Il latte preferito dalle mamme

Francesco Rando

Ginecologo

Sono un Medico Chirurgo Specializzato in Ginecologia ed Ostetricia presso la Facoltà di Medicina di Napoli, laureato a pieni voti. Svolgo anche attività di docente di chimica cosmetologia, fisiologia e dermatologia e sono autore di numerose pubblicazioni scientifiche. Pratico la mia professione in varie strutture ospedaliere a Napoli e sono esperto in ecografie 3D. Sarò lieto di rispondere ad eventuali dubbi legati a contraccezione, fertilità, infertilità e gravidanza.

Per informazioni più precise sullo stato del bambino e sulle domande esposte su questo sito si prega di consultare uno specialista.

francesca

Buongiorno Dottore, volevo porle un quesito! quando faccio l‘amore con il mio compagno e lui mi stimola il clitoride manualmente raggiungo l‘orgasmo facilmente invece se lui mi penetra non lo raggiungo quasi mai! da cosa può essere dovuto? abbaimo provato a cambiare posizioni, ma niente! seconda domanda: dopo aver raggiunto la gioia, se lui mi tocca le parti intime mi da quasi fastidio,invece se mi penetra no! che fare? grazie del consiglio!!!

L’ESPERTO RISPONDE…

Gentilissima,


La prima domanda rappresenta l’eterno dilemma, anche per la popolazione femminile, o almeno per la maggior parte, perché questo signori, è davvero un mistero: l’orgasmo femminile, clitorideo o vaginale?C’è chi dice che esistano entrambi, c’è chi dice che una donna possa provarne soltanto uno, c’è chi dice che sono diversi ma possibili nella stessa persona.Di orgasmo ce n’è uno solo. Addio al famoso vantaggio femminile di poter provare due orgasmi diversi. L’orgasmo è unico, solo e per fortuna ripetibile, ma cambia il modo in cui lo si può raggiungere.
La stimolazione del clitoride è il metodo diretto per raggiungere la vetta agognata, mentre la penetrazione sarebbe il metodo indiretto. Quindi niente paura se durante il rapporto completo lei non dà segno di raggiungere l’alta quota, è normale. La sensazione dell’orgasmo durante la penetrazione,  può esserci, ma solo dopo tempo, esperienza, e conoscenza di se stesse e del partner, unita a un abbandono totale alla percezione del corpo. Come invece potrebbe non esserci mai, ma la speranza è sempre l’ultima a morire: continuate a provarci!

A disposizione per ogni chiarimento

 

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