Il latte preferito dalle mamme

Barbara Paolinelli

Psicologa e Psicoterapeuta

Sono psicologa e psicoterapeuta, iscritta all’Ordine degli Psicologi della Provincia di Trento, luogo in cui svolgo la libera professione. Sono lieta di rispondere a domande che riguardano la genitorialità e altre problematiche di natura psicologica legate all’infanzia.

Per informazioni più precise sullo stato del bambino e sulle domande esposte su questo sito si prega di consultare uno specialista.

veronica

salve le ho già  scritto riguardo ai problemi di sonno del mio bambino ormai di quasi quattro mesi,anche se forse i problemi sono pi๠i miei visto che lui non sembra risentirne pi๠di tanto. dalla mia pediatra mi sono fatta prescrivere il nofron glielo dato per due giorni non senza sensi di colpa! cosa ne pensa di questo farmaco?

L’ESPERTO RISPONDE…

Cara Veronica, credo che lei faccia riferimento al Nopron: si tratta di un farmaco (sciroppo o compresse) usato in età pediatrica per favorire il sonno in presenza di agitazione psicomotoria.

Rispetto alla sua domanda, cioè che ne penso di questo farmaco, lei mi chiede come un “permesso” o un assenso per il fatto che, come scrive, somministrare il farmaco al bimbo le crea dei sensi di colpa.

Penso non sia utile né importante avere un mio parere sul farmaco e sul suo uso, mentre in questa situazione il pensiero più importante a riguardo è il suo. Quello che posso fare io è mostrarle le varie opzioni si scelta che lei ha:

− Da una parte c’è la possibilità che il piccolo assuma un farmaco. Provi a rispondere a queste domande di autoanalisi:

Che idee ha lei a riguardo dei farmaci: è a favore dei farmaci? Anche nei neonati/bambini?

Crede che per il bene del suo piccolo questa sia l’alternativa migliore?

Ha letto se vi sono effetti collaterali ed eventualmente quali? Pensa che piuttosto che un farmaco, sia meglio “sopportare” ancora con pazienza la situazione? Oppure pensa che la cosa prioritaria in questo momento sia che il suo bimbo dorma un certo numero di ore? Per concludere rispetto al farmaco, se ha bisogno di maggiore chiarezza sull’uso del farmaco, può contattare un neuropsichiatra infantile che è un medico e può darle indicazioni a questo proposito.

− Dall’altra, scrive che forse è lei quella che più risente della situazione, e che il piccolo non risente più di tanto del poco dormire. Quindi il fatto che il piccolo non sia in difficoltà, fa ben sperare che con un po’ di pazienza e con dei piccoli accorgimenti la situazione evolva in meglio.

− dall’altra, ancora: esistono dei farmaci omeopatici. Può chiedere informazioni ad un medico o a un farmacista omeopata a questo proposito. Tali farmaci omeopatici sono privi di effetti collaterali e possono aiutare il bimbo a dormire.

 

Nessuno meglio di lei può decidere cosa sia meglio per il suo bimbo, la responsabilità di scegliere è ripagata dal fatto che dentro il suo cuore sa che tutto quello che fa, lo fa per il bene del suo bimbo e per nessun altro motivo!

Provi a riflettere sulle mie parole e tutte le volte che sente il bisogno può scrivermi.

 

Aspetto notizie!

Invia una domanda