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Dermatite da pannolino: come intervenire

29 Marzo 2017

  • Guida al Bambino

Il tuo piccolo ha il sederino molto arrossato? È probabile che si tratti di un eritema o dermatite da pannolino, un disturbo molto comune nei lattanti che però desta sempre molta preoccupazione nelle mamme, soprattutto se il rossore è molto intenso e non scompare nel giro di pochi giorni.

Cosa fare allora in questi casi? La prima cosa da sapere è che la dermatite da pannolino di per sé è un disturbo innocuo, tuttavia in alcuni casi la zona colpita può essere aggredita da funghi e batteri quali quelli della candida, dando luogo ad una vera e propria infezione. Ecco perché è necessario intervenire subito non appena noti che l’area genitale del tuo piccolo ad ogni cambio appare sempre più tumefatta ed arrossata.

Il più delle volte la dermatite da pannolino si forma a causa di un’eccessiva macerazione delle pelle dovuta allo sfregamento del pannolino su una zona umida; l’acidità della pipì e della popò possono inoltre contribuire a favorire la macerazione. In alcuni casi, l’eritema può essere dovuto ad un’allergia del neonato nei confronti dei materiali utilizzati per la fabbricazione dei pannolini. Se così, oltre al rossore, ci saranno anche delle bollicine nei punti in cui il pannolino viene a contatto con la pelle: si parla perciò di dermatite da contatto, disturbo da trattare in modo diverso rispetto ad una semplice dermatite, a cominciare dall’immediata sostituzione della marca di pannolini utilizzata.

Cosa fare in caso di eritema da pannolino

Ai primi sintomi di una dermatite procedi in questo modo:

  • cambia più spesso il pannolino per evitare il ristagno di liquidi e peggiorare la situazione;
  • ad ogni cambio, lava accuratamente la zona con un detergente delicato o un sapone specifico prescritto dal tuo medico;
  • asciuga con una salvietta pulita l’intera area facendo attenzione a non irritare ulteriormente la pelle tumefatta ed arrossata;
  • applica un sottile velo di crema all’ossido di zinco per isolare la pelle dall’umidità e impedire l’aggressione da parte di batteri;
  • se possibile, lascia il tuo bambino a sederino scoperto in modo da far traspirare il più possibile la pelle.

In caso di dermatite è utile applicare dei corticosteroidi?

In alcuni casi, se il rossore tende a non scomparire, il pediatra potrà prescrivere delle creme specifiche a base di cortisone. Queste creme sono, infatti, in grado di contrastare l’infiammazione, ma hanno molti effetti collaterali, primo fra tutti il fatto che promuovono le recidive. Se dunque non è strettamente necessario, è sempre preferibile utilizzare solo creme all’ossido di zinco o paste all’acqua che non comportano alcun effetto secondario. Qualora invece l’eritema da pannolino dovesse sfociare in una vera e propria infezione fungina o batterica, allora in tal caso sarà utile utilizzare un antimicotico o una pomata antibiotica, anche in questo caso prescritta dal medico.

Occhio all’alimentazione

Se il tuo bambino è già nella fase dello svezzamento e manifesta i primi sintomi di una dermatite, è probabile che il disturbo sia legato a qualche nuovo alimento che hai introdotto nella sua dieta. Alcuni cibi infatti possono determinare un cambiamento nella consistenza ed acidità delle feci, determinando una maggiore irritabilità. Se, ad esempio, noti che il tuo bambino da qualche giorno ha le feci più molli o di un colore diverso dal normale, cerca di capire quali sono gli alimenti che hai introdotto di recente e, per non aggravare la situazione, evita almeno per il momento di somministrarli al tuo piccolo.

Dermatite e dentizione: c’è una correlazione?

Alcuni studi dimostrano come possa esserci una correlazione fra le irritazioni dell’area genitale e la comparsa dei primi dentini. Si è, infatti, evidenziato che il picco di frequenza delle dermatiti avviene di solito fra gli 8 e i 10 mesi, proprio quando il bambino è nel pieno della dentizione. Questa correlazione sembra legata al fatto che, in presenza di gengive gonfie ed irritate, il neonato tende a produrre più saliva che quasi sempre finisce nell’intestino e di lì nelle feci, aumentandone l’acidità. Indubbiamente però si tratta solo di una concausa, in quanto in questo periodo il bambino non solo sviluppa i primi dentini ma affronta  anche un’altra tappa fondamentale della sua crescita che è appunto lo svezzamento.


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