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Come effettuare la pulizia del nasino

1 Febbraio 2017

  • Guida al Bambino

Tutti i pediatri consigliano, oggi, alle neo mamme di effettuare la pulizia del nasino del neonato almeno una o due volte al giorno per mantenere pulite le narici da muchi, polvere e altra sporcizia. Quello che però alcune mamme non sanno è che, tenendo sempre puliti i seni paranasali, aiuterete anche il vostro piccolo a nutrirsi favorendo una corretta suzione. Inoltre, se il bambino ha i primi sintomi di un raffreddore o di una rinite allergica, col lavaggio nasale assiduo e costante eviterete la proliferazione di germi e batteri con conseguenti infezioni a carico delle alte vie respiratore.

Ma qual è il modo più corretto per effettuare la pulizia del nasino del neonato? Molte mamme, infatti, temono che con questa pratica il bambino possa ferirsi o farsi male, oppure, vedendo il neonato infastidito, hanno paura che il lavaggio nasale provochi in lui dolore eccessivo. In realtà, se praticata nel modo giusto, la pulizia del nasino non ha nessun tipo di controindicazione, anzi si rivela un rimedio molto utile per scongiurare problemi più gravi.

Leggi dunque i consigli che seguono per scoprire come effettuare in modo corretto il lavaggio nasale al tuo bambino.

1 Effettua la pulizia del nasino con regolarità

Alcuni medici consigliano alle mamme di effettuare la pulizia del nasino prima di ogni poppata, altri invece suggeriscono di ripetere questa pratica almeno una o due volte al giorno. La cosa più importante, comunque, è di effettuare il lavaggio nasale con regolarità, intensificandolo qualora il bambino dovesse presentare i primi sintomi di un raffreddore: dato che il neonato, infatti, non è in grado di soffiarsi il naso da solo, questo gesto lo aiuterà a liberare il naso dai muchi in eccesso, permettendogli una normale respirazione.

2 Dotati degli strumenti idonei

Per effettuare il lavaggio nasale del neonato esistono in commercio diversi strumenti. Quello più comunemente utilizzato è l’aspiratore nasale per neonati che consiste in un tubicino di gomma collegato ad un boccaglio di plastica da cui la madre “aspira” via il muco del bambino aspirando dentro con la bocca. Il tubicino termina con un beccuccio stretto che serve a raccogliere i muchi dal naso del bimbo e ad impedire, tramite il filtro apposito, che le mucosità risalgano lungo il tubo; tale beccuccio deve poi essere rimosso e sostituito ad ogni lavaggio. Esiste anche un altro strumento chiamato siringa a bulbo, dove i catarri sono rimossi grazie all’azione meccanica di una pompa collegata alla siringa stessa. Anche in questo caso la pompetta dovrà essere lavata con acqua e sapone al termine di ogni utilizzo.

3 Utilizza la soluzione fisiologica

Abbinando all’aspiratore nasale o alla siringa a bulbo l’uso di una soluzione fisiologica non solo la pulizia sarà molto più efficace, ma aiuterete anche il muco a fluire meglio, riducendo il fastidio al bambino. Per applicarla, fai distendere il bambino sulla schiena facendoli inclinare il viso su uno dei due lati: a questo punto, spruzza dentro una delle due narici una o due gocce di soluzione con l’apposito flaconcino. Ripeti poi l’operazione per l’altra narice. In commercio esistono anche delle soluzioni saline spray, che potrai utilizzare quando il bambino si farà fatto più grandicello. Per aumentare l’efficacia della fisiologica, attendi qualche secondo dopo la somministrazione prima di procedere all’aspirazione.

3 In presenza di raffreddore sfrutta il vapore

Se i muchi tendono ad intensificarsi ed ispessirsi, è assai probabile che il tuo bambino abbia il raffreddore. In questo caso, oltre a consultare subito il pediatra per abbinare alla pulizia del nasino anche una corretta terapia farmacologica, si rivela utile sfruttare l’azione del vapore. Un rimedio fai da te molto utilizzato anche in passato era quello di mettere nella stanza del al bambino una bacinella di acqua calda: i fumi e i vapori rilasciati favoriscono infatti la diluizione dei catarri, permettendo la loro naturale espulsione. In alternativa, ovviamente dietro consiglio medico, è possibile ricorrere ad un nebulizzatore od aerosol utilizzando qualche goccia di fisiologica.

 


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