Il latte preferito dalle mamme

Anna D'Addio

Ostetrica

Sono un’ostetrica, laureata nel 2004 alla scuola di Ostetricia di Caserta con tesi sulla distocia di spalla. Ho partecipato al corso di acquaticità in gravidanza e insegno ginnastica e rilassamento in acqua. Ho lavorato in sala parto presso varie struttura sanitarie a Napoli e Caserta. Sono lieta di rispondere a domande legate al parto, al delicato periodo del dopo-parto e all’allattamento.

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lucia

La mia bimba nata alla 38 sett e mezza, ora ha quasi due mesi, dopo essere stata allattata con differenti tipi di latti artificiali, per una sospetta intolleranza, ancora da veriicare, mangia 150cc e piu‘, ma e‘ sempre irrequieta, come se avesse sempre fame, in piu‘ non scarica regolarmente. Puo‘ essere il latte povero e come mi devo comportare per aiutarla ad evacuare? Grazie Lucia

L’ESPERTO RISPONDE…

Cara LUCIA, l‘allattamento artificiale può portare alcuni problemini che vanno risolti gradualmente. I latti non sono "leggeri o pesanti", ma non sono singolarmente costruiti come lo è il latte di mamma, che cambia gusto con l‘alimentazione, varia la quantità con la fame, ecc., per cui proverei ad aumentare il numero delle poppate, magari diminuendo i singoli dosaggi.
Le intolleranze si modificano fino almeno ai due anni.
La stitichezza è tipica dei latti artificiali perchè la suzione dalla tettarella è molto diversa dal quella del seno e non stimola la peristalsi, cioè i movimenti, intestinali che favoriscono l‘evacuazione. La aiuteri con massaggi al pancino, ogni giorno, in senso orario. mi riscriva.

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