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La giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo

2 Aprile 2016

  • Il Mondo dei Bimbi

Secondo il Ministero della Salute l’autismo è un disturbo neuropsichico infantile che può interferire con la capacità di comunicare, rapportarsi agli altri e adattarsi all’ambiente in cui il bimbo si trova. Il 2 aprile si celebra la Giornata mondiale della Consapevolezza dell’autismo. Una giornata dedicata alla comprensione dei più piccoli, per cui il mondo non sempre è facile da capire. Cerchiamo quindi di scoprire di più su questo disturbo.

L’autismo fa parte di un gruppo di disturbi chiamati disturbi dello spettro autistico di cui fa parte anche la Sindrome di Asperger, che possono manifestarsi con intensità e sintomi variabile da bimbo a bimbo.

Quali sono le cause dell’autismo

L’autismo colpisce in Italia lo 0,88% dei bambini. Ancora non sono state individuate con certezza le cause dell’autismo; tra il 10% ed il 15% sono causati da motivi genetici anche se non è stato possibile individuare un solo gene responsabile, ma l’analisi genetica ha evidenziato che i geni che giocano un ruolo in questo disturbo sono molti e si presentano in modo diverso da caso a caso.

Alcuni fattori di rischio che non sono legati al corredo genetico del piccolo sono:

  • L’età avanzata dei genitori
  • La prematurità
  • Malattie durante la gravidanza, come per esempio la rosolia

Esistono inoltre dei fattori di rischio ancora sotto analisi come l’assenza di alcune vitamine e l’esposizione ad alcuni farmaci o componenti tossiche ambientali durante la gravidanza.

Il vaccino contro morbillo-parotite-rosolia non provoca l’autismo e lo studio che sosteneva questa ipotesi è stato ritirato nel 2010 in quanto fraudolento.

Quali sono i sintomi dell’autismo

I sintomi dell’autismo variano da persona a persona e possono avere intensità diverse. Questo significa che mentre per alcuni bambini l’impatto del disturbo sarà minimo, per altri potrebbe incidere molto. I sintomi tipici dell’autismo sono riassumibili in 3 categorie:

  1. Il bimbo ha difficoltà a rapportarsi con gli altri e preferisce giocare da solo ed evita il contatto visivo
  2. Il piccolo ha difficoltà a comunicare sia verbalmente che non (postura, sguardo e mimica facciale)
  3. Il bambino ha pochi interessi e preferisce fare sempre le stesse cose ed i cambiamenti nella sua routine gli provocano grande disagio.

L’autismo spesso si manifesta insieme ad altri disturbi come per esempio la sindrome da deficit dell’attenzione ed iperattività (ADHD), la sindrome di Tourette o l’epilessia.

Come si diagnostica l’autismo

È importante diagnosticare e trattare l’autismo il prima possibile, ma capire se un bimbo è autistico non sempre è semplice all’inizio, si pensa che possa semplicemente essere timido, in questo, l’occhio amorevole dei genitori e quello attento della maestra giocano un ruolo fondamentale. Se tu, il tuo compagno o la maestra del piccolo notate qualcosa che vi preoccupa non aspettate a parlarne con il pediatra per timore di sembrare troppo preoccupati.

Una corretta diagnosi non può essere fatta da un solo specialista. Il bimbo va valutato da più medici tra cui un neuropsichiatra o uno psicologo.

La terapia per un bimbo autistico

L’autismo viene trattato con percorsi in cui si integrano interventi pedagogici, abilitativi e in alcuni casi farmacologici. Infatti, anche se non esistono farmaci che curino l’autismo, questi in alcuni casi sono necessari per alcuni sintomi come l’insonnia, iperattività, etc.

Le metodologie di trattamento comportamentale possono aiutare il bimbo a migliorare il proprio linguaggio, la capacità di adattamento e di relazione. Per raggiungere dei risultati apprezzabili è necessario adattare l’ambiente fisico e sociale del bimbo alle sue necessità e che tutte le persone che interagiscono con lui lo facciano seguendo alcune regole.

Esiste prevenzione per l’autismo?

Le poche conoscenze sulle cause dell’autismo non permettono ancora di dare delle indicazioni a riguardo, non è ancora chiaro se questo disturbo può essere prevenuto ed in che modo. È stato però osservato che i fratelli di bimbi autistici hanno maggior probabilità di sviluppare un disturbo del neurosviluppo. Per questo, controllare i bambini che hanno un fratellino affetto da autismo è essenziale per poter diagnosticare precocemente eventuali disturbi.

Capire l’autismo

La giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo viene celebrata ogni 2 aprile, il suo scopo è portare l’attenzione su questo disturbo conosciuto solo superficialmente. In questa data vengono solitamente proposte attività per migliorare la conoscenza sull’autismo, sui tanti talenti delle persone che vi convivono ogni giorno e su quanto la diagnosi e l’intervento precoce siano importanti.

Se hai dubbi, domande o timori non esitare a contattare la Dottoressa Barbara Paolinelli, la nostra psicologa e psicoterapeuta, sarà felice di risponderti.


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