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Pianto continuo nei bambini: come porvi rimedio?

29 Febbraio 2016

  • Il Mondo dei Bimbi

Tutti i neonati piangono, chi più, chi meno; ma a volte potrà sembrarti davvero troppo e potresti sentirti scoraggiata e preoccupata. Scopri le cause del pianto continuo del tuo bambino e come puoi prenderti cura sia di lui che di te.

Una delle cose a cui molte mamme non sono davvero preparate, specialmente alla loro prima gravidanza, è che il piccolo potrebbe piangere più di quanto ci si aspettasse. Impariamo insieme a capire perché questo succede e cosa puoi fare.

Come si manifesta il pianto continuo?

Una delle prime cose che hai imparato diventando mamma, è riconoscere il pianto del bebè. Il pianto di un bimbo che non si sente bene è diverso rispetto a quando è affamato o spaventato. Se il pianto del bebè ti sembra sospetto segui il tuo istinto e chiama il medico.

Se sei alla tua prima gravidanza forse non sai che il pianto nei neonati segue uno schema. La sua intensità aumenta intorno alle due e tre settimane, con un picco intorno alle sei e otto settimane, per poi andare diminuendo e toccare il minimo intorno ai quattro mesi d’età. I neonati tendono a piangere più spesso nel tardo pomeriggio e nelle prime ore della sera, rilasciando così la tensione accumulata durante il giorno.

Cosa provoca il pianto continuo nei bambini?

Principalmente le ragioni per cui un bambino piange sono:

  • ha fame o sete
  • un rumore l’ha svegliato o spaventato
  • il bisogno di essere cambiato
  • il dolore di un dentino che sta spuntando

Queste, oltre ad essere le più comuni sono anche quelle più lampanti, di cui ci si accorge quasi sempre subito.

Può capitare che il tuo piccolo pianga senza che tu riesca a capire subito il perché. Questo potrebbe essere causato da qualcosa di poco evidente come un’allergia alimentare, dalle coliche o dal reflusso acido. Le coliche si manifestano nei bimbi sotto i cinque mesi, durano fino a tre settimane in cui il neonato può piangere anche oltre le tre ore di fila. Se pensi che il bebè soffra di coliche o reflusso acido parlane con il tuo medico.

Cosa puoi fare per un bambino che piange continuamente?

Intanto cosa puoi NON fare: arrabbiarti. E nel frattempo armati di pazienza e dolcezza. Anche le coliche per quanto lunghe, danno al piccolo qualche attimo di pace. Se il pianto è continuo e credi sia eccessivo allora è il momento di investigare. Il modo