Il latte preferito dalle mamme

Barbara Paolinelli

Psicologa e Psicoterapeuta

Sono psicologa e psicoterapeuta, iscritta all’Ordine degli Psicologi della Provincia di Trento, luogo in cui svolgo la libera professione. Sono lieta di rispondere a domande che riguardano la genitorialità e altre problematiche di natura psicologica legate all’infanzia.

Per informazioni più precise sullo stato del bambino e sulle domande esposte su questo sito si prega di consultare uno specialista.

patrizia

  • rapporto mamma−neonato

Gentile dottoressa, dopo sei anni che mia figlia ha dormito nel lettino accanto al nostro, è arrivato il momento di farla dormire nella sua stanza. Non lo abbiamo potuto fare prima, purtroppo per motivi di organizzaxione della casa… Lei si sta abituando anche se chiede che io le stia accanto e crede che io rimanga per tutta la notte. In realtà le prime settimane è stato così. Il problema è mio, sento che mi manca qualcosa accanto, un vuoto e poi ho come lo scrupolo di averla un pò “cacciata dalla mia stanza”

carolina

  • rapporto mamma−neonato

Gentile dottore, le scrivo perche’ sinceramente non so come interpretare il comportamento di
mia figlia, e ho bisogno di capire se si tratta di una normale fase dello sviluppo del bambino o se ho sbagliato qualcosa io.
cerchero’ di essere sintetica.
La bimba ha 30 mesi, figlia unica, abbiamo una vita semplice e regolare, non va al nido e sta con me 24 h su 24 perche’ io non lavoro…
cio’ nonostante non le mancano situazioni di
socializzaizone (andiamo ad acquaticita’, spazi gioco e ludoteche, gioco danza una sorta di psicomoyricita’ con la musica e infine al teatro per i bimbi).
Ha gia’ un piccolo gruppetto di amichetti con i quali gioca piu volte a settimana con piacere (dice loro “ti volgio bene” e “sono felice che giochiamo insieme”).
Ha un linguaggio forbito e completo, ha sempre mangiato poco ma regolarmente e in modo sanissimo, ha un carattere molto forte e determinato, stimolato anche dai frequenti
incoraggiamenti e lodi che riceve, si sente insomma sicura di se (a volte forse troppo perche’ sembra volersi mettere in sfida sullo stesso piano degli adulti).
Con i bimbi gioca bene, sia i piu grandi sia i coetani, e rispetta abbastanza anche i piccoli (tranne qualche episodio di gelosia ma non sono frequenti).
E’ insomma abbastanza libera, seguita, stimolata, ama la lettura e la compagnia, senza pannolino gia’ dai due anni esatti e’ piuttosto “autonoma” .
E’ sempre stata autonoma nel mangiare e nel dormire, ha infatti sempre dormito molto anche 12 ore a notte e da sola nella sua cameretta senza storie ne’ pianti
(non abbiamo mai usato alcun metodo, semplicemente con naturalezza ha sempre accettato la separazione notturna).

Ma… c’e un ma.
Da un paio di settimane a questa parte, dopo una mia breve assenza di 3 giorni , e’ un’altra persona: spesso vuole farsi imboccare,
e’ un NO a tutto, oppositiva ai massimi livelli su tutto
(saranno i terribile two?), ma i problemi principali sono due: durante il giorno e’ diventata ossessiva con me, e’ la mia ombra,
mi cerca sempre e non puo allontanarsi da me un secondo…devo sempre essere li vicino…e questo anche la notte.
Certo, se la lascio piange un po e poi si calma e ritorna a giocare serena, la crisi non dura piu di mezz’ora.

