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Come capire se il tuo bambino soffre di allergia al polline

12 Aprile 2017

  • Guida al Bambino

La primavera è arrivata e di sicuro ora tu e il tuo bambino passerete molto più tempo all’aperto: l’esposizione ai raggi solari, sempre con una protezione adeguata, è di sicuro un vero toccasana per immagazzinare vitamina D di cui i neonati, di solito, sono carenti. Tuttavia la bella stagione nasconde anche delle insidie, prime fra tutte le allergie che negli ultimi anni hanno cominciato a diffondersi a macchia d’olio anche fra i più piccoli. Come fare allora a capire se anche il tuo bambino soffre di allergia al polline? Ecco una serie di indizi che puoi monitorare per capire se il tuo piccolo è predisposto o meno a questo tipo di disturbo: anche se, infatti, i sintomi veri e propri di un’allergia stagionale, quali ad esempio naso che cola, mal di testa, occhi arrossati e, in alcuni casi, asma bronchiale, tendono a manifestarsi quando il bambino  avrà raggiunto almeno un anno di vita, è possibile anche prima cogliere alcuni segnali che stanno ad indicare una predisposizione del neonato ad andare incontro ad una qualche forma di allergia in futuro.

Primi sintomi di allergia in un neonato

1 Manifestazioni cutanee

L’organo più esteso e al tempo stesso più esposto e sensibile del nostro corpo è la pelle: proprio per questo l’epidermide è quella che spesso a manifestare per prima i sintomi di un’allergia al polline. Anche nei neonati è così: un soggetto allergico, vale a dire predisposto ad avere delle allergie in futuro, è più facile che nei primi mesi di vita manifesti disturbi legati alla cute come ad esempio la dermatite seborroica, chiamata più comunemente crosta lattea, che riguarda la zona del cuoio capelluto, e la dermatite atopica, caratterizzata da lesione cutanee che generano fastidio e prurito e possono manifestarsi in diverse parti del corpo, in particolare il volto, i genitali e gli arti inferiori e superiori.

2 Secrezioni nasali abbondanti

Se il bambino ha spesso il nasino ostruito dai muchi, ma le secrezioni  sono bianche e fluide, non associate ad altri sintomi da malattia da raffreddamento, è assai probabile che si tratti di una prima manifestazione di allergia. Anche se il neonato dovesse mostrare fastidio al naso, sentendo il bisogno di sfregare le narici sul dorso della mano oppure sulla spalla della mamma mentre sta in braccio, è probabile che il suo corpo stia manifestando i primi sintomi di una rinite allergica.

3 Disturbi respiratori frequenti

Può accadere alcune volte che il neonato, anche in assenza di raffreddore, respiri con la bocca oppure, anche se più dio rado, tenda ad avere delle apnee notturne. Anche in questo caso potrebbe trattarsi dei primi sintomi di un’allergia al polline non ancora conclamata. Si è anche osservato che neonati che contraggono molto più facilmente malattie delle alte o basse vie respiratorie, dal comune raffreddore alla bronchite, sono di norma più predisposti ad avere in futuro delle allergie.

4 Forte irritabilità

Un neonato molto irritabile, che dorme poco la notte o rifiuta il cibo, può essere un soggetto predisposto a soffrire di allergie stagionali: la sua irascibilità può essere, infatti, associata ai primi sintomi di un’allergia, come ad esempio prurito al naso, ostruzione dei seni paranasali dovuta al muco in eccesso, bruciore o ferite nella pelle ed occhi gonfi ed arrossati.

5 Asma

L’ultimo sintomo di una predisposizione allergica è l’asma, vale a dire la presenza di un fischio dovuto al restringimento delle basse vie respiratorie durante la normale respirazione. Anche se esistono anche altre cause per l’asma (ad esempio una disfunzione cardiaca) il più delle volte questo disturbo è associato proprio ad una reazione del corpo del bambino alla presenza di allergeni.

Cosa fare in caso di allergia al polline

Qualora il tuo neonato dovesse manifestare uno o più di questi sintomi, dato che è ancora troppo piccolo per essere sottoposto alle prove allergiche, è consigliabile mettere in atto una serie di misure preventive volte a limitare i “fastidi” legati alla rinite allergica e altre manifestazioni delle allergie fra cui la più temibile che è appunto l’asma.La cosa migliore è di limitare il più possibile il contatto del bambino con l’ allergene, cioè il polline, attuando alcuni piccoli accorgimenti fra cui:

  • evita, almeno nei mesi primaverili, le passeggiate in campagna soprattutto quando c’è molto vento e non piove da giorni;
  • quando viaggi in auto chiudi per precauzione i finestrini e pulisci regolarmente le ventole e filtri dell’impianto di condizionamento;
  • per le tue gite fuori porta prediligi ambienti umidi come il mare o l’alta montagna, o in alternativa le zone boscose, dove la concentrazione di polline è ridotta rispetto a prati, zone pianeggianti e colline;
  • quando rientri in casa col tuo bambino dopo una passeggiata cambiagli subito i vestitini e, se possibile, effettua subito una pulizia del nasino con strumenti appositi.

Qualora ovviamente le manifestazioni allergiche nel tuo neonato dovessero amplificarsi, è sempre opportuno esporre il problema al proprio pediatra, il quale prescriverà al bambino la terapia più idonea, costituita di solito da antistaminici per via orale, cortisonici e, in presenza di asma, farmaci broncodilatatori.


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