Il latte preferito dalle mamme

Barbara Paolinelli

Psicologa e Psicoterapeuta

Sono psicologa e psicoterapeuta, iscritta all’Ordine degli Psicologi della Provincia di Trento, luogo in cui svolgo la libera professione. Sono lieta di rispondere a domande che riguardano la genitorialità e altre problematiche di natura psicologica legate all’infanzia.

Per informazioni più precise sullo stato del bambino e sulle domande esposte su questo sito si prega di consultare uno specialista.

paolo

Buonasera dottoressa, volevo chiederle se era possibile che un bambino non riconosca la sua mamma. Le spiego. Quando ho partorito mi è stato impossibile prendermi subito cura di mio figlio ed ha fatto tutto mia madre.. Quando mi sono ripresa ho provato ad attaccarlo al seno, beveva un po e poi si metteva a piangere perché forse abituato al biberon o perché non avevo latte a sufficienza. Dopo un mese ho abbandonato del tutto perché si innervosiva e piangeva.. Ma sono ancora da mia madre e ci alterniamo nel farlo mangiare, nel cambiarlo.. La notte dorme spesso vicino a lei perché nel passeggino non vuole stare.. Ho notato che con lei è più calmo.. Quando piange disperato per qualcosa io non riesco a calmarlo quasi mai, mentre se lo faccio prendere da mia madre dopo un po si calma.. e questo lo ammetto mi deprime alquanto.. e poi leggo di mamme che dicono che il loro bambino se sente la loro voce si calma subito e per me non è così. . Da qui la mia domanda.. mio figlio adesso ha 1 mese e 10 giorni…

L’ESPERTO RISPONDE…

Cara signora, ha senso quello che lei dice, cioè che il bambino stia creando un legame con la nonna, considerando che la prima settimana di vita di un bambino è la più importante in termini di relazione di attaccamento. D’altra parte, le consiglio di non demoralizzarsi e di iniziare da subito a costruire una relazione col suo bambino. Il tempo perso è davvero irrisorio, dato che parliamo di un bambino di appena 40 giorni di vita e recuperare le sarà facilissimo. Anche se il piccolo mostra di preferire l’accudimento della nonna al suo, non demorda perché è di lei che suo figlio ha davvero bisogno. Lo faccia sentire amato e pensi che è il suo, l’amore che suo figlio desidera, anche se oggi è troppo piccolo, per saperlo. Ma è necessario che lei lo sappia e che si attivi subito per iniziare questo “rapporto madre-bambino”. Se si sente giù di corda, può chiedere il sostegno di uno psicologo psicoterapeuta, presso il consultorio della sua città o può rivolgersi al privato. Ovviamente può scrivere anche a me, quando e se desidera. Auguri!

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