Il latte preferito dalle mamme

La guida definitiva per fare pace con tuo figlio in 10 minuti

5 Febbraio 2016

  • Essere Genitori

L’amore tra un genitore ed un figlio è infinito ma, talvolta, può capitare che si litighi. E’ normale, è umano, è la regola. Non è mai bello litigare, specialmente quando si è detto qualcosa di poco carino che non si pensava e si è detto solo per rabbia, magari. Fare pace con tuo figlio dopo un litigio è importante: farlo in 10 minuti può essere un modo per sdrammatizzare 🙂

Ci sono poche cose sicure a questo mondo ed una è sicuramente che l’amore di un genitore per il proprio figlio è superiore ad ogni altra cosa. Lo stesso vale per lui, questo è ovvio. Le incomprensioni tra genitori e figli però sono passaggi normali di qualunque tipo di rapporto, i litigi la naturale evoluzione. Fare pace, però, è tutta un’altra storia: si resta feriti, si resta male. Come fare pace con tuo figlio, allora?

Perché è importante fare pace

Dal tuo punto di vista probabilmente avete litigato per una sciocchezza, o tuo figlio si è comportato male e quindi era tuo compito sgridarlo. Per un bambino piccolo però non è la stessa cosa: a quell’età hanno ancora difficoltà a capire chiaramente cosa succede e perché mamma si è arrabbiata. Non vede l’essere sgridato o messo in punizione come un evento unico e separato dall’affetto che i genitori ma qualcosa di irreparabile. Questo è il motivo per cui magari il tuo bimbo, che di solito non fa mai i capricci, in queste occasioni si dispera.

Fare pace con tuo figlio

Se il piccolo fa i capricci per esprimere la sua frustrazione è importante non sgridarlo per questi capricci che sono la manifestazione delle sue emozioni in quel momento. Spiegagli piuttosto che tu gli vuoi ancora bene e che non è un cattivo bambino ma certe cose non si fanno. Una volta che l’avrà capito non ti resta che abbracciarlo, dargli un bacio e fargli tante, tante coccole!

L’importanza della parola “scusa”

E’ molto difficile chiedere scusa quando si sa di avere torto, ma per un bambino può essere la parola più bella del mondo. Quando si litiga non è solo importante capire i propri errori ma anche ammetterli. Non c’è bisogno di fare tanti giri di parole: basta chiedere “Scusa” e tutto si risolve (o quasi). L’importante è che le scuse siano spontanee e sincere.

Le scuse del bimbo

I tentativi del tuo piccolo di chiedere scusa e aggiustare le cose vanno sempre premiati ed apprezzati così come sono. Non aggiungere frasi come “è inutile chiedere scusa se lo farai di nuovo” perché andrebbero a sminuire un gesto sincero e maturo che il bimbo prova a fare.

Non pretendere subito le scuse del tuo bambino, aspetta invece che sia lui stesso a farle nel momento in cui si sentirà pronto. Se invece ti chiede scusa, ma con un tono ancora arrabbiato, probabilmente ha bisogno di tempo per comprendere le sue emozioni o perché sente la pressione di doverlo fare perché si fa. In questi casi ricordagli che non deve scusarsi se è ancora arrabbiato, che ha tutto il tempo del mondo e che tu sarai lì quando vorrà fare pace.

Le scuse della mamma o del papà

Anche i genitori sbagliano (in realtà, anche più spesso di quello che si ammette). Una promessa non mantenuta, un gesto brusco o un tono di voce troppo alto dopo una giornata infernale. Forse pensi che chiedere scusa ad un bambino sia sbagliato e che mini la tua autorità? Sbagliato! Le tue scuse sono uno strumento indispensabile per insegnare a tuo figlio come si vive correttamente.

A volte bisognerà aspettare un po’ prima di chiedere scusa, per dare tempo alla rabbia di andare via ma le scuse vanno -sempre e comunque- fatte quando serve, soprattutto se è un bambino. Chiedere scusa ad un bambino è un atto d’amore e di fede: chiamalo con un tono calmo ed amorevole e chiedigli scusa nel modo più semplice possibile, senza girarci intorno.

Fare pace è una delle cose più belle del mondo, ci si sente sollevati e la tristezza lascia spazio alla gioia. Ora che è tutto a posto, via le lacrime e spazio ai sorrisi! 🙂


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