Il latte preferito dalle mamme

Come scegliere il biberon per il tuo neonato

5 Luglio 2019

  • Allattamento

Biberon e tettarelle non sono tutti uguali, ma ne esistono di diversi modelli, anche con forme, materiali e dimensioni molto differenti fra loro. Scopri allora in questo post come scegliere il biberon e la tettarella giusti per il tuo neonato.

Biberon per i bambini appena nati (0 – 3 mesi)

Mentre non c’è dubbio che il latte materno sia il migliore per il tuo bambino, nel caso tu non potessi allattare o dovessi optare per l’integrazione di latte artificiale (leggi qui di cosa si tratta) devi sapere che uno degli aspetti più importanti per far sì che il bimbo si abitui subito al latte in polvere riguarda proprio la scelta del biberon.

Nei primi mesi di vita del bambino il biberon deve soddisfare prima di tutto questi aspetti:

  • deve essere facile da pulire, smontare ed assemblare in quanto verrà montato, smontato e lavato più volte durante la giornata;
  • la tettarella deve essere munita di sistema anticolica che impedisca un eccessivo passaggio d’aria durante la suzione;
  • il flusso di latte deve essere lento e non eccessivo in quanto il neonato in questa fase è in grado di assumere solo poco latte alla volta.

In commercio esistono molti tipi di biberon e tettarelle che sono perfettamente in grado di soddisfare tutti questi requisiti. Appena entrata in una farmacia o sanitaria, infatti, noterai che i biberon in genere sono suddivisi per fascia di età e che esiste una categoria di biberon da 0 a 3 mesi.

Caratteristiche dei biberon primi mesi

I biberon 0+, o biberon primi mesi, che possono essere realizzati in vetro oppure in silicone, possiedono di solito le seguenti caratteristiche:

  • capienza massima 150 ml
  • tettarella più grande e realizzata il materiale più morbido (ad esempio il caucciù) per favorire l’appoggio delle labbra del bambino simulando la suzione al seno;
  • foro stretto e valvola anticolica sempre sulla tettarella per impedire al bambino di ingurgitare aria mentre succhia;
  • base larga e dimensioni in altezza più piccole per agevolare il passaggio del latte e favorire la pulizia interna della bottiglina;
  • in alcuni casi, ma non è detto, forma angolata a 30 gradi per favorire il riempimento continuo della tettarella e ridurre così la presenza di aria;
  • se usi la tiralatte, dovrai invece per forza optare per biberon che si adattano all’imboccatura della pompa che utilizzi per tirare il latte dal seno.

Per quello che riguarda il materiale esistono sia biberon per neonati in vetro che biberon in silicone. Mentre i primi sono più resistenti e facili da sterilizzare anche a caldo, non comportando il rischio di rilascio di sostanze chimiche, i secondi risultano più leggeri e pratici da maneggiare in quanto sono praticamente indistruttibili.

I biberon in vetro e quelli in plastica si differenziano ovviamente anche per il prezzo. I primi sono infatti meno economici dei secondi. Dato che dovrai comunque possederne più di uno, anche questo fattore potrebbe pesare nella scelta di quale biberon acquistare.

Biberon per i bambini più grandi (dai 6 mesi)

Man mano che il bambino cresce le sue esigenze di alimentazione cambiano e il biberon cambia con lui.

Non solo dovrà avere dimensioni più grandi per contenere più latte (di solito 250 ml) ma anche la sua forma tenderà ad essere diversa in quanto già a partire dai 6 mesi il neonato è in grado di afferrare e maneggiare oggetti.

I biberon 6+ devono quindi soddisfare queste caratteristiche:

  • favorire la presa da parte del neonato, ecco perché i biberon di questa fascia di età sono spesso dotati di maniglie oppure con il centro bucato per poter essere afferrati anche dal bambino;
  • tettarella con foro più largo o con più fori (2 o 3) per favorire la fuoriuscita di più latte contemporaneamente;
  • per quello che concerne il materiale della tettarella, se nei primi mesi si preferisce il caucciù perché più morbido e allungabile dunque più simile al capezzolo materno, successivamente può essere sostituito dalle tettarelle in silicone, materiale che ha il vantaggio di essere indeformabile anche dopo numerose sterilizzazioni.

Tieni però presente che i biberon dalle forme più allungate sono solitamente più difficili da pulire all’interno. Latte e residui di cibo tenderanno a depositarsi più facilmente quindi andranno sostituiti con una maggiore frequenza.

Biberon dopo lo svezzamento

Quando il bambino sarà completamente svezzato e avrai ridotto il numero di poppate, quindi circa intorno ai 9 mesi, valuta la possibilità di sostituire il biberon con una borraccia per neonati. Ce ne sono anche in questo caso di molte marche e modelli, tutte dotate di pratiche maniglie che favoriscono la presa e sistema anticolica.  Queste borracce presentano oltre tutto il vantaggio di avere un becco per la fuoriuscita del latte o altro liquido contenuto molto più piccolo e che quindi non va ad interferire con la comparsa dei primi dentini.

In seguito, quando il bimbo avrà ben compreso il processo di deglutizione e sarà in grado anche di maneggiare oggetti più grandi, potrai sostituire la borraccia con una coloratissima tazza per neonati: è infatti sconsigliato continuare a usare il biberon oltre l’anno perché questo potrebbe comportare seri problemi alla dentizione del tuo piccolo.

 


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