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Pannolini lavabili Vs pannolini usa e getta: qual è meglio?

22 Gennaio 2019

  • Guida al Bambino

Con l’arrivo di un bebè, ti sarai resa conto, è molto più difficile arrivare a fine mese e la spesa più ingente, soprattutto nei primi mesi, è rappresentata proprio da loro, i pannolini! Stando ai dati, nel nostro Paese se ne consumano quasi 6 milioni al giorno, per un totale di oltre 2 miliardi l’anno: cifra pazzesca, che non è niente però se si pensa alla quantità di pannolini consumata ogni giorno in tutto il resto del mondo.

Una soluzione più a buon mercato che negli ultimi anni si è andata sempre più affermando anche per il suo aspetto “green” è rappresentata dai pannolini lavabili che, a differenza di quelli usa e getta, possono essere utilizzati più e più volte e, di solito, sono realizzati in materiali del tutto compatibili con l’ambiente.

Vediamo dunque insieme i vantaggi e gli svantaggi di utilizzare i pannolini lavabili al posto di quelli usa e getta.

I pannolini lavabili fanno bene all’ambiente

I pannolini usa e getta, come ben sai, sono realizzati con materiali come la plastica e la pasta di cellulosa: il loro più grande vantaggio è che, grazie soprattutto alla presenza delle strisce adesive, sono molto pratici da utilizzare e, una volta sporchi, possono essere rimossi e gettati senza problemi.

Tuttavia, visto il grande numero di pannolini usa e getta consumati giornalmente in tutto il mondo, il danno all’ambiente è abbastanza rilevante: non solo per produrli occorre abbattere molti alberi, ma il materiale plastico utilizzato non è biodegradabile e per decomporsi ci impiega più di 500 anni.

I pannolini lavabili sono dunque una scelta molto più ecologica in quanto, una volta lavati, possono essere riutilizzati anche per i cambi successivi; inoltre, i materiali utilizzati per la loro fabbricazione, come  la canapa, il cotone e il bambù, sono molto spesso “green” dunque, anche una volta divenuti inutilizzabili, possono essere smaltiti molto più rapidamente e in alcuni casi sono perfino riciclabili.

…..e al portafoglio

Una famiglia che consuma pannolini usa e getta spende certamente di più di una che invece ha optato per l’alternativa dei pannolini lavabili.

Non ci credi? Facciamo subito due conti: un bimbo appena nato necessita più o meno di  40 pannolini a settimana, corrispondenti a due pacchi e mezzo circa, per un costo complessivo di 12 € settimanali, il che significa che ogni mese una famiglia spenderà quasi 60 € di pannolini e questo se in casa c’è un solo figlio.

I prezzi dei pannolini lavabili sono invece più contenuti: anche se ci sono articoli di questa categoria che arrivano a costare anche 20/ 25 € l’uno, quelli più economici non superano i 10/ 12 €. Considerando però che ciascun pannolino sarà utilizzato più volte e che probabilmente non dovrai comprarne più per molto tempo il risparmio è assicurato.

Occorre però dire che per aver sempre a disposizione pannolini puliti, appena nato il tuo bimbo dovrai dotarti di un kit di almeno 15/ 20 pannolini, quindi la spesa iniziale potrebbe sembrarti eccessiva, soprattutto se ci aggiungi il consumo dell’acqua e del detersivo appropriato per il lavaggio.

Non dimenticare, però, che si tratta comunque di una spesa ammortizzabile in poco tempo in quanto non sarai più costretta a comprare pannolini per un po’ (o almeno fino a quando il bambino non avrà superato una certa taglia).

Ma com’è fatto un pannolino lavabile? Se pensi si tratti di pezzi di garza fermati con la spilla da balia sei lontana anni luce dalla realtà! Anche in questo campo, la ricerca ha fatto passi da gigante soprattutto in fatto di materiali, allo scopo, prima di tutto, di aumentare il grado di assorbenza ed il comfort dei pannolini lavabili.

Scopriamo, dunque, insieme come è fatto un pannolino lavabile di ultima generazione.

Come è fatto un pannolino lavabile

I pannolini lavabili di ultima generazione sono tutti composti da due strati:

  • il primo, più esterno, costituito da un tessuto naturale o sintetico (in genere microfibra) altamente traspirante;
  • il secondo, più interno, rappresentato invece da un materiale assorbente.

I due strati possono essere uniti oppure separabili: in questo secondo caso si parla di pannolini lavabili a due pezzi, il cui vantaggio è dato soprattutto dal fatto che le due parti possono essere lavate separatamente garantendo un’asciugatura più rapida. Inoltre, nei pannolini a due pezzi, a differenza di quelli pocket, se la parte esterna non è sporca, può essere usata anche per più cambi.

Oltre a questi due strati possono esserci, a contatto con la pelle o comunque sempre nella parte interna, ulteriori strati assorbenti o altri tipi di inserti come veline in pile o addirittura in seta che servono ad aumentare l’assorbenza del pannolino e a mantenere la pelle del bambino sempre pulita ed asciutta.

Per chiudere il pannolino e mantenerlo aderente al corpo la parte esterna è quasi sempre dotata di elastici e bottoni ermetici di facile chiusura, tanto che possono tranquillamente essere usati anche quando il bambino va al nido.

Uno degli svantaggi, riguardo soprattutto i pannolini con mutandina ed interno assorbente staccabile, è che, mentre coi pannolini usa e getta puoi cambiare marca tutte le volte che vuoi, una volta scelto il pannolino lavabile che fa per te, sarai costretto a comprare sempre lo stesso brand per fare in modo che l’interno assorbente sia compatibile con quello esterno che si deteriora meno facilmente.

Un consiglio finale?

Se scegli di adottare il pannolino usa e getta per il tuo bambino, scegli un modello che sia confortevole anche quando il bambino inizierà a muoversi.

I classici ciripà, semplici strisce di garza chiusi da lacci, sono sicuramente più economici ma molto meno stabili dei pannolini fitted o sagomati, dotati di elastici sul giro coscia e in vita, quindi vanno bene anche di notte e quando il bambino inizierà a gattonare o camminare per la casa.

 


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