Il latte preferito dalle mamme

Anna D'Addio

Ostetrica

Sono un’ostetrica, laureata nel 2004 alla scuola di Ostetricia di Caserta con tesi sulla distocia di spalla. Ho partecipato al corso di acquaticità in gravidanza e insegno ginnastica e rilassamento in acqua. Ho lavorato in sala parto presso varie struttura sanitarie a Napoli e Caserta. Sono lieta di rispondere a domande legate al parto, al delicato periodo del dopo-parto e all’allattamento.

Per informazioni più precise sullo stato del bambino e sulle domande esposte su questo sito si prega di consultare uno specialista.

sara

Buonasera dott.ssa volevo sapere cosa potrebbe accadere ad un bimbo di 3 esi se contrae la varicella. Sono un pochino preoccupata in quanto il bimbo di una mia amica l‘ha fatta settimana scorsa e giusto due settimane fa  ci siamo visti a cena. cordiali saluti.

L’ESPERTO RISPONDE…

Carissima SARA, un "lattante", cioè un bimbo dell‘età del suo, non ha bisogno di acqua, nè di tisane. Il latte copre interamente il fabbisogno nutrizionale. Tornerei però a sei pasti, perchè è piccolo, piuttosto diminuisca la quantità delle singole poppate.
Un bimbo appena nato è protetto dagli anticorpi materni che trova solo nel colostro e gradualmente nel latte di mamma, poi il rischio aumenta. Quanto? Dipende da diverse cose, per esempio come e quanto i due bimbi sono rimasti in contatto e in quale fase dell‘esantema era l‘altro bimbo. Le propongo di rivolgersi al Pediatra: sarà lui a valutare la situazione ed eventualmente decidere per le immunoglobuline. Un saluto.

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