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Medicazione del cordone ombelicale: come eseguirla prima e dopo la caduta

18 Settembre 2018

  • Diventare Mamma

Alzi a mano la Neomamma che non si è sentita un po’ impacciata nel gestire il pezzo di cordone rimasto attaccato al ventre del bambino subito dopo aver cambiato il primo pannolino al proprio fagottino appena uscito dalla nursery?

Di sicuro sarà successo o succederà anche a te!

Ecco allora un argomento che se sei alla tua prima esperienza di mamma di sicuro si rivelerà molto utile: stiamo parlando della medicazione del cordone ombelicale. 

Il consiglio dei pediatri è quello di aspettare che il moncone si secchi e cada da solo, tuttavia fino che questo non avviene (possono volerci anche 10 o 15 giorni dopo il parto) sarà necessario provvedere ad una regolare medicazione. E anche dopo, quando il cordone sarà finalmente caduto, è consigliabile continuare a medicare l’area con dei prodotti appositi al fine di favorire una corretta cicatrizzazione.

Prima di vedere insieme come procedere alla medicazione del cordone ombelicale, rispondiamo subito ad una serie di domande riguardanti l’argomento che di solito sono quelle che assillano di più ogni neomamma come te.

Si può fare il bagnetto al neonato prima che il moncone cada?

Prima della caduta del moncone ombelicale è sconsigliabile bagnare l’area intorno l’ombelico del neonato in quanto l’umidità potrebbe rallentare il processo di cicatrizzazione e favorire la proliferazione di germi e batteri. È dunque preferibile evitare il bagnetto fino a che il pezzettino di cordone rimasto dopo il parto non cade. Nell’attesa è possibile lavare il bambino a pezzi con una spugna naturale immersa in acqua tiepida facendo attenzione a non bagnare la zona.

L’area del moncone è sensibile?

Molte mamme si preoccupano che toccando l’area intorno il moncone ombelicale o il moncone stesso il bambino possa sentire dolore, tanto più che spesso durante la medicazione il neonato piange e si dispera. In realtà la zona è del tutto priva di terminazioni nervose dunque il neonato non può avvertire nessun tipo di fastidio: il pianto può essere dovuto casomai al fatto di sentirsi scoperto o alla sensazione di freddo trasmessa dalla pelle a contatto col disinfettante.

 Come accorgersi se il moncone si infetta?

Può accadere talvolta che il moncone s’infetti, magari perché la zona non è stata asciugata bene. In tal caso le manifestazioni più comuni sono rossore eccessivo, gonfiore e cattivo odore dovuto a secrezioni purulente. Se noti dunque che l’area intorno l’ombelico è rossa e gonfia più del normale oppure presenta sangue e pus non esitare a chiamare subito il medico che saprà darti la cura più appropriata.

È possibile conservare il pezzetto di moncone caduto?

Una volta caduto, il moncone ombelicale appare nero e secco come una mummia, infatti il processo cui va incontro è proprio quello di mummificazione. Una volta eliminata tutta l’umidità, è quindi possibile conservalo dentro un sacchettino di plastica a riparo di luce, sporcizia e calore. È bene sapere però che questa forma di conservazione ha solo un valore effettivo perché il moncone del cordone ombelicale non possiede alcuna proprietà curativa o medica.

Cosa ben diversa è invece la donazione del sangue del cordone ombelicale, sostanza ricchissima di cellule staminali, che viene effettuata al momento della nascita su espressa richiesta della madre. Occorre precisare a tal proposito che nel nostro paese non è possibile conservare il cordone per scopo personale, ma il sangue viene donato in modo gratuito a centri specializzati che lo utilizzano a scopi di ricerca; per poterlo conservare affinché possa essere utilizzato ad uso proprio in futuro occorre rivolgersi a strutture straniere pagando un costo abbastanza elevato.

Come medicare il cordone ombelicale

Raramente il moncone che si forma nel momento in cui viene reciso, subito dopo il parto, il principale collegamento fra il neonato e la placenta, vale a dire il cordone ombelicale, attraverso cui la madre passa al bambino ancora nella pancia il nutrimento e l’ossigeno necessari per svilupparsi e per vivere, cade quando si è ancora in ospedale.

Così tutte le mamme, e talvolta anche i papà, una volta tornati a casa devono fare i conti con questa protuberanza dall’aspetto così poco rassicurante! Per farti stare un po’ più tranquilla ecco allora i consigli di Bimbo e Mamma su come medicare il cordone ombelicale del tuo bambino, o meglio il suo moncone, sia prima che dopo la caduta, fermo restando che sarà poi il tuo medico a prescriverti i prodotti più giusti da usare in questa circostanza.

Medicazione del moncone prima della caduta

La prima cosa da dire è che la medicazione del moncone del cordone ombelicale va ripetuta più volte al giorno, meglio se ad ogni cambio di pannolino, perché in questa fase è facile che la garzina si sposti lasciando che la cicatrice possa venire in contatto con l’urina o gli escrementi del bambino.

Per la medicazione procedi così: rimuovi la vecchia garza e, dopo esserti accertata che non vi siano polvere, sporco e residuo della precedente medicazione, passa qualche goccia di disinfettante (oppure una o due spruzzate di spray nel caso di un prodotto di questo tipo) sopra il moncone, esattamente nel punto in cui questo resta attaccato alla pelle.

A questo punto avvolgilo con un’altra garza in cotone sterile e fissa il tutto con una fascia elastica tubolare che trovi in ogni farmacia o sanitaria. Questo servirà ad assorbire l’eventuale umidità in eccesso e a proteggere l’area da aggressioni esterne.

Ricorda, quando fai questa operazione, di usare la mani, che dovranno essere ben lavate e asciutte, per sollevare delicatamente il moncone e far andare il disinfettante proprio nel punto in cui serve.

Medicazione del moncone dopo la caduta

Quando cade il moncone non è detto che la parte interna all’ombelico sia del tutto cicatrizzata. Se la ferita dovesse essere ancora fresca occorrerà continuare a medicare l’area con il disinfettate per agevolare il processo di cicatrizzazione e scongiurare il rischio di infezioni.

Per evitare che lo sfregamento col pannolino o il contatto con feci o urine possa creare problemi copri la zona con una garzina; anche se dopo qualche giorno dalla caduta potrai iniziare a fare il bagnetto al tuo bambino fai attenzione che, dopo averlo asciugato, la cicatrice lasciata dal moncone sia completamente pulita ed asciutta.


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