Ma metterla a letto e’ diventata un’impresa che mi occupa anche due ore, nelle quali: urla, grida, lancia il suo pupazzetto, mi “vieta” di andarmene,
vuole e pretende con rabbia e ferocia che io stia li accanto a lei per un tempo indefinito, insomma non mi lascia andar via.
In tutto cio, ovviamente il pisolino del pomeriggio non esiste piu (ma lei e’ cotta dal sonno e si vede e lo dice anche, ma poi se ne esce
con un “No! io non dormo!”
e fa di tutto per rimanere sveglia (si proprio cosi, si tiene volutamente sveglia e ci riesce purtroppo).
A volte, dopo che me ne sono andata, finisce di piangere e si mette a giocare col pupazzetto , rimettendosi a piangere solo se mi riaffaccio alla porta.
La sera, nonostante la stanchezza, fa la stessa cosa. Mi chiede di star con lei, vuole che stia fisicamente ferma li accanto a lei e
non posso allontanarmi.
Se mi allontano, dopo queste due ore di tira e molla, piange disperata e alla fine, in 5 minuti, si mette a parlare col pupazzetto tranquilla.
Se mi riaffaccio per controllarla, ricomincia tutta la suppica da capo.

Ora mi chiedo io, possibile che tutto cio’ sia stato provocato da un mio temporaneo distacco? sono partita , prima di tutto questo, per 3 giorni
(matrimonio ma non potevo portarla e lei e’ rimasta col papa’, che fra l’altro adora e preferisce a me nel gioco) ed era la prima volta in 3 anni che mi
allontanavo da lei per piu di 4 ore.
Al ritorno l’ho rassicurata in mille modi, con gesti, parole, fatti (stando appunto appiccicata a lei come lei voleva) ma ora questa situazione a distanza di una settimana, sta diventando
per me claustrofobica (mi conceda il termine…) e per lei stressante perche’ non riesce a conciliarsi col sonno in pace, non riesce a farmi andare via.

Da un lato, assecondando le sue richieste estenuanti e continue, mi sembra di dar eccessivo peso alle sue insucurezze (come se le confermassi che si, c’e da temere se mi allontano allora rimango li con te),
dall’altro lato, cerco di assecondarla perche’ voglio darle il messaggio che mamma c’e.

Cosa mi consiglia? io non sono per i metodi drastici (farla piangere finche’ non crolla) ma se lei mi dice che potrebbe essere una soluzione sono pronta a farlo..o
dovrei assecondarla e concederle di dormire nel lettone?
Non so davvero cosa fare e mi si spezza il cuore a vederla cosi…cosa posso fare per aiutarla a lasciarmi andare?
le ho provocato un trauma cosi forte assentandomi per 3 giorni?
la ringrazio per la cortese risposta..
Carolina

geraldine

  • rapporto mamma−neonato

Buona sera dott, ho 37 anni e da 10 mesi sono diventata mamma per la seconda volta. Purtroppo dal parto soffro di ragadi anali che una volta al mese si riaprono, il chirurgo mi ha detto che probabilmente sarà  cosi per sempre e io sono parecchio demoralizzata. non so se questo puo centrare con il mio problema: quando il mio primo figlio (di 5 anni) non é a casa, mi viene sempre da piangere!! Cosa mi sta succedendo? Spero in un suo consiglio. Grazie, cordiali saluti.

rosanna

  • rapporto mamma−neonato

salve dottoressa,ho una bambina di 2 e mezzo e la scrivo perche noto che il legame e troppo forte verso di mé..non riesce proprio a stare senza di me il suo amore e fortissimo ed io da mamma ne sono felice ..solo che vorrei che col tempo questo non sarebbe un ostacolo cosa mi consiglia

angela

  • rapporto mamma−neonato

Gentile dottoressa, sono mamma di una bimba di tredici mesi che é sempre stata molto legata a me ma ultimamente lo é ancora di pià¹. Se é con i nonni o con il papà  allarga le braccia e mi chiama perchè vuole stare con me… .questo mi fa star male perché penso di sbagliare qualcosa anche se con lei ho un‘ atteggiamento amorevole, (forse un po‘ troppo protettiva, lo ammetto) insieme giochiamo, cantiamo, ecc. Mi dia un consiglio!!!La ringrazio anticipatamente

