Il latte preferito dalle mamme

La mia mamma salva il mondo: cuore di mamma, Melania.

29 Settembre 2014

  • Diventare Mamma

“La mia mamma è come un limone” dice Luisa. Dura e forte perché fa la poliziotta in zone difficili dell’interland napoletano ma dolcissima con la sua bambina. Melania ha rischiato grosso ma ce l’ha fatta.

Cuore di mamma: la storia di Melania

Melania ha degli enormi occhi neri che illuminano la stanza. In borghese è una donna davvero semplice ma ti incanta, in uniforme ispira autorità (e mette anche un po’ di timore, lo ammetto!) ma si vede che, sotto sotto, è una tenerona.

Lo sa bene Luisa, la sua bimba di 4 anni: un concentrato di adrenalina, irrequietezza e dolcezza. Due treccine bionde incorniciano il visetto bello vispo e pieno di vita. “La mia mamma è bellissima, vero?”

Per lei sono una specie di supereroe, invece per un po’ sono stata davvero debole. E’ strano pensarlo di un poliziotto, ma siamo essere umani e sbagliamo anche noi. Sopratutto quando sei giovane e ti innamori di una persona così matura. 25 anni in più e non sentirli, questo era il problema. Quando gli dici di essere incinta, però, se li ricorda tutti.

Come ogni mamma, decide di tenersi la fagottina Luisa. Lui, però, non vuole. E’ qui che comincia il suo calvario: una sera, incinta di appena due mesi, la aspetta sotto casa e la malmena, riducendole il viso a quello che lei, sorridendo amaramente, chiama scherzosamente quadro di Picasso.

Lo denuncio immediatamente ma sparisce: con un messaggio mi avvisa che ha una moglie che non sa nulla e che di questo figlio non vuole saperne niente. Io, però, decido di andare comunque avanti. Non ho una famiglia alle spalle, solo un fratello, Luigi, che mi ha ospitato quando ne avevo più bisogno e la mia polizia. Tanti fratelli che sono stati davvero vicini, senza giudicarmi.

Luisa nasce, è bellissima. Melania è sempre più innamorata della sua bambina. Nei primi tre mesi non la lascia un solo istante sola. Le parla, le racconta del suo amore per il papà, dei suoi nonni che sono volati in cielo tanto tempo fa. Poi, un giorno, accade qualcosa di unico.

Sento bussare alla porta del mio piccolo appartamento. La apro con un certo timore e mi trovo di fronte una coppia di allegri settantenni. I nonni di Luisa avevano deciso di trovarci! “Lui”, Dario, aveva confessato tutto ai suoi. Non voleva ancora saperne di Luisa ma i suoi si, altroché. Ed ecco che in pochi giorni sono stata travolta da questi due energici nonni che hanno amato la nipotina dal primo momento.

Sembra, insomma, andare proprio bene a Melania ma, si sa, la vita più ti sorride più facilmente ti fa piangere. Ritornare al lavoro e lasciare Luisa con una babysitter non è facile ma bisogna pur mangiare (visto che lui non contribuisce alle spese della bambina). Ritornata in pattuglia, dopo appena una settimana…

Mi sono trovata a terra, so solo questo. Ho avuto la fortuna di cavarmela in pochi giorni, ma sono stati attimi di panico. Tre giorni di coma e svegliarsi non sapendo dove sia la tua bambina… non lo auguro a nessuno! Dora ed Enrico, i suoi genitori, si sono presi cura di lei. L’hanno coccolata e tenuta al sicuro.

Dario non mi ha chiamata nemmeno in quell’occasione, non si fa sentire e si perde la crescita di Luisa. Io, però, ho guadagnato due nonni fantastici che amano alla follia la piccola!

Finalmente Melania ha avuto il suo lieto fine. Certo, non ha un compagno con cui condividere gioie e dolori dell’avere un figlio ma a volte è meglio soli (coi nonni!) che mal accompagnati! 🙂

Vuoi raccontare la vostra storia, quella del tuo bimbo e di te? Scrivici nei commenti: ogni cuore di mamma merita di essere ascoltato.

 


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