Il latte preferito dalle mamme

Consigli sull’allattamento

Tutti i consigli sull'allattamento al seno per le mamme

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Mamma lo sai che…

Mamma, lo sapevi che il tuo latte è l’alimento più sano e completo che c’è per il tuo bambino? Non meravigliarti: se la natura ti ha regalato la gioia di dare la vita ad un altro essere umano voleva che ti prendessi cura di lui nel migliore dei modi!
Allattare, poi, fa bene a madre e figlio, lo sanno tutti. Quello che non tutti sanno però è che allattare ti fa riprendere subito la linea perché ti fa bruciare molte più calorie rispetto al normale; il ciclo arriva con calma, dopo circa 60 giorni dal parto (il primo si chiama capoparto); riduce la possibilità di cancro al seno; non richiede la preparazione del biberon, l’acquisto di prodotti e non stanca la mamma, anzi, la rilassa e rafforza il legame con il proprio bambino; semplifica la pappa fuori casa; non esiste una legge universale sull’allattamento perché ogni mamma ed ogni bimbo sono speciali ed unici.
Ogni neonato ha i suoi tempi ed i suoi modi di crescere. Solitamente, però, occorrono dai 3 ai 5 giorni dal parto perché si formi il latte. Durante questo periodo il bambino va attaccato regolarmente al seno ogni volta che lo desidera. Il primo latte – chiamato colostro, – è ricco di zuccheri, proteine e sali minerali. Servirà per abituare mamma e bimbo alla suzione e stimolerà la formazione di latte.

Come e quanto deve mangiare?

Quando si allatta il neonato al seno ci si deve assicurare che questo sia ben attaccato non solo al capezzolo, ma anche all’areola. La posizione è corretta? E’ attaccato completamente? Se la risposta è si gli hai assicurato un’alimentazione corretta e hai ridotto al minimo i dolori al seno.
Cerchiamo di capire come e quando devi allattare al seno il bambino:

• Allatta il bambino ogni volta che cerca di farti capire che ha fame offrendogli il seno. Se ha terminato da poco il pasto non offrirgli il biberon pensando che il tuo latte non sia sufficiente ma attaccalo nuovamente.

• Il latte ha una diversa consistenza nell’arco della giornata, anche durante la stessa poppata. Lascia quindi che il bimbo svuoti tutto il seno. E se mostra di avere ancora fame? Offrigli l’altro: se lo rifiuta, evidentemente è sazio! Lo allatterai all’altro seno nella poppata successiva.

• Se vuoi staccare il bambino durante la suzione (mentre sta tirando il latte dal seno) non tirare.

Aspetta che faccia una pausa per riposarsi o – piccolo trucchetto da mamma! – infila un dito nell’angolo delle labbra, penserà che sia il capezzolo o il ciuccio e si attaccherà lì. Staccalo sempre delicatamente!

Il bimbo deve bere?

Da quando i bambini devono bere acqua? Si possono somministrare liquidi al neonato oppure bisogna attendere un tempo specifico tra una poppata e l’altra?
La maggior parte degli studi sono concordi con il dire che non bisogna dare da bere acqua o altri liquidi come le tisane, ad esempio, se non espressamente indicato dal pediatra. Il latte della mamma (ma anche quello artificiale) è composto per più del 90% di acqua quindi è già abbondantemente sufficiente per soddisfare la sete del bambino.
Fino al quarto (o al sesto mese, dipende dalla scelta della mamma) dando da bere al bambino altri liquidi si rischia di riempire inutilmente il suo pancino procurandogli, in alcuni casi, inappetenza e leggere coliche.
Con l’allattamento al seno si soddisfa ogni bisogno nutritivo del bambino e, quindi, anche la sensazione di sete. Un vero miracolo della natura il tuo latte, mamma!

