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Dolori intercostali in gravidanza: le cause più comuni

16 Dicembre 2015

  • Guida alla Gravidanza

Spesso la donne incinte sperimentano delle fitte intercostali brevi ma molto intense. Da cosa sono causate? C’è da preoccuparsi? Come curarle?

I dolori intercostali, spesso uniti al mal di schiena, sono tra i tanti piccoli fastidi che possono presentarsi durante la gravidanza. Insieme a nausee, stanchezza, sonnolenza e gambe pesanti, infatti, spesso accompagnano le giornate delle future mamme.

Come riconoscerli? Come mai si presentano? Ma, soprattutto, sono normali?

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Come riconoscerli?

I dolori intercostali si presentano come fitte acute, brevi ma molto intense. Vengono avvertite anteriormente, al centro all’altezza del diaframma o spostate ai lati all’altezza delle costole. Provocano una sensazione particolare, come se mancasse l’aria e, per qualche secondo, istintivamente il respiro si blocca.

Da cosa sono causati?

Durante i nove mesi di gravidanza, il corpo della donna si modifica per ospitare al meglio il bambino all’interno dell’utero. La postura cambia e, per far posto al feto, molti gli organi si spostano verso l’alto. In questo modo la gabbia toracica si espande, provocando così dolori e fastidi. Sono, quindi, perfettamente normali e non c’è assolutamente da preoccuparsi.

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Come curarli?  

Le fitte intercostali non fossono essere curate nel vero senso della parola. Ciò che si può fare, però, è cercare di attenuare il dolore: la soluzione migliore, ovviamente, è stendersi e riposarsi un po’. Ma la strategia vincente è la prevenzione: poiché il dolore è provocato dalla cassa toracica che si allarga, un corpo ben allenato subirà meno stress. Per questo motivo fare un po’ di ginnastica (solo sotto consiglio medico) può aiutare a soffrire meno.

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