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Ecografia morfologica: quando, come e perché si fa

21 Aprile 2020

  • Guida alla Gravidanza

L’ecografia morfologica, chiamata anche strutturale, o ecografia del secondo trimestre, è un’indagine diagnostica che prevede l’utilizzo degli ultrasuoni.

Viene effettuata dal medico alla gestante allo scopo di vedere se la crescita del feto procede bene e la gravidanza si sta svolgendo in modo regolare. Comprenderai benissimo, quindi, quanto sia importante effettuarla nei tempi e nei modi giusti.

Ecco dunque, mamma, che in questo articolo troverai tutte le informazioni che servono su questo esame così importante per il buon proseguo della tua gravidanza e la salute del tuo bambino.

Quando si fa l’ecografia morfologica

L’ecografia morfologica deve essere effettuata fra la 19esima e la 22esima settimana di gravidanza.

Il motivo per cui si effettua in questo periodo e non prima è perché tutti i parametri di crescita cui l’ecografia fa riferimento sono quelli relativi ad un feto di 20 settimane.

Come prepararsi per l’esame

Perché la morfologica vada a buon fine è consigliabile effettuare l’esame con la vescica piena e dopo aver completamente svuotato l’intestino. È quindi preferibile bere qualche bicchiere d’acqua prima di recarsi nello studio del medico dove verrà effettuato l’esame.

Solo in alcuni casi, ad esempio se la mamma è troppo in carne, potrebbero esserci difficoltà a rilevare alcuni parametri per cui sarà necessario effettuare nuovi esami. Vista la complessità dell’indagine, tutta la procedura può durare dai 20 ai 30 minuti.

Il risultato ti sarà, in genere, consegnato direttamente al termine del rilievo ecografico.

Se il centro presso cui effettui la strutturale è adeguatamente attrezzato, è possibile richiedere di effettuare la morfologica con rilievo ecografico 3D. Per il 4D bisogna invece aspettare almeno la 25esima settimana per avere immagini nitide). In tal caso viene solitamente rilasciato un cd rom con le immagini rilevate.

Quanto costa l’ecografia morfologica

Dato che questo controllo è inserito fra le 3 ecografia obbligatorie e mutuabili, in genere non si paga niente per effettuarlo. Se però la gestante preferisce ricorrere a strutture private anziché pubbliche o convenzionate il costo si aggira in genere fra i 90 e i 160 €.

Rischi dell’ecografia morfologia

L’ecografia morfologica, così come tutte le altre ecografia, si effettua mediante la tecnica degli ultrasuoni. Questi non solo altro che onde sonore non udibili dall’umo, ma che possono attraversare l’addome materno ed il feto, rimbalzando su tutto quello che incontrano.

Le informazioni così ottenute sono raccolte da un sensore che le converte in segnali elettrici capaci di produrre un’immagine corrispondente sullo schermo di un dispositivo informatico. Questo processo è del tutto sicuro ed indolore sia per la futura mamma che per il bambino.

Cosa si vede con l’ecografia del secondo trimestre

Con l’ecografia del secondo trimestre o morfologica (chiamata così perché appunto permette di valutare attentamente la “morfologia” del feto) è possibile fare una stima della lunghezza, il peso e la circonferenza addominale del feto.

Viene inoltre valutata la corretta funzionalità corretta delle vie urinarie e dello stomaco e sono analizzati dal punto di vista strutturale cuore, fegato, reni e cervello e tubo neurale. Del cuore, in particolare, si controlla prima di tutto che siano presenti e correttamente separati i 2 atri e i 2 ventricoli. Del cervello, invece, si misura diametro biparietale, circonferenza cefalica e il diametro del cervelletto.

Nel corso dell’esame, è quasi certamente possibile rilevare il sesso del bambino qualora non fosse già e la discesa dei genitali maschili se presenti. Viene osservata infine la corretta chiusura del tubo neurale per escludere patologie come la spina bifida.

Durante l’indagine, il medico rileva anche altri parametri importanti per il buon proseguo della gravidanza quale la quantità di liquido amniotico presente, l’inserimento della placenta e la circolazione materno- fetale.

Cosa non si può vedere con la strutturale

Molti pensano che l’ecografia morfologica serva a vedere se il feto è sano e non affetto da malformazioni. In effetti alcune malformazioni legate ad anomalie degli arti e degli organi interni possono essere viste con questo esame.

Tuttavia, la strutturale non è un test di screening neonatale consigliato per diagnosticare eventuali genetiche e cromosomiche e genetiche come ad esempio la Sindrome di Down. Per questo tipo di malformazioni occorre ricorrere al Duo Test, al Tri Test o all’analisi del cariotipo fetale oppure a test più invasivi come l’amniocentesi o la villocentesi.

Se vuoi approfondire l’argomento leggi il nostro articolo: “Diagnosi prenatale: esame invasivo o non invasivo quale scegliere?”


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