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Ecografia Morfologica: guarda da vicino tuo figlio!

22 Gennaio 2016

  • Guida alla Gravidanza

L’ecografia morfologica è un esame che ti fa vedere com’è fatto il bambino e se ci sono anomalie nel suo sviluppo. Oggi tenteremo di rispondere a tutte le domande che probabilmente ti stai facendo se devi affrontare questo esame per il tuo bambino.

L’ecografia che le future mamme come te fanno intorno alla ventesima settimana viene chiamata ecografia morfologica. Questa serve per assicurarsi non ci siano anomalie nella struttura o nella crescita del bebè e per controllare la posizione della placenta. Ti permette anche di vedere il tuo bimbo, spesso per la prima volta: un momento emozionante come pochi. Questo test non è in grado di individuare anomalie cromosomiche come la sindrome di down ma permette di -nel momento in cui il medico dovesse riscontrare qualcosa di anomalo- di approfondire. Solitamente, nel 95% dei casi, l’esame ha riscontro negativo ovvero un po’ di ansia (è normale, stiamo parlando della salute di tuo figlio), e poi si torna a casa tranquillamente 😉

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Quando va eseguita l’ecografia morfologica?

Farai l’ecografia morfologica solitamente durante il quinto mese di gravidanza, tra le 18 e le 20 settimane di gestazione. Questo perché se il bimbo è troppo piccolo non potrà essere visto chiaramente, mentre, se venisse eseguita in una fase avanzata della gravidanza. le ossa ormai formate non permetterebbero una lettura chiara delle immagini. Tutto chiaro fino a qui? Bene!

Cosa permette di vedere?

Se la posizione del piccolo è favorevole, l’ecografia morfologica ti permette di vedere il sesso del bambino e ti dirà se stai aspettando un maschietto o una femminuccia.  Durante l’esame, il medico controllerà anche

  • L’anatomia del bambino e la sua struttura alla ricerca di eventuali malformazioni;
  • Le misure del bimbo (circonferenza della testa, del torso e lunghezza di braccia e gambe);
  • Il battuto del bebè;
  • Il numero di bambini (in caso di parto pluri-gemellare);
  • La posizione della placenta;
  • La quantità di liquido amniotico che circonda il bimbo;
  • Utero e cervice della futura mamma;
  • Un’immagine in 3D del bebè.

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L’ecografia morfologica riesce a definire con grande precisione lo stato di sviluppo del feto, ma non può diagnosticare tutte le possibili anomalie e non è affidabile al 100%. Alcune patologie si sviluppano solo nelle fasi avanzate della gravidanza e quindi non possono essere individuate nel periodo in qui l’esame viene svolto. Questo esame inoltre non permette di vedere patologie non visibili ad occhio nudo come la sindrome di Down, la cecità o la sordità. Verranno eseguiti altri esami, se e solo se, il medico ne riterrà il caso. Quindi, non allarmarti prima del tempo, ok? 🙂

Cosa succede se c’è un problema?

Nella maggior parte dei bimbi l’esame non riscontra anomalie o malformazioni.  A volte, però, un cambiamento o un problema potrebbe essere evidenziato durante l’ecografia. In questi casi, ti verrà chiesto di ripetere l’esame in un secondo momento in modo da poter osservare il bimbo mentre si trova in una posizione diversa per essere sicuri della lettura.Nel caso l’esame evidenziasse dei problemi, l’ecografista ti avviserà subito e potrai discutere con il tuo medico di come sia meglio agire per salvaguardare la tua salute e quella del bimbo.

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Cerca di affrontare al meglio questo esame, con tranquillità e serenità. Ne parleremo ancora, per capire quali sono gli esami integrativi e, magari, approfondiremo ancora meglio il tema dell’ecografia morfologica.


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