marta

  • rapporto mamma−neonato

Buongiorno dottoressa, il nostro bimbo di 19 mesi e‘ sempre stato molto estroverso nei confronti di adulti e bambini… da un po‘ di tempo ogni volta che incontra qualcuno che gli rivolge l‘attenzione abbassa la testa timidamente,anche qua di nonni vengono in casa. Rimane con la testa bassa per parecchio tempo… si rifugia fra le mie braccia e si copre il viso. Cosa possiamo fare per tranquillizzarlo e da cosa puo‘ dipendere questo improvviso cambio di atteggiamento? Grazie

genda

  • rapporto mamma−neonato

La mia piccola ha 10 mesi quando sta con me vuole stare sempre in braccio oppure nn mi posso alontanare perchè piange ma disperatamente, non vuole con nessuno ma ne anke con papa urla, si butta in terra butta quello che trova in torno, poi quando papa mi si avvicina lo spinge e piange anke li in somma e un pianto continuo vorrei capire se e normale che si comporti cosi, come potrei evitare questi atteggiamenti e se mi potrebbe causare dei problemi in un futuro con il suo carattere

simona

  • rapporto mamma−neonato

sono sempre la mamma con il bimbo di 16 mesi,ho un‘altra domanda..da piu di un mese mio figlio non ne vuole sapere di addormentarsi con me ma bensi con suo padre..eppure in maggior parte la sera l‘ho sempre ninnato io per farlo addormentare..ora non ne vuole sapere… io mi sento un po‘ giu..cosa dovrei fare?insistere o lasciare che lo porti a letto suo padre?secondo lei é una fase o ha propio "scelto"mio marito per questo momento?

marta

  • rapporto mamma−neonato

Buongiorno dottoressa, le scrivo di nuovo per avere un suo parere… ho notato che il mio piccolino di 15 mesi quando e‘ a disagio con qualcuno lo abbraccia, posando la tesolina sulla spalla dell‘adulto. Tutti, quindi, credono che sia un segno di affetto ma non e‘ cosi‘… Io non so cosa fare perche‘ mi accorgo che lui prova disagio ma dato che non piange non riesco a sottrarlo alla persona che lo ha preso in braccio! Secondo lei perche‘ manifesta il malessere in questo modo, ed io come dovrei comportarmi? grazie

roberta

  • rapporto mamma−neonato

Buongiorno dott.ssa, sono mamma di due bimbi, il primo di 14 mesi e il secondo di 11 giorni. Quando con mio marito abbiamo deciso di cercare subito il secondo figlio eravamo convinti di fare la cosa giusta, di fare un bellissimo regalo al primo anzi a entrambi, dato che sarebbero cresciuti praticamente insieme. Per quanto mi riguarda perà³, dal giorno del parto ho iniziato a soffrire un po‘… quando è stato il momento di partorire ho avuto una crisi di pianto legata al pensiero del mio primo cucciolo (l‘ostetrica meravigliosa lo ha capito subito e mi ha spiegato che è normale) e poi successivamente sono iniziati i sensi di colpa. Io e lui avevamo un rapporto esclusivo e ora so che non è piຠcosà­. Credo e spero che perà³ il problema sia principalmente mio, dato che il bambino è molto sereno, mangia gioca dorme e fa le solite cose, solo che non le fa tutte con me: ci sono nonna (a cui si sta legando molto), papà  e baby−sitter. Io non so come prenderla e come interpretarla, lui non mi cerca come prima (a parte per dormire e poco piàº) ma col fratellino a parte i primi giorni in cui lo ignorava è carino, per quello che ci si puà³ aspettare per un bimbo di 14 mesi. Non ci sono state scenate nè crisi, solo distacco, che sento principalmente io… in base alla sua esperienza e a quello che le racconto può aiutarmi a capire cosa succede? Può darmi qualche consiglio,anche per la gestione del piຠgrande, che mi aiuti a superare queste crisi? Grazie infinite