Il latte preferito dalle mamme

Autosvezzamento: pro e contro per il tuo bambino

21 Giugno 2017

  • Alimentazione Bimbo e Mamma

Oltre allo svezzamento tradizionale, si è diffusa in questi ultimi anni una nuova modalità di passaggio del neonato dai cibi liquidi a quelli solidi chiamata “Baby Led Weaning” o più semplicemente “Autosvezzamento”. Questa nuova forma di svezzamento si differenzia da quella tradizionale non per il tipo di cibi dati al bambino, che sono sostanzialmente li stessi, quanto piuttosto per il fatto che gli alimenti non sono somministrati più sotto forma di puree ed omogeneizzati ma in piccoli pezzi. Scopo principale del BLW è infatti quello di lasciare il bambino libero di sperimentare da solo nuovi sapori e nuove consistenze.  Dato che il momento dello svezzamento è uno dei più delicati della vita del bambino, ecco di seguito elencati tutti i vantaggi e gli svantaggi di questo tipo di alimentazione affinché una neomamma come te sia in grado di scegliere se è quella giusta per se.

Tutti i pro dell’autosvezzamento….

Tutti i sostenitori del Baby Led Weaning sottolineano prima di tutto come, con l’autosvezzamento, il bambino impari prima a masticare e soprattutto sia in grado di acquisire prima una maggiore autonomia nei confronti del cibo. Se ci pensi bene, questa forma di svezzamento è già abbastanza comune nelle famiglie numerose, dove i fratellini più piccoli sono soliti copiare quelli più grandi, afferrando il cibo e mangiandolo da soli a piccoli pezzi per imitare il resto della famiglia. E i vantaggi di utilizzare questa pratica una volta che il neonato avrà raggiunto l’età giusta (dunque non prima che il tuo piccolo abbia raggiunto i 5/6 mesi e sia in grado di deglutire e spostare i pezzi di cibo nella bocca) sono notevoli: innanzitutto, come si diceva prima, il bambino viene invogliato a masticare, e questo favorisce il pieno sviluppo anche della dentizione, in secondo luogo egli sarà il vero protagonista della sua nutrizione, imparando fin da piccolo a scegliere i sapori e le consistenze che più gradisce. Questo si traduce anche in un maggior entusiasmo del neonato nei confronti dei nuovi cibi che assaggia, favorendo il passaggio dai cibi liquidi (latte materno o formula) a quelli solidi. Dal momento poi che con l’autosvezzamento il bambino può mangiare di fatto gli stessi alimenti del resto della famiglia, sia pure in piccoli pezzi, anche per la mamma sarà molto più semplice organizzare il pasto, soprattutto quando non si trova a casa o non ha il tempo sufficiente per preparare e passare i cibi. Molti infine sottolineano come con il BLW il bambino inizierà a mangiare fin da piccolissimo insieme al resto della famiglia, trasformando il pasto in un momento di unione per tutti quanti.

….ed i contro

Se hai già avuto qualche esperienza con lo svezzamento, magari con una gravidanza precedente o un nipotino, sai benissimo che il passaggio dai cibi liquidi a quelli solidi è uno dei momenti più delicati sia della vita di una mamma che del bambino. La musica non cambia anche nel caso dell’autosvezzamento, anzi è assai probabile che nei primi giorni o settimane il neonato non riuscirà a nutrirsi davvero, costringendoti ad integrare ogni pasto con latte materno o formula. Non tutti gli alimenti poi sono facilmente ingeribili a pezzetti (i legumi ad esempio oppure la carne), per cui almeno all’inizio dovrete comunque schiacciarli o ridurli in poltiglia con una forchetta.

Inoltre anche se è vero che il bimbo dovrà essere lasciato libero di sperimentare, dovrai comunque essere molto vigile per evitare che afferri e porti alla bocca cibi troppo grandi: il neonato quindi potrà mangiare da solo ma non sarai comunque del tutto libera di occuparti degli altri membri della famiglia o della cucina perché la somministrazione del cibo dovrà essere sempre controllata e monitorata.

In presenza poi di allergie, intolleranze o altri problemi legati all’apparato digestivo occorre valutare sempre con molta attenzione perché, in alcuni casi, assumere il cibo a pezzetti potrebbe essere sconsigliato. Tieni infine presente che la dieta del bimbo dovrà essere sempre ricca e varia e che gli alimenti dovranno essere somministrati sia crudi che cotti: qualora invece il tuo piccolo dovesse orientarsi unicamente verso un’unica tipologia di alimento (la frutta ad esempio, oppure i carboidrati) sarà opportuno intervenire per far sì che assuma anche altre tipologie di alimento. Anche nel caso del Baby Led Weaning è comunque la mamma a decidere quali cibi dare al bambino, evitando naturalmente quelli troppo ricchi di sali, zuccheri e altri additivi. Infine, anche se in genere, proprio come avviene per le poppate, il neonato è in grado di stabilire da solo quando ha mangiato abbastanza, in alcuni casi (ad esempio se il bambino è stanco, è affetto da qualche malattia o comunque troppo pigro per nutrirsi) questo potrebbe incidere negativamente sulla dieta, dunque è sempre preferibile che tu intervenga per aiutarlo ad assumere le quantità giuste. Questo ultimo consiglio vale soprattutto per bambini nati sotto peso o pretermine il cui sistema immunitario è molto più debole.

Come sarà la prima pappa di un neonato nel caso di autosvezzamento?

Fatte tutte le dovute premesse, possiamo comunque dire che non esistono particolari controindicazioni all’autosvezzamento, ma tutti i bambini, non appena avranno la forza necessaria di mantenere collo, testa e busto eretti, possono di fatto abbracciare questa modalità di passaggio dai cibi liquidi a quelli solidi. A questo punto sarai allora curiosa di sapere quale potrebbe essere la prima pappa di un neonato che viene svezzato in questo modo. In realtà, non differisce molto da quella di un bambino svezzato normalmente: il suo pasto dovrà essere comunque formato da verdura cotta, legumi e un cibo proteico (carne o formaggio) solo che anziché frullare o passare le pietanze, questo dovranno essere schiacciate o pressate col dorso di un cucchiaio o di una forchetta o in alternativa tagliare in piccolissimi pezzi. Solo i cibi più piccoli, come ad esempio il riso o la pastina, dovranno essere offerti ancora interi, con l’aggiunta di liquidi (brodo) o verdure. Frutta e yogurt, oltre che a fine del pasto, potranno essere offerti come merenda e naturalmente nella sua alimentazione quotidiana non dovranno mancare le poppate a base di latte materno o in polvere.

 

 

 

 


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