Il latte preferito dalle mamme

Barbara Paolinelli

Psicologa e Psicoterapeuta

Sono psicologa e psicoterapeuta, iscritta all’Ordine degli Psicologi della Provincia di Trento, luogo in cui svolgo la libera professione. Sono lieta di rispondere a domande che riguardano la genitorialità e altre problematiche di natura psicologica legate all’infanzia.

Per informazioni più precise sullo stato del bambino e sulle domande esposte su questo sito si prega di consultare uno specialista.

deborah

Buongiorno

Mio figlio di 4mesi ha il sonno molto agitato..è un continuo muovere gambe e braccia..tira calci e pugni, oppure cerca il mio viso o quello di mio marito..occhi, naso e bocca se arrivano a tiro non vengono risparmiate in alcun modo..altre volte invece si lamenta nel sonno finché non gli do il seno anche se magari ha finito di mangiare da 1minuto..fino a un mese e mezzo fa dormiva tranquillamente..la cosa non cambia se lo metto nella sua culla(attaccata al letto) o nel suo lettino(in cameretta)..anche durante il riposino pomeridiano il suo sonno è agitato..se poi mi allontano da lui si sveglia nel giro di poco, se invece dorme addosso a me tira le 4ore..come posso far si che dorme in modo più tranquillo?magari ha anche un modo per far sì che non mangi ogni 2ore o anche meno sia di giorno che di notte?
Grazie!

L’ESPERTO RISPONDE…

Cara Deborah, per prima cosa le consiglio di sentire il pediatra, che la aiuterà a capire se ci sono problematiche di tipo medico. Appurate queste eventuali cause, per quanto riguarda gli aspetti psicologici, non è strano il comportamento del bimbo. Infatti è ancora estremamente piccolo e sta “prendendo le misure” con la vita e con sé stesso. Quando tira calci e pugni, gli prenda le manine o i piedini e glieli blocchi con una presa leggera e dolce, massaggiando e accarezzando l’arto. Il piccolo non sa dosare la sua forza, e per lui non c’è differenze tra fare movimenti bruschi e movimenti armonici. Anche rispetto alla poppata ogni due ore, quando il piccolo piange o si lamenta, gli stia vicino accarezzandogli il viso e il corpicino e permettendogli di toccare il suo o quello del papà, oppure lo culli, anche nel letto, senza bisogno di alzarsi. L’estremo rimedio, prima che le notti insonni vi debilitino, è l’introduzione del ciuccio. Tanti auguri a voi genitori e buona vita al piccolo!

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