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La Costituzione della Repubblica Italiana spiegata ai bambini

20 Maggio 2019

  • Essere Genitori

L’Italia è una Repubblica Democratica. Questo significa che a governare non ci sono un re o una regina, ma un Parlamento eletto dal popolo.

Il funzionamento del Parlamento e i suoi rapporti con tutti gli altri organi dello Stato è regolato da un documento molto importante: la Costituzione.

Ma come è nata la nostra Costituzione e perché ancora oggi è così importante? Di sicuro, Mamma, tu già lo sai ma spiegarlo al tuo bambino potrebbe non essere facile.

Ecco il motivo di questo post dedicato alla Costituzione della Repubblica Italiana spiegata ai bambini!

A che cosa serve una Costituzione?

Una Costituzione è in realtà un insieme di regole cui tutti coloro che risiedono su quel territorio si devono attenere.

Tutti devono osservare questi precetti, anche i governanti. È un po’ come avviene a scuola oppure in famiglia, in cui tutti, allievi e insegnanti, o genitori e figli, devono osservare gli stessi principi per poter vivere insieme in modo sereno e tranquillo.

Come è nata la nostra Costituzione?

La nostra Costituzione è stata approvata alla fine della seconda guerra mondiale, dopo che l’Italia aveva attraversato un periodo molto difficile.

Negli anni precedenti all’entrata in vigore della nostra carta costituzionale, avvenuta nel 1948, la nostra Nazione aveva vissuto:

  • una dittatura durata oltre 20 anni,
  • una guerra mondiale
  • una guerra civile.

Alcuni italiani erano dalla parte del dittatore, Mussolini, altri si sono ribellati, andando a combattere contro di lui. Questo ha dato vita all’esperienza della Resistenza.

Alla fine della guerra, in cui gli angloamericani, grazie al sostegno dei partigiani (così furono chiamati i combattenti che avevano aderito alla Resistenza) riuscirono a rovesciare la Dittatura Fascista, si decise che per impedire che quello era avvenuto succedesse di nuovo erano necessarie nuove regole.

Cosa stabilisce la nuova Costituzione?

La nuova Costituzione Italiana, approvata il 1 gennaio 1948 stabilisce una cosa molto importante, cioè che a guidare il Paese non dovrà più essere un re né tanto meno un dittatore.

L’Italia diventa così una Repubblica Democratica con un Parlamento eletto dal popolo.

Per evitare un’eccessiva concentrazione di potere nelle mani di pochi, il potere dello Stato viene suddiviso fra:

  • un Parlamento, formato da due Camere, Camera dei Deputati e Senato, cui spetta il compito di fare le leggi, quindi ha il Potere Legislativo;
  • un Governo, che esegue quanto stabilito nelle leggi, dunque ha il Potere Esecutivo;
  • una Magistratura, che invece controlla che le leggi siano rispettare, quindi ha il Potere Giudiziario.

Chi difende la Costituzione

Sei d’accordo con noi che quando si ha qualcosa di importante, la si deve difendere sempre? Visto che per noi è così importante, anche la Costituzione deve essere difesa.

Uno dei suoi difensori principali è il Presidente della Repubblica il cui ruolo è quello di controllare che i vari poteri dello Stato rispettino quanto scritto nella carta costituzionale.

Immagina di fare una partita a calcio: per far sì che il gioco fili regolarmente e nessuno faccia lo sgambetto, esiste la figura dell’arbitro. Il Presidente della Repubblica può essere considerato in tutto e per tutto come un arbitro che regola i rapporti fra i vari poteri dello Stato.

L’articolo 88 della Costituzione stabilisce addirittura che in situazioni di grande instabilità o pericolo per la democrazia, il Presidente possa “sciogliere le Camere o anche una sola di esse”.  Può inoltre dire no a leggi e decreti che siano contro la Costituzione e rimandare tali atti in Parlamento per una nuova approvazione.

Quali sono gli articoli più importanti della Costituzione

Difficile dire quali siano gli articoli più importanti della nostra carta costituzionale, perché in realtà lo sono tutti, ma sicuramente i primi 12 che rientrano nel capitolo dei “Principi fondamentali” sono tra quelli più significativi.

Ecco qui alcuni di quelli che ci piacciono di più, corredati di alcuni brevi excursus od esempi pratici per renderli più facilmente comprensibili anche ai bambini!

Art. 1: L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

Devi sapere che il Parlamento esisteva anche quando l’Italia era una Monarchia, solo che allora i Parlamentari venivano scelti fra gli appartenenti a famiglie nobili oppure perché proprietari di grandi ricchezze. Oggi non è più così. Chiunque può partecipare alla vita democratica e ambire, se vuole, ad essere eletto come membro del Parlamento. Inoltre, tutti i cittadini hanno diritto al voto con cui esercitano la sovranità.

Art. 2: La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità.

Durante il Fascismo al cittadino non erano riconosciuti alcuni dei diritti fondamentali, come ad esempio la libertà di espressione. Le persone potevano essere perseguite anche solo per le loro idee e per le loro opinioni. La nostra Costituzione ci riconosce invece tutti i diritti e fa in modo che tali diritti vengano rispettati.

Art. 3: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

La nostra Costituzione non ammette discriminazioni. Di nessun tipo. Tutti siamo messi sullo stesso piano. Non importa se siamo maschi o femmine, bianchi o neri, se parliamo italiano oppure un’altra lingua. Qualunque sia la nostra religione, la nostra opinione politica o la nostra professione.  Probabilmente questo articolo della Costituzione lo ha scritto un bambino dato che troppo spesso gli adulti si comportano e pensano diversamente.

Art. 4: La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

A quanto pare la mamma ha ragione quando dice che devi studiare ed andare a scuola perché questo è il tuo lavoro. Lavorare è un diritto, ma anche un dovere, e tutti devono essere messi in condizione di farlo.

Art. 11: L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.

Sai quando la mamma dice di non litigare col tuo fratellino e di non usare mai le mani per avere ragione? Questo lo dice anche la Costituzione a proposito di come si deve comportare l’Italia nei confronti delle altre Nazioni.


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