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Cosa sono le perdite da impianto?

30 Aprile 2019

  • Guida alla Gravidanza

Quando l’ovulo si attacca al rivestimento interno dell’utero, all’incirca dopo una o due settimane dalla fecondazione, può verificarsi una lieve emorragia. Questo è ciò che viene indicato comunemente come perdite da impianto o sanguinamento da impianto.

La prima cosa da sapere è che si tratta di un evento del tutto normale che colpisce circa un terzo delle donne incinte e che non deve destare alcuna preoccupazione nella gestante. Tuttavia, le perdite da impianto, soprattutto se più copiose del solito, potrebbero mettere ansia oppure essere confuse con una mestruazione. Ecco allora nei paragrafi che seguono una serie di consigli per evitare di allarmarti di fronte allo spotting da impianto e permetterti di distinguerlo da altri tipi di perdite.

Quando si verificano le perdite da impianto

Il sanguinamento da impianto è considerato uno dei primi sintomi di gravidanza. In genere, si verifica qualche giorno prima rispetto alla data in cui avrebbe dovuto iniziare il nuovo ciclo mestruale. Proprio per questo, molte donne lo scambiano per la mestruazione in arrivo, escludendo quindi l’avvio di una gravidanza.

Spesso, inoltre, lo spotting da impianto è accompagnato da sintomi quali crampi all’addome o alla schiena, sbalzi di umore, nausea, mal di testa e dolore al seno associati anche all’arrivo del ciclo o dell’ovulazione.

Quindi, per riuscire a distinguere le perdite da impianto dall’emorragia che si verifica con il ciclo, occorre imparare a distinguere i due tipi di sanguinamento.

Che aspetto ha l’emorragia d’impianto?

Anche se ogni donna presenta un’emorragia da ciclo diversa, l’emorragia da impianto non è così difficile da distinguere dalle normali perdite mensili.

Le differenze principali fra i due tipi di sanguinamento sono legate a:

  • Colore: le perdite legate al ciclo hanno di solito una colorazione che va dal rosso brillante al rosso scuro. Le perdite da impianto variano invece dal colore rosa chiaro al color ruggine o marrone scuro.
  • Presenza di coaguli: il sanguinamento dovuto alla mestruazione presenta di solito molti coaguli, quello legato all’impianto si presenta invece completamente liscio e fluido.
  • Durata: l’emorragia mestruale dura in media fra i 4 e i 7 giorni, talvolta anche di più. L’emorragia di impianto dura da un paio di ore a e 2/ 3 giorni massimo.
  • Quantità: mentre le perdite del ciclo comportano l’utilizzo di più assorbenti al giorno, le perdite da impianto consistono solo in poche gocce che possono essere controllate con un salvaslip.

Quindi, se le perdite che hai sono di colore rosso brillante o rosso scuro, presentano coaguli, durano più di 3 giorni e richiedono l’utilizzo di più tamponi al giorno, è molto probabile si tratti di un normale sanguinamento mestruale.

Al contrario, se le tue perdite sono rosa o marrone scuro, non presentano coaguli, durano meno di 3 giorni e non comportano l’uso di assorbenti, allora puoi essere quasi certa che si tratti di uno spotting da impianto.

Quando si verificano i sanguinamenti da impianto?

All’incirca una o due settimane dopo il concepimento, l’embrione fecondato si impianta nella parete dell’utero. Questo movimento può causare la rottura di alcuni vasi sanguigni provocando il sanguinamento che è causa delle perdite da impianto. Ecco perché tali perdite tendono a verificarsi più o meno in coincidenza di quando si sarebbe dovuto avere il nuovo ciclo o qualche giorno prima. La fecondazione infatti è possibile solo quando è avvenuta l’ovulazione, vale a dire fra il decimo e il quattordicesimo giorno dall’ultima mestruazione.

È anche vero però che se la tua ovulazione fosse avvenuta precocemente e il processo di impianto fosse stato molto veloce, tu potresti avere le perdite da impianto molto tempo prima rispetto a quando si sarebbe dovuta verificare la mestruazione. Al contrario, se hai avuto l’ovulazione in ritardo e il processo di impianto è stato lento, è possibile che tu abbia le perdite da impianto molto tempo dopo la data prevista per il nuovo ciclo.

Quanto dura lo spotting da impianto?

Nella maggior parte dei casi, l’emorragia da impianto dura solo poche ore, solo raramente (di solito nelle prime gravidanze) raggiunge i 3 giorni.

Il più delle volte l’emorragia da impianto non richiede nessun tipo di trattamento e non deve destare alcun tipo di preoccupazione nella futura mamma.

Se però il sanguinamento fosse più prolungato ed intenso, è bene rivolgersi al medico per escludere problemi più seri, come ad esempio un aborto spontaneo o una gravidanza extrauterina.

Scopri in questo articolo quali sono gli altri tipi di perdite di sangue che si possono avere in gravidanza e come distinguerle da quelle da impianto.

Ricorda infine che se hai avuto le perdite da impianto è assai probabile che tu sia incinta. Quindi, soprattutto se hai già superato la data in cui avresti dovuto avere il nuovo ciclo puoi già eseguire un test di gravidanza.


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