Aumento di peso

Non farti assillare dalla preoccupazione della crescita del bambino mentre allatti al seno. Ognuno ha un proprio ritmo di sviluppo che sicuramente va monitorato con controlli periodici dal proprio pediatra ma non bisogna mai prendere le tabelle come delle tappe obbligate. Stressarsi perché il bambino non cresce secondo “le regole” non serve a molto. Un controllo in più dal pediatra se sei davvero preoccupata è la soluzione migliore. Se ti dice che è tutto ok rilassati, darai una maggiore serenità al tuo bambino.
Alla nascita un neonato ha un peso compreso tra i 3,2 e i 3,5 chilogrammi. Dopo il calo ponderale dovuto allo stress del parto e a motivi puramente fisiologici (fa la cacca quindi espelle massa, suda e piange quindi elimina liquidi) del 5-10% del peso registrato alla nascita, il bambino cresce regolarmente di 150-200 grammi a settimana. Nei primi quattordici-venti giorni di vita recupera il calo e comincia a diventare grande.
Puoi farti un’idea di quanto “dovrebbe crescere” un neonato (ti abbiamo già detto che ogni bimbo cresce in modo diverso, vero?) attraverso i percentili di crescita: non sono regole fisse ma indicative.
La bilancia non deve diventare un’ossessione: evita inutili doppie pesate. Usa sempre la stessa bilancia, precisa e ad intervalli regolari. Controlla solamente che il bimbo bagni il pannolino ogni-due o tre ore, l’urina vi permetterà di capire se mangia (e beve) a sufficienza.

La poppata notturna

I neonati mangiano ad intervalli più o meno regolari e, quindi, si svegliano anche di notte per essere allattati. La poppata notturna, piuttosto frequente nei primi mesi di vita, deve essere però limitata per dare regolarità progressiva ai ritmi del bambino e per il giusto riposo della mamma. Mamma, devi insegnare al tuo bambino a distinguere la notte dal giorno e potergli dare così una regolarità nel ciclo veglia-sonno.
Sembra facile a parole ma come si fa a far imparare qualcosa ad un bambino così piccolo? La parola magica: abitudine. Abituare il neonato con piccoli accorgimenti renderà più facile per lui capire quando stare sveglio e quando, invece, è l’ora della nanna. Devi fargli capire che è notte: allattalo al buio, cambiagli il pannolino solo se ha scaricato. Vedrai che, notte dopo notte, dormirà più sereno ed anche tu, di conseguenza.

Il ruttino

Il ruttino è fondamentale nei neonati. Da qui non si scappa! L’atto di fuoriuscita dell’aria aiuta i bambini ad addormentarsi serenamente, senza dover soffrire di rigurgito, aria che si forma nel pancino, e coliche. Se sta dormendo senza aver fatto il ruttino però, non svegliarlo. Per stimolare il ruttino nei neonati puoi fargli assumere una posizione che ne favorisca la fuoriuscita dell’aria: sulla spalla aiutandolo con qualche colpetto sul sederino o massaggiandogli la schiena, puoi tenerlo seduto o sdraiato sulle ginocchia facendogli un lento massaggio alla schiena. Se dopo qualche minuto non ha ancora fatto il ruttino, significa che proprio non ne ha bisogno!

Il rigurgito

Può capitare che il neonato, dopo aver finito la poppata o durante la digestione, oltre al classico ruttino (quindi fuori uscita di aria), butti fuori anche un po’ di latte. E’ un qualcosa che succede con regolarità a tutti i bambini in questo primo periodo della loro vita. Può capitare uno o più volte, non è un problema. E’ assolutamente normale. Può vomitarti sui vestiti appena lavati, ma non provoca danni alla salute del bambino.
Se il neonato cresce normalmente in peso e quantità di pannolini bagnati è solo latte in eccesso che non digerisce. Può essere causato da un’eccesso di sazietà e quindi di latte preso o di un’immaturità dell’apparato digerente.
Quando c’è da preoccuparsi a proposito del rigurgito? Se è più frequente ed è spesso accompagnato dal pianto, consulta il pediatra perché il bimbo potrebbe avere un’irritazione all’esofago altrimenti sarà reflusso fisiologico. Nulla di preoccupante, ma un controllo non farà male a nessuno.