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Come spiegare la Pasqua ai bambini

9 Aprile 2019

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I bambini adorano la Pasqua soprattutto per le uova di cioccolato con dentro la sorpresa. Tuttavia, per apprezzare al pieno questa festività, anche i più piccoli dovrebbero conoscerne il significato. E non solo della giornata in cui cristiani ricordano la Resurrezione di Gesù, ma anche di tutto il periodo che la precede, la così detta Settimana Santa.

Prima dunque di parlare del tema principale di questo post, come spiegare la Pasqua ai bambini, vediamo anche qual è il significato delle altre ricorrenze che precedono questa festività così importante.

Cosa si ricorda nella settimana che precede la Pasqua

La Settimana Santa ha inizio con la Domenica della Palme, 7 giorni prima la Domenica di Pasqua, giornata in cui si rievoca l’entrata trionfale di Gesù a Gerusalemme. In questo giorno si è soliti andare a Messa per benedire un rametto di olivo, simbolo della palma utilizzata dai fedeli per acclamare l’arrivo del Messia.

Seguono il Lunedì, Martedì e Mercoledì in cui si commemora, secondo quanto narrato nel Vangelo, il tradimento di Giuda, e il Giovedì Santo, dedicato invece all’Ultima Cena che Gesù fece con gli Apostoli prima di andare sulla croce. Il Venerdì Santo è invece il momento in cui avvenne la morte di Gesù: per questo in molte località si celebra con la la Via Crucis. Infine, il Sabato Santo è il giorno in cui il Figlio di Dio fece la sua discesa agli inferi.

 I simboli di Pasqua

La Pasqua è senza dubbio un giorno di festa. Secondo la tradizione cristiana, è infatti il momento in cui Gesù è risorto portando la salvezza nel mondo intero. Ecco perché è collegata da sempre a simboli di gioia (le campane, che infatti restano mute il Venerdì, giorno della morte di Gesù), di pace (l’ulivo e la colomba) e di rinascita (l’uovo, il coniglietto ed il grano).

Ma vediamo più da vicino alcuni di questi simboli in modo da poterne poi illustrare il significato anche a tuo figlio.

Le uova

L’uso di scambiarsi le uova per Pasqua è davvero antichissimo. In passato, però, invece delle uova di cioccolata, si usavano proprio le uova di gallina come simbolo augurale di buona fortuna e di rinascita. Anche la tradizione di colorare e decorare i gusci deriva da lontano, a quanto pare proprio da una frase scritta nel Vangelo.

Le Sacre Scritture raccontano infatti che quando le donne annunciarono ai discepoli di aver trovato il sepolcro di Cristo vuoto, Pietro, uno dei discepoli, disse che vi avrebbe creduto solo se le uova contenute in un cestello fossero diventate rosse. E così avvenne.

Il coniglietto

Il coniglietto pasquale deriva da un’iconografia più recente utilizzata quasi esclusivamente negli Stati Uniti: la lepre, infatti, è uno degli animali più fertili, dunque utilizzata come simbolo di fertilità, abbondanza e vita.

Il grano

Ai bambini che frequentano il catechismo viene di solito insegnato a piantare in questo periodo dei germogli di grano: anche questa tradizione deriva da una frase di Gesù scritta nel Vangelo.

L’ulivo

L’ulivo così come la colomba sono simboli di amore e pace, per questo associati alla festività pasquale che è quella in cui l’amore per il prossimo trionfa sulla malvagità e sul peccato, concetto alla base di tutta la religione cristiana.

Da dove deriva il termine Pasqua e quali sono le sue origini

Il termine Pasqua deriva dal nome ebraico Pesah che significa “passaggio”. Anche nella religione ebraica infatti si festeggia la Pasqua ed è collegata alla liberazione  degli Ebrei dall’Egitto per mano di Mosè.

I primi cristiani ricordavano la Resurrezione ogni domenica con l’Eucarestia, oggi invece si celebra una volta l’anno e la sua data è variabile. In base a quanto stabilito dal Concilio di Nicea, infatti, la Pasqua cade la prima domenica successiva alla prima luna piena dopo l’Equinozio di Primavera. Sia la Pasqua Ebraica sia quella Ortodossa cadono invece in date diverse, rispettivamente una settimana prima e una settimana dopo la nostra, perché il calcolo su basa su altri calendari. Il fatto che la Pasqua sia in ogni caso legata all’arrivo della Primavera si ricollega alle origini agresti di questa festa, che infatti ha come significato anche quello di risveglio, luce e rinascita.

Per restare sempre in tema festività pasquali, leggi anche questo post “Come festeggiare Pasqua e Pasquetta coi bambini”.


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