Il latte preferito dalle mamme

Calo del desiderio dopo il parto: la ‘colpa’ è degli ormoni

10 Maggio 2017

  • Essere Donna

Può accadere, nei primi mesi dopo la nascita del bambino, che una neomamma rifiuti l’intimità col proprio compagno: le cause di questo calo del desiderio dopo il parto possono essere sia di natura fisiologica che psicologica. Vediamole  insieme nei paragrafi che seguono, in cui ti proporremo anche dei consigli per risolvere il più velocemente possibile il problema, ritrovando la giusta armonia col tuo corpo e con il partner.

1 Riduzione degli estrogeni

Uno dei fattori che possono contribuire a far scendere in picchiata il desiderio femminile dopo il parto è senza dubbio la diminuzione degli ormoni femminili, i famosi estrogeni, presenti in dosi elevate in tutte le gestanti. Questi ormoni, oltre ad incidere sullo stato d’animo delle donna, determinano, quando si riducono, secchezza vaginale e scarsa lubrificazione, due fattori che possono rendere dolorosa la penetrazione e dunque scoraggiare la neomamma ad avere dei rapporti completi con il proprio marito o compagno. In questo caso, potrebbe essere utile ricorrere almeno momentaneamente ad un lubrificante.

2 Allattamento al seno

Anche l’allattamento al seno può interferire negativamente sulla libido della neomamma, non solo perché essa può provare dolore ad essere toccata in questa parte così sensibile del suo corpo, scoraggiando il contatto fisico, ma anche perché la produzione del latte è regolata dalla prolattina, ormone che oltre a bloccare l’ovulazione ed il ciclo, determina anche un calo del desiderio allo scopo di mettere al riparo la donna che ha appena partorito e sta allattando da una nuova gravidanza che potrebbe compromettere la nutrizione del neonato. Dato che impossibile sospendere l’allattamento, sarà opportuno che il tuo compagno cerchi di comprendere la situazione, dedicandoti più attenzioni prima di ogni rapporto.

3 Stanchezza e tensione emotiva eccessiva

La presenza di un neonato in casa, soprattutto nei suoi primi mesi di vita, tende ad assorbire completamente una mamma, la quale sarà sicuramente molto stanca e provata sia fisicamente che emotivamente. Questa condizione psicofisica non può certo non riflettersi anche sulla vita intima della donna: mentre l’uomo infatti, una volta nato il proprio piccolo, torna alle sue attività quotidiane di sempre, la mamma è costretta a modificare tutta la sua vita, col risultato di sentirsi presso schiacciata da una tensione emotiva eccessiva. Non solo, l’allattamento, il fatto di non riuscire a dormire più come prima e il doversi prendere cura in modo costante del bambino la rendono anche molto più stanca e vulnerabile. Anche in questo caso è del tutto normale assistere ad un momentaneo disinteresse nei confronti dell’intimità col proprio compagno, il quale dovrà essere quindi molto paziente e comprensivo.

4 Rifiuto delle trasformazioni in atto nel proprio corpo

Già a partire dai nove mesi di gravidanza, una neomamma assiste a così tante trasformazioni sul proprio corpo che non sempre riesce ad accettare di buon grado. L’aumento di dimensioni dell’addome durante la gestazione spesso lascia il posto dopo il parto a smagliature e rilassamento cutaneo; gli ormoni che favoriscono la produzione del latte sono inoltre causa di ritenzione idrica, provocando gonfiore e aumento ponderale anche dopo la nascita del bambino. Essere mamma di sicuro rappresenta una grande gioia per ogni donna, ma non tutte riescono ad accettare i cambiamenti del proprio corpo, tanto da arrivare a sentirsi meno desiderabili agli occhi del partner, rifiutando perfino il contatto fisico e i rapporti completi. Anche in questo caso è molto importante sia l’atteggiamento del proprio compagno, sia il dedicare qualche minuto della giornata a prendersi cura di sé stesse e del proprio corpo allo scopo di fare di nuovo “pace” con esso.

5 Depressione post partum

In alcuni casi, il calo del desiderio dopo il parto, soprattutto se persistente e prolungato nel tempo, può essere collegato ad una vera e propria depressione post partum, ovvero uno stato di disagio emotivo molto forte che porta la donna ad sentirsi inadeguata sia come madre sia come moglie o compagna e, in alcuni casi, anche al rifiuto o all’incapacità di prendersi cura del bambino appena nato. In questo caso,  trattandosi di una patologia molto grave che colpisce circa il 10- 15% delle donne che hanno appena partorito, collegata molto spesso anche a cause biochimiche come il brusco calo ormonale, sarà opportuno chiedere subito il supporto di un medico o di uno psicologo per la prescrizione di una terapia adeguata.


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