Il latte preferito dalle mamme

Francesco Rando

Ginecologo

Sono un Medico Chirurgo Specializzato in Ginecologia ed Ostetricia presso la Facoltà di Medicina di Napoli, laureato a pieni voti. Svolgo anche attività di docente di chimica cosmetologia, fisiologia e dermatologia e sono autore di numerose pubblicazioni scientifiche. Pratico la mia professione in varie strutture ospedaliere a Napoli e sono esperto in ecografie 3D. Sarò lieto di rispondere ad eventuali dubbi legati a contraccezione, fertilità, infertilità e gravidanza.

Per informazioni più precise sullo stato del bambino e sulle domande esposte su questo sito si prega di consultare uno specialista.

paola

Salve, sono alla 23+5 e, se la mia gravidanza sembrava scorrere tranquilla, da un paio di giorni sono nel totale panico.
Riassumo gli esami già fatti e i risultati avuti:
-10 settimana, eseguo uno screening prenatale tra i più completi che analizza aneuploidie, alterazioni cromosomiche strutturali (delezioni e duplicazioni segmentali) fetali a carico di ogni cromosoma e gravi malattie genetiche. Risultato: negativo.
-12 settimana, translucenza nucale, risultato: 1,33, il ginecologo mi rassicura, è tutto nella norma.
-21 settimana: ecografia morfologica, non viene rilevato nulla di anomalo.
-23 settimana: ecocardiogramma fetale, ed ecco il referto:

“Situs solitus, levocardia. Visualizzato lo sbocco di una vena polmonare in AS (screening RVPAT). Ampio PFO di diam. 9mm circa cin fisiologico shunt dx-sx. Normale concordanza AV e VA. Non difetti settali ampi. Normali dimensioni ventricolari. Apparati valvolari normali per morfologia e flussimetria Color Doppler. Arco aortico levoposto rispetto alla trachea. Ritmo sinusale”.

Il medico (cardiologo pediatrico) dice di stare tranquilli e non allarmarsi, che il foro è semplicemente più grande del normale e conclude: “Utile controllo postnatale per escludere DIA ostium secundum”, insomma, non ritiene necessario vedermi ancora durante la gravidanza ma vuole monitorare il bambino prima delle mie dimissioni dall’ospedale per verificare che il foro si sia richiuso regolarmente.

Avrei due domande per Lei.
1) E’, come sembrerebbe, un difetto diffuso che non dovrebbe generare preoccupazioni? Ho letto di interventi chirurgici necessari per richiudere il foro e l’idea naturalmente ci spaventa un pò.
2) Ho letto che difetti cardiaci del genere sono, talvolta, legati a sindromi cromosomiche (Di Down, di De George…). Il risultato dell’ecocardiogramma è talmente preoccupante da dover ricorrere ad un’amniocentesi tardiva (che naturalmente fin’ora non ho eseguito, avendo 36 anni ma soprattutto avendo preferito eseguire il test del DNA fetale di cui sopra)?

La ringrazio anticipatamente,
Paola

L’ESPERTO RISPONDE…

Gentilissima il difetto cardiaco rientra in quei difetti minori che si risolvono spontaneamente dopo la nascita quindi può stare tranquilla. Il suo bambinoè sano e non deve fare ulteriori indagini. La saluto cordialmente

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