Il latte preferito dalle mamme

Francesco Rando

Ginecologo

Sono un Medico Chirurgo Specializzato in Ginecologia ed Ostetricia presso la Facoltà di Medicina di Napoli, laureato a pieni voti. Svolgo anche attività di docente di chimica cosmetologia, fisiologia e dermatologia e sono autore di numerose pubblicazioni scientifiche. Pratico la mia professione in varie strutture ospedaliere a Napoli e sono esperto in ecografie 3D. Sarò lieto di rispondere ad eventuali dubbi legati a contraccezione, fertilità, infertilità e gravidanza.

Per informazioni più precise sullo stato del bambino e sulle domande esposte su questo sito si prega di consultare uno specialista.

francesca

Buongiorno dottore, ho sofferto di preeclampsia durante la mia prima gravidanza e ho partorito a 29+5 causa sindrome Hellp. Fortunatamente è andato tutto bene. Premetto che non ho mai avuto in precedenza alcun disturbo metabolico e i test genetici svolti successivamente non mostrano anomalie. Non ho avuto nessun disturbo successivo alla gravidanza. Mi piacerebbe avere un secondo figlio, ma ho avuto pareri molto differenti. Alcuni medici mi hanno spiegato che ci sono dei rischi molto seri per mamma e bambino e quindi tra le righe ho dedotto che il suggerimento sarebbe di lasciare perdere l’idea. Altri mi hanno detto che se seguita in “modo corretto” (???) in centri specializzati è possibile. Come mai ci sono punti di vista così opposti? Ovvio che se mi viene data una speranza è difficile lasciar perdere così… senza provare a informarmi di più. Ho una bimba piccola da crescere e non vorrei compiere una scelta sbagliata, se le cose in corso d’opera non dovessero andare come sperato. Le chiedo, se Lei con le sue conoscenze da medico fosse al mio posto, cosa farebbe? La ringrazio.

L’ESPERTO RISPONDE…

Gentilissima le spiego ci sono punti di rista differenti in base all'esperienza del medico che la segue. Nel suo caso una gravidanza seguita da un centro di gravidanza a rischio, le permette di avere un bambino senza nessuna complicanza Ovviamente le terapie devono cominciare in epoca prenatale con una preparazione dell'itero con anticoagulanti e semmai di cortisone. Il mio consiglio è di prendere un appuntamento in un centro di gravidanza a rischio dove le daranno sicuramente un consiglio migliore del mio (non conoscendo tutta la sua situazione clinica). La saluto cordialmente

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