Il latte preferito dalle mamme

Barbara Paolinelli

Psicologa e Psicoterapeuta

Sono psicologa e psicoterapeuta, iscritta all’Ordine degli Psicologi della Provincia di Trento, luogo in cui svolgo la libera professione. Sono lieta di rispondere a domande che riguardano la genitorialità e altre problematiche di natura psicologica legate all’infanzia.

Per informazioni più precise sullo stato del bambino e sulle domande esposte su questo sito si prega di consultare uno specialista.

barbara

Buongiorno dottoressa, sono la mamma di un bambino di 3 anni molto vivace, che in questo ultimo periodo mi sta preoccupando perché se svegliato o a volte anche se si sveglia da solo di notte, ha una reazione violenta, nei miei confronti o di chiunque sia vicino, nel senso che manda via tutti non vuole essere consolato e solo dopo essersi calmato da solo, a volte passa anche una mezz‘ora si fa coccolare e torna tutto a posto. Le dico che ha iniziato la scuola materna e non dorme pi๠al pomeriggio, ma ha sempre frequentao anche in nido. GRAZIE I MIGLIORI SALUTI

L’ESPERTO RISPONDE…

Cara Barbara,

da quanto scrive il suo bambino cerca di calmarsi da solo appena si sveglia, ma poi accetta di essere consolato da qualcuno dopo un po’. A questa età il bambino inizia a sperimentare e a cercare una certa autonomia, seppur relativa, data la tenera età. Potrebbe essere che il suo bimbo stia imparando ad “autogestirsi” al momento del risveglio. Ormai il fatto di non dover più riposare al pomeriggio a scuola materna, sarà un segnale che è diventato un po’ più grande e questo lui lo sa!

In ogni caso, non si allarmi mentre il bambino cerca di calmarsi da solo e comunque non lo lasci da solo. Stia ad osservare che fa, cioè cosa fa per calmarsi, se non è impegnato ad allontanare voi. A questa età è molto importante stare ad osservare i comportamenti dei bimbi, per imparare come loro sono fatti, piuttosto che intervenire per indirizzarli su modalità diverse di comportamento (a meno che tali comportamenti siano dannosi o pericolosi per il bambino).

Allora è importante che lei resti lì nella cameretta e sia presente fisicamente, di modo che nel momento in cui il bimbo accetterà la sua presenza e le sue rassicurazione lei sia già là per lui. È questo il momento in cui il bambino sentirà che lei è presente per lui, senza forzature e le darà dei segnali importanti su come sta. Nel momento del riavvicinamento è importante che lei non appaia turbata né preoccupata, perché al bambino potrebbe passare attraverso il suo sguardo e le espressioni del suo volto che in lui c’è qualcosa che non va.

Stia serena nel volto e rilassata, disponibile alla relazione con il suo bambino e a coccolarlo, come lui vuole, e questa sarà la base per una relazione di fiducia e di alleanza da parte dei suo bambino verso di lei.

I migliori auguri e aspetto di sapere ancora come va, se lo desidera!

 

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