Il latte preferito dalle mamme

Barbara Paolinelli

Psicologa e Psicoterapeuta

Sono psicologa e psicoterapeuta, iscritta all’Ordine degli Psicologi della Provincia di Trento, luogo in cui svolgo la libera professione. Sono lieta di rispondere a domande che riguardano la genitorialità e altre problematiche di natura psicologica legate all’infanzia.

Per informazioni più precise sullo stato del bambino e sulle domande esposte su questo sito si prega di consultare uno specialista.

imma

gentile dott.volevo chiederle un consuglio in merito allo strano comportamento di mio figlio di 4 anni.Inizio a spiegarle il problema che parte dall‘età  di pochi mesi, quando dopo un pianto per un qualsiasi motivo, mio figlio tratteneva il respiro diventando viola fino ad arrivare anche a svenire.portato in ospedale mi dissero che il bambino soffriva di spasmi affettivi dovuti probabilmente alla troppa attenzione che noi genitori gli davamo.pian piano con la scuola e la nascita del fratellino questi suoi modi di fare sono scomparsi infatti era da tempo che non si verificavano pià¹.oggi a 4 anni e 6 mesi in 15 giorni é capitato già  2 volte,senza però un motivo ben preciso;magari perché il papà  non lo ha sentito oppure perché non abbiamo capito subbito le sue intenzioni.Ci spaventa da morire questa sua reazione anche perché questa sera é quasi svenuto perdendo per, qualche attimo,coscenza e addirittura non ricordando nemmeno cosa fosse accaduto.sarei grata se potesse indicarmi soluzioni adeguate e magari suggerirmi il comportamento pi๠adatto per rendere la cosa meno pericolosa.la ringrazio in anticipo per l‘attenzione e la cortesia.

L’ESPERTO RISPONDE…

Cara Imma, i comportamenti di cui riferisce sono legati ad un discorso di affettività, come  le è stato riferito in ospedale.

Rispetto alla perdita di conoscenza e alla dimenticanza dell’accaduto da parte del bimbo, non c’è di che preoccuparsi. È frequente per un piccolino dimenticare gli avvenimenti, soprattutto se brutti, è un processo naturale e protettivo per garantire la crescita.

Rispetto a quanto mi chiede, cioè quali sono i comportamenti più adatti per relazionare con il piccolo, il mio consiglio è di chiedere un consulto ad uno Psicologo dell’età dello sviluppo. Rivolgendosi al/alla suo/a pediatra, può avere accesso al Servizio Sanitario della sua città e chiedere un appuntamento per una consulenza. Troverà colleghi esperti, che effettueranno alcuni colloqui con voi genitori e vi spiegheranno quali sono le modalità più efficaci per aiutare il piccolo a bloccare le sue crisi di pianto. Il bimbo si sentirà aiutato e capito e anche voi sarete più sereni perché saprete come aiutare il piccolo nei suoi momenti critici.

Intanto in bocca al lupo e mi scriva ancora se lo desidera!

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