Il latte preferito dalle mamme

Metodi per capire il sesso del neonato

8 Gennaio 2019

  • Guida alla Gravidanza

Maschietto e femminuccia? È vero o no che questa è una delle domande che assillano di più ogni Neomamma nei primi mesi di gravidanza?

Di solito, infatti, il sesso del neonato viene svelato nel corso di un’ecografia al quarto o quinto mese di gestazione quando gli organi genitali del nascituro sono ormai completamente scesi e formati.

Prima di quel momento, però, esistono dei metodi per capire il sesso del neonato che pur non avendo alcuna validità scientifica possono aiutarti ad ingannare l’attesa, placando almeno un po’ la tua curiosità.

Scopriamoli insieme nei paragrafi che seguono.

Forma del pancione

Man mano che la tua pancia cresce tenderà ad assumere una forma a punta o più arrotondata: secondo alcune credenze, se il pancione è più appuntito il bimbo sarà maschio, se invece più arrotondato allora sarà una bella femminuccia.

Aumento ponderale

Anche l’aumento di peso nei primi mesi di gravidanza della Neomamma è ritenuto un segnale indicativo del sesso del nascituro.

Quando la gestante tende ad aumentare di molti chili fin dal primo trimestre, tradizione vuole che si tratti di una bambina; se invece la pancia cresce poco e non si ha un incremento ponderale evidente fra il primo e il quarto mese, allora si pensa che sarà un maschietto.

Qualità della pelle del viso e dei capelli

Una credenza popolare molto diffusa associa un aspetto più sano e radioso della gestante all’arrivo di un maschio.

Se invece la futura mamma appare sciupata e la pelle del sua viso tende ad essere più spenta e unta del solito allora è probabile che il neonato che porta in grembo sia una femmina.

Stesso discorso vale per i capelli: una capigliatura più folta e lucente è associata alla nascita di un bimbo, mentre capelli spenti, unti ed opachi sono il segnale che stai aspettando una bambina.

Insistenza delle nausee

Nausee mattutine più intense nei primi mesi di gravidanza sono solitamente associate  ad un fiocco rosa, mentre se la mamma sta bene e non è costretta a correre in bagno più volte al giorno per rimettere allora si pensa che sia in arrivo un piccolo principe azzurro.

Preferenze alimentari

Un maggior appetito in gravidanza, soprattutto se rivolto a cibi dolci, è ritenuto un segnale che stai aspettando una bambina; quando invece la mamma non ha molto appetito o predilige i cibi salati allora si crede che il bimbo che porta in pancia sia un maschio.

Sempre riguardo l’alimentazione, alcuni falsi miti relativi al sesso del nascituro ritengono che consumare alimenti ricchi di sodio e potassio prima del concepimento aumenterebbe le probabilità di avere un maschio, mentre il consumo di cibi ricchi di calcio quelle di far nascere una femmina: non esiste comunque alcune evidenza scientifica che abbuffarsi di latticini nei giorni dell’ovulazione ti dia la garanzia di concepire una bimba.

Periodo del concepimento

Oltre all’osservazione dei cambiamenti del corpo e delle abitudini della gestante, alcuni metodi usati per predire il genere del nascituro sono legati al periodo in cui sarebbe avvenuto il concepimento.

Il metodo più diffuso, in questo caso, è quello che tiene conto del momento in cui ci sarebbe stato il rapporto sessuale in cui è stato concepito il bambino: regola vuole che se prima dell’ovulazione, il neonato sarà maschio, se dopo sarà femmina.

Il motivo di questa teoria, che però non è basata su alcun dato scientifico, è che gli spermatozoi del tipo Y, da cui dipende la nascita di un bimbo, sono sì più veloci ma anche meno longevi rispetto a quelli del tipo X, da cui dipende invece la nascita di una bimba.

Questa constatazione ha avvallato anche la teoria che particolari posizioni in grado di assicurare una penetrazione più profonda durante l’atto sessuale agevolerebbero la risalita degli spermatozoi Y portando al concepimento di un maschio.

Anche il metodo del calendario lunare tiene conto del periodo dell’ovulazione: in questo caso se l’ovulazione dunque il concepimento sono avvenuti con luna piena, allora è probabile che nascerà una femmina, in caso contrario leggenda vuole che si tratterà di un maschio.

Infine, un altro metodo che tiene conto del mese in cui è avvenuto il concepimento è quello basato sul calendario cinese: in questo caso, il dato relativo al momento dell’ovulazione viene incrociato con quello dell’età della mamma all’interno di una tabella e il gioco è fatto.

Come puoi intuire, nessuna di queste teorie è in grado di dirti con certezza se al termine dei nove mesi di gestazione avrai una bella bambina o uno splendido maschietto: tuttavia, possono aiutarti a stemperare un po’ la tensione in attesa della conferma definitiva del tuo medico.

 


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