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Cos’è il distacco di placenta e come prevenirlo

16 Ottobre 2018

  • Guida alla Gravidanza

Una delle complicanze più gravi degli ultimi tre mesi di gravidanza, in grado di mettere a rischio sia la vita della madre che quella del feto, è il distacco di placenta.

I sintomi più comuni con cui si manifesta questo disturbo sono dolore addominale, contrazioni molto frequenti e perdite di sangue dalla vagina; l’emorragia può essere talvolta talmente intensa da richiedere la necessità di trasfusioni.

Dato che si tratta di una complicanza davvero seria e pericolosa, è bene che ogni donna in stato interessante sia in grado di riconoscerla per tempo al fine di chiedere subito l’intervento medico e provvedere alle cure del caso.

Vediamo dunque insieme cos’è il distacco di placenta, quali sono le sue possibili cause e come prevenirlo.

Distacco di placenta: come e perché avviene

La placenta, come forse già sai, è un organo provvisorio che si forma all’interno dell’utero allo scopo di far arrivare sangue, ossigeno e anticorpi al bambino mentre si trova ancora dentro la pancia; a fine gravidanza, le sue dimensioni sono di circa 20 cm di lunghezza per circa 500 grammi di peso, circa il 15% del peso del neonato.

Il distacco di placenta, detto anche distacco placentare, avviene quando la placenta si stacca improvvisamente dalla parete uterina, provocando un’emorragia antepartum molto copiosa che, nei casi più gravi, può portare alla morte la madre, il bambino e perfino entrambi.

Il base alla quantità di superficie placentare che si stacca dall’utero si parla di:

  • Distacco di placenta lieve, quando la porzione di placenta staccata è meno di 1/4;
  • Distacco di placenta moderato, quando la superficie di placenta staccata varia da 1/4 a 2/3;
  • Distacco di placenta grave, quando invece la parte staccata è superiore a 2/3.

A determinare la gravità del distacco placentare non è solo la porzione di placenta staccata, ma anche l’epoca gestazionale in cui avviene il distacco: più ci si avvicina alla data del parto, più è possibile che le conseguenze sulla madre e soprattutto sul feto siano gravi.

Il distacco di placenta è, infatti, ancora oggi una delle principali cause di morte perinatale del neonato; nella madre raramente si verifica il decesso, ma possono esservi altre conseguenze molto negative come un’insufficienza renale, alterazioni del sangue e talvolta rimozione dell’utero (isterectomia).

Fra le cause di questo disturbo i medici elencano una serie di fattori che, presi singolarmente, non sono sufficienti a determinare il distacco, ma quando si manifestano in concomitanza possono costituire un alto fattore di rischio. Fra i principali ricordiamo:

  • Traumi addominali come quelli conseguenti ad una caduta o ad un incidente stradale;
  • Gravidanze gemellari;
  • Età avanzata della madre (oltre i 40 anni);
  • Alcune malattie del sangue che alterano il processo di coagulazione;
  • Gestosi o pressione sanguigna elevata;
  • Rottura prematura del sacco amniotico;
  • Tabagismo o consumo di alcune droghe come la cocaina;
  • Ingresso di agenti patogeni (virus o batteri) dentro la cavità vaginale.

Sintomi di distacco di placenta

Vista la gravità del disturbo, come abbiamo scritto sopra è molto importante che la donna si accorga per tempo di quello che le sta accadendo. I sintomi tipici di un distacco di placenta nella madre sono infatti:

  • Improvvisa riduzione dei movimenti fetali;
  • Forte dolore alla schiena e alla pancia:
  • Contrazioni uterine molto ravvicinate (almeno una ogni 3 minuti);
  • Abbondante sanguinamento vaginale che in alcuni casi può portare allo svenimento, o shock, della donna..

I segni clinici che sono invece riportati dal feto e confermano quindi una diagnosi di distacco di placenta sono:

  • Ipossia o carenza di ossigeno;
  • Riduzione della frequenza cardiaca;
  • Presenza di meconio nel liquido amniotico o drastica riduzione di quest’ultimo;
  • Altre anomalie biochimiche nel sangue del nascituro.

Cosa fare in caso di distacco di placenta

Una donna che si trova nelle ultime 12 settimane di gravidanza che dovesse avvertire uno o più dei sintomi precedenti, in particolare l’emorragia vaginale, dovrebbe subito contattare un medico o il pronto soccorso per escludere un distacco di placenta.

Nel caso la diagnosi di distacco placentare dovesse essere confermata, il personale sanitario adotterà tutte le procedure del caso per evitare ulteriori complicanze, come insufficienza renale nella madre o morte intrauterina del feto che sono quelle più frequenti.

Fra gli interventi che di solito vengono adottati in pronto soccorso quando si presenta  una paziente con un distacco di placenta in atto ci sono:

  • Una o più trasfusioni di sangue alla madre;
  • Parto anticipato se la gravidanza è a termine (oltre le 34 settimane) oppure il feto mostra segni evidenti di sofferenza fetale.

La decisione per un parto pretemine dipende anche dal grado di severità del distacco oltre che dalle condizioni cliniche della madre e del bambino: se il distacco è lieve e il bimbo non mostra segni di sofferenza, il medico può anche optare per il ricovero della madre al fine di monitorare gli sviluppi futuri, nulla toglie che in tal caso la gravidanza arrivi al termine e che il bambino nasca senza ulteriori complicanze con un parto naturale; se invece il distacco è grave e il feto appare sofferente, la scelta migliore è quella di procedere subito con un parto cesareo o per via vaginale.

Distacco di placenta: si può prevenire?

Non tutti i medici concordano sul fatto che si possa prevenire il distacco di placenta, anche se è sempre vero che adottare uno stile di vita sano sia prima che durante la gravidanza, dunque non fumare, non fare uso di droghe, mangiare cibi sani che non fanno aumentare la pressione sanguigna, aiuti a prevenire questo disturbo.

Una donna che abbia avuto un distacco di placenta in una precedente gravidanza, dovrà valutare con il proprio medico i rischi che corre nel concepire un altro figlio, in quanto è elevato il pericolo che il disturbo possa ripresentarsi con una nuova gestazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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