Il latte preferito dalle mamme

Dorme nel lettone di mamma e papà

28 Settembre 2016

  • Essere Genitori

Ha ormai compiuto 2 o 3 anni e ancora dorme tra mamma e papà. Magari è nato anche il fratellino, ma il vostro piccolo ometto o la vostra piccola donnina di notte non ne vogliono sapere di restare nel loro lettino. Come affrontare quest’abitudine e come eliminarla?

Il sogno di tutti i bambini è probabilmente quello di stare insieme a mamma e papà tutto il giorno e anche la notte! Dormire nel lettone permette ai bambini di restare vicino ai genitori e di non sentire l’ansia della separazione, nel momento di andare a nanna.

Come insegnare ai bimbi a dormire nel loro letto

insegnare ai bambini a dormire nel lettino

Fonte: momtastic.com

 

Anche se molti lo sconsigliano, e per altri è un’aberrante abitudine, in verità dormire nel lettone insieme ai bambini non è così negativo o dannoso, ma può inficiare la vita di coppia di mamma e papà e il loro sonno, soprattutto se il bambino dorme male, si gira, scalcia o urla e strepita.

Per i piccoli, abituarsi a dormire insieme ai genitori, è facilissimo, le difficoltà iniziano quando si vuole eliminare quest’abitudine ormai radicata: ci vorrà moltissimo impegno, costanza e sarà tanto stancante quanto frustrante.

Secondo molti studi, i bambini che dormono nel letto con mamma e papà faticano a prendere sonno e si svegliano più volte durante la notte. Altri invece assicurano che è un modo per far sentire protetto il bambino, che si troverà sempre al fianco dei suoi genitori.

È bene sapere che questo non è il modo migliore per rendere felice e sereno il piccolo, perché le sue paure e insicurezze possono essere attenuate e lenite durante il giorno, e soprattutto, se il bambino dormirà a lungo nel lettone, non risolverete i suoi problemi di sonno. Succede spesso che è lo stesso piccolo, una volta cresciuto, a decidere per i genitori e a scegliere una sistemazione più conveniente e comoda per dormire tutta la notte, anche da solo.

Come prevenire quest’abitudine, allora? Prima di tutto abituate il bimbo a dormire nella sua culla fin dai primi mesi e soprattutto da sveglio (non fatelo addormentare vicino a voi e poi lo mettete nella sua culletta). Dalla culla, passerà poi al suo lettino in una sua stanza e, se ha già compiuto i due anni, non dovrà lasciare la sua cameretta, durante la notte. Solo se durante la notte non si sveglia completamente, è bene lasciarlo riaddormentare da solo. Se deve prendere il latte, meglio lasciare intorno a lui un’atmosfera notturna, piuttosto che accendere luci e parlargli ad alta voce.

Chi ha già questo problema, invece, può seguire questi consigli: comunicare al bimbo che è troppo grande per dormire ancora con voi, che ha il suo letto e la sua stanza e che mamma e papà saranno pronti ad ascoltarlo, se ne avrà bisogno durante la notte. Inoltre dovrete farlo ritornare nella sua stanza, se la lascia durante la notte, anche se si intrufola tra di voi. Sicuramente non mancheranno i pianti e la disperazione sarà grande, all’inizio, ma basterà non cedere davanti alle sue lacrime, i bambini sanno sempre come ottenere quello che vogliono!

Nel giro di pochi giorni dovreste essere finalmente liberi di godervi il vostro letto e la vostra stanza!


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