Il latte preferito dalle mamme

Tutto quello che c’è da sapere sul parto naturale

30 Dicembre 2015

  • Diventare Mamma

Un momento unico, emozionante ed indimenticabile: è il parto. Quando la nascita di tuo figlio avviene in modo naturale, poi, lo è ancora di più. Ecco tutto quello che c’è da sapere sul parto naturale e su come affrontare quest’esperienza che da donna ti fa diventare una mamma.

Innanzitutto è normale avere paura, provare emozioni contrastanti come ansia e felicità allo stesso tempo. Stai per affrontare un grande cambiamento emotivo ma anche fisico. È importante affrontarlo nel migliore dei modi capendo cosa succede in ogni fase del parto, prima di abbracciare tuo figlio.

Cosa succede nelle ultime settimane di gravidanza

Durante tutti i 9 mesi di gestazione il collo dell’utero è chiuso. Durante la 38esima settimana comincia ad allentare la presa cominciando, lentamente, ad aprirsi per via delle prime contrazioni. Ogni donna ha una reazione diversa alla gravidanza quindi anche l’inizio del travaglio (ed il dolore che si può provare) cambia. Indicativamente i sintomi del travaglio cominciano circa 15 giorni prima del termine calcolato per la data del parto. È importante pianificare, per quanto possibile, il parto in modo tale da poter organizzare tutto l’occorrente da portare con sé in ospedale (o dove hai scelto di partorire) e star tranquilli pensando a tutto a tempo debito!

Se non hai programmato un cesareo, la tua scelta (insieme al tuo medico di fiducia) è quella di avere tuo figlio con il parto naturale. Un’esperienza unica che ogni donna, secondo molte mamme, dovrebbe vivere perché naturale, perché si può conoscere il limite fino al quale l’amore di una madre arriva per avere un figlio. Non solo lati positivi però: ci sono i dolori che possono essere sicuramente alleviati, ma ci sono. D’altra parte, però, il parto cesareo o indotto è sicuramente da evitare se si può. Quindi, mamma, preparati ad un momento unico: stai per dare alla luce il miracolo di una vita intera. Quali sono le cose che devi assolutamente sapere sul parto naturale?

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#1 che cos’è il parto naturale

Il parto naturale è quello spontaneo in cui il corpo della mamma naturalmente fa nascere il proprio bambino. Il bebè si posiziona nel “canale del parto” ed esce tramite la vagina senza aiuto medico.

#2 come avviene il parto naturale

Il parto naturale è composto da 4 fasi (se vuoi saperne di più consulta la sezione “le fasi del parto”). Nella fase di preparazione, detta prodromica, si inizia con contrazioni irregolari, la perdita del tappo mucoso e la rottura delle acque. Comincia poi il travaglio vero e proprio con la fase in cui la cervice si dilata, il bebè si prepara nel canale del parto e successivamente, all’aumentare delle contrazioni, l’espulsione del bambino prima e, dopo circa venti minuti, della placenta col secondamento (ultima fase).

#3 durata ed intensità del parto

La durata del parto cambia da donna a donna. Mettere al mondo un bambino infatti è un’esperienza personale: c’è chi non sente dolore, chi ne prova tantissimo, chi partorisce in poche ore e chi, invece, ci mette un giorno. Non esiste una risposta unica quindi… dipende da te, mamma, e da un milione di altri fattori (come il bambino, le vostre condizioni di salute, e così via).

Anche l’intensità del dolore del parto è molto variabile. Ogni persona ha una sua soglia del dolore. Ci sono mamme che hanno descritto il parto come una passeggiata ed altre come il dolore di venti ossa che si fratturano contemporaneamente. Quindi, senza spaventarti troppo, affronta quello che verrà cercando di restare rilassata e concentrandoti sul fatto che è lo sprint finale per abbracciare finalmente tuo figlio. Non dimenticare, inoltre, che ci sono metodi naturali e farmacologici, come l’epidurale, che permettono di tenere sotto controllo il dolore (per il dolore del parto, consulta la sezione sui rimedi naturali e non).

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#4 il momento è arrivato

Come si fa ad accorgersi che è arrivato il grande momento? Innanzitutto, la mamma sente che qualcosa è cambiato. Ha un istinto infallibile, dopotutto… è una mamma! Segnali “evidenti” invece sono la perdita del tappo mucoso e l’inizio delle contrazioni, anche se irregolari per durata ed intensità. Quando queste, dopo la rottura delle acque (se avviene naturalmente), si ripetono ogni 5-7 minuti e hanno un’intensità media di circa 50-60 secondi è il caso di andare in ospedale. Se hai perdite di sangue o dolori diversi da quelli descritti, è il caso di farti controllare nella struttura che hai scelto per partorire.

#5 ci siamo: cosa fare durante il travaglio

L’unica cosa che puoi fare è rilassarti e far fare allo staff medico tutti i controlli sulla salute tua e del bambino. Tu, nel frattempo, puoi cominciare a rilassarti: anche se non è facilissimo, provaci, faciliterai il travaglio. Focalizzati sul bambino che sta per arrivare.

Trova la posizione migliore (consulta la sezione sulle posizioni per alleviare il dolore durante il parto) per facilitare l’uscita del bambino. Cerca fondamentalmente di distarti con musica, con una lettura, con qualunque cosa ti faccia stare bene. Puoi anche mangiare e bere, se vuoi, senza ovviamente esagerare: darai energia al tuo corpo. Scommetti che te ne servirà un po’?

#6 ridurre i rischi di passare al parto cesareo

In alcuni casi c’è il rischio di dover passare dal parto naturale a quello cesareo per svariate ragioni (complicazioni, stato di salute del bambino o della mamma). Ci sono dei “metodi” per ridurre questa possibilità: scegli la posizione che ti è più comoda e che ti suggerisce il tuo corpo; asseconda il ritmo delle contrazioni e delle spinte senza avere fretta; passare il periodo del travaglio in acqua secondo molti allevierebbe non solo il dolore ma favorirebbe l’espulsione del bambino; fatti sostenere da chi ami; rilassati.

Non tutti questi metodi possono essere applicati, ma puoi comunque provarci.

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#7 perché scegliere il parto naturale rispetto a quello cesareo

Scegliere il parto naturale (quando la situazione lo permette) significa voler vivere a pieno l’esperienza di diventare mamma. Quali sono i vantaggi di questa scelta?

  • partorire di parto naturale, a meno che non ci siano rare complicazioni è, appunto, naturale
  • la mamma ed il bambino hanno una ripresa più veloce e più sana perché l’intervento medico è minimo e poco invasivo
  • la stimolazione alla produzione di latte per la mamma è immediato e l’allattamento procede nel migliore dei modi
  • puoi abbracciare immediatamente il bambino già in sala parto, permettendo da subito l’instaurarsi del rapporto madre-figlio. Solitamente è amore al primo sguardo! Inoltre, è più facile che il papà (se avete deciso per la sua presenza in sala parto) potrà assistere alla nascita
  • in un successivo parto sarà più facile evitare il cesareo
  • il dolore può essere tenuto sotto controllo, non per forza si deve ricorrere al cesareo. Puoi affrontare tutto con la massima serenità: non rinunciare a questa esperienza per paura del dolore

#8 Svantaggi del parto naturale

Ovviamente non è tutto oro quello che luccica: anche il parto naturale ha qualche risvolto non del tutto positivo.

Affrontare il dolore: molte donne ne hanno paura perché effettivamente il travaglio ed il parto vanno affrontati. La buona notizia è che esistono tecniche per alleviare il dolore.

C’è bisogno di tanta energia per affrontare il parto naturale: se non se ne ha abbastanza può capitare di svenire o di avere un affaticamento respiratorio. Con lo staff medico al tuo fianco, però, non hai nulla da temere. 

Se si presentano complicazioni o se il medico lo ritiene opportuno, si può procedere con il parto cesareo o indotto. Il consiglio è sempre di propendere per quello naturale perché sono maggiori i benefici per la mamma ed il bambino e diminuisce sensibilmente il rischio di complicazioni. La scelta, però, è sempre la tua (e del medico), mamma!

 


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