo ponderale non giustificato, ovvero quando il tuo bambino non cresce come dovrebbe: segnale che, probabilmente, non mangia quanto gli servirebbe. L’aggiunta può essere necessaria anche in casi di particolari stati di salute di mamma o bambino. Niente paura, però: non significa che tu abbia qualche problema, anzi è molto comune. Molte mamme si sentono sbagliate davanti a quest’evenienza, ma la verità è che non c’è nulla di sbagliato in una mamma che si preoccupa di nutrire in modo completo il proprio bambino e che sa scegliere il meglio per lui!


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