Il latte preferito dalle mamme

Papà a tempo pieno: 4 chiacchiere con Francesco Ambrosino

29 Aprile 2015

  • Il Mondo dei Bimbi

Parliamo sempre delle mamme e dei loro bimbi. Oggi facciamo qualcosa di diverso: parliamo con un papà. Facciamo quattro chiacchiere con Francesco Ambrosino, blogger e… papà a tempo pieno! Si descrive come un padre, marito e blogger. Un vulcano intrappolato nel corpo di un orso pigro. Dategli un Wi-Fi, un divano e una tv, e tutto andrà bene!

Ciao Francesco, come ti definisci? Papà, Babbo o… suggeriscici tu il modo in cui un uomo si sente dopo aver avuto un figlio!

Beh…non so come si sentono gli altri, io mi definisco un mammo. Il mio migliore amico per prendermi in giro dice sempre che ho un istinto materno molto sviluppato, e a parte gli scherzi credo che un po’ sia vero. Mi piace fare quelle cose che il padre tradizionale, quello a cui siamo abituati noi della nostra generazione, non fa quasi mai, ovvero cambiare i pannolini, fare il bagnetto, preparare la colazione, dare la pappa, addormentarli. Insomma, mi piace essere presente, e visto che per lavoro sono fuori casa non meno di 12 ore al giorno, cerco di fare il possibile nel tempo che ho a disposizione.

Un vero mammo Doc, allora!  La domanda che ogni donna vorrebbe fare al proprio compagno ma che (diciamoci la verità!) ha un po’ paura di porre al mattino appena svegli: ma tu che cos’hai pensato alle parole “Amore, sono incinta!”

Nel mio caso non è stata una vera sorpresa, nel senso che io e Bianca ci siamo sposati con la voglia di avere un figlio subito, e fortunatamente è successo, praticamente in viaggio di nozze.

Però ricordo di averle chiesto di fare il test senza di me, perché volevo tornare a casa e ricevere la notizia da lei, almeno questo. È stato bellissimo, è venuta a prendermi alla stazione e mi ha mostrato il test, che aveva nascosto nel cruscotto. Inizialmente ho pensato che l’avesse semplicemente comprato e che volesse farlo con me una volta rientrati a casa, invece la scritta “sei incinta” aveva già fatto la sua apparizione. Mi ha cambiato la vita! Con la seconda gravidanza è stato un po’ diverso, nel senso che è stata un po’ studiata a tavolino, anche se capisco possa sembrare poco romantico, ma quando vivi del tuo lavoro in un momento non proprio florido fare un figlio non è semplice, ed abbiamo aspettato due anni prima di decidere. L’emozione, però, di aprire la porta di casa e vedere lei che esce dal bagno con il test positivo in mano è stata potente, come la prima volta.

Qualche brivido è arrivato leggendo la vostra storia: amore, dolcezza e tanta voglia di crescere insieme. Che consiglio dai a quei papà che, per un motivo o per un altro, hanno un po’ (o tanta paura) dell’arrivo di un bambino?

Posso solo dire che hanno ragione ad avere paura, perché mettendo un attimo da parte l’aspetto emotivo e romantico, i figli si fanno con la testa, e per crescerli bisogna fare tanti sacrifici e rinunciare ad un pezzo importante della propria libertà. Quando hai un figlio vivi con l’ansia perenne, soprattutto all’inizio, perché per quanto tu possa essere “portato” sei comunque inadeguato e inesperto. Io non sopporto chi fa figli con superficialità, quindi bene venga la paura. L’importanze è che non diventi un impedimento a fare figli, ma uno stimolo a lottare ogni giorno per dargli tutto quello di cui hanno bisogno.

La prima parte della chiacchierata con mammo Francesco finisce qui. Appuntamento tra due giorni per la seconda parte e per scoprire i consigli di un papà come tanti (ovvero un supereroe) che si divide tra il lavoro, la famiglia e… la vita 🙂

Se questo articolo ti è stato utile, lascia un commento e continua a seguirci su bimboemamma.it! :)

Credits Photo: Pixabay.com


COMMENTA L'ARTICOLO