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Otite estiva nei bambini: come prevenirla

21 Agosto 2018

  • Guida al Bambino

Ci sono moltissimi bambini che soffrono di otite durante il periodo invernale, ma altrettanti che presentano questo disturbo anche in estate. Quali sono i motivi dell’otite estiva nei bambini?

Di sicuro i bagni in mare e piscina, il passaggio da ambienti climatizzati ad ambienti non climatizzati e le frequenti escursioni termiche ad esempio fra le ore del mattino e quelle della sera, sono tutti fattori che predispongono i più piccoli della casa ad avere frequenti infezioni all’orecchio.

Come fare allora a prevenire questo disturbo che è davvero molto doloroso e fastidioso non solo per il bambino, ma anche per tutto il resto della famiglia che dovrà sopportare un neonato isterico e piangente per buona parte della giornata? Scoprilo in questo nuovo post di Bimbo & Mamma.

Cause dell’otite estiva nei bambini

Oltre alla presenza di germi e batteri uno dei motivi per cui, ad esempio, è molto frequente contrarre l’otite in piscina è legato all’alta concentrazione di cloro all’interno delle vasche. Questo agente chimico usato per disinfettare l’acqua contenuta nella piscina, svolge in realtà anche un’azione irritante nei confronti delle mucose del naso e delle orecchie, ecco perché non è raro beccarsi il mal d’orecchio dopo uno o più bagni in piscina.

Stesso discorso vale durante una vacanza al mare: mentre fai il bagno, infatti, l’acqua marina penetra all’interno delle tue orecchie e se sono presenti dei batteri, questi potrebbero trovare terreno fertile su cui attecchire e proliferare. Questo vale per gli adulti ma soprattutto per i bambini, che avendo un sistema immunitario più debole e un condotto uditivo più breve, sono anche maggiormente esposti ad essere colpiti dalle infezioni proprio in questa specifica area  del corpo.

Come prevenire il mal d’orecchio nei bambini quando sei in vacanza

Fare il bagno in mare o in piscina è un’attività che rilassa e diverte tutti i bambini, tuttavia nasconde alcune insidie, fra cui la possibilità di prendere alcuni germi e batteri soprattutto in una zona delicata come quella dell’orecchio.

Per prevenire questo pericolo si possono però adottare alcuni accorgimenti, come ad esempio far utilizzare dei tappi auricolari al bimbo ogni volta che fa il bagnetto. Se invece si tratta di un neonato è sempre meglio evitare di immergerlo con tutta la testa, mantenendolo sempre sollevato per evitare che l’acqua entri inavvertitamente nel condotto uditivo.

Quando però sarà più grande e sarà impossibile impedirgli di fare ogni volta tuffi ed immersioni, invitalo ad asciugarsi bene le orecchie quando esce dall’acqua.  Se tuo figlio è abbastanza grande e collabora, ditegli di piegarsi da un lato e dall’altro, facendo uscire l’eventuale acqua rimasta ogni volta che nuota o va sott’acqua. Nel caso invece di neonati, non dimenticare di effettuare più volte al giorno anche in vacanza la pulizia del nasino con gli strumenti appositi: se hai  dubbi su come fare leggere questo nostro post su “Come effettuare la pulizia del nasino” in un bambino piccolo.

Qualora invece il bambino avesse già sofferto di otiti in passato, è bene agire anche dall’interno rafforzando con l’alimentazione il sistema immunitario: a tal proposito è bene proporre al neonato frutta e verdure di stagione, soprattutto quella ricca di vitamina C o acido ascorbico, e latte materno nel caso di allattamento al seno.

Limitare infine l’uso dei cotton fioc, che può contribuire al propagarsi dell’infezione, soprattutto se usati impropriamente, e lo scambio di cuffie, asciugamani e altri indumenti con altri bambini che potrebbero già aver contratto l’infezione.

Come curare l’otite nei bambini

E nel caso infine il bambino, nonostante tutte le precauzioni del caso, contraesse lo stesso un’infezione auricolare? I sintomi in questo caso sono molto evidenti:

  • Dolore talvolta anche molto forte e prolungato ad uno o ad entrambe le orecchie;
  • Fuoriuscita di secrezione purulenta dal condotto uditivo;
  • Talvolta febbre e altre infezioni concomitanti, come sinusite, congiuntivite e raffreddore.

Se si tratta di un neonato, la diagnosi di un’otite potrebbe risultare più difficile da fare, in quanto il bambino apparirà magari solo molto nervoso e irrequieto, mostrando attacchi di pianto improvviso ogni volta che il dolore si fa più acuto.

Se temi che il tuo piccolo abbia contratto un’otite estiva non esitare a contattare un medico: se ad esempio ti trovi in vacanza puoi sempre rivolgerti al più vicino presidio di guardia medica, per farti prescrivere la terapia farmacologica più adeguata in caso di otite estiva nei bambini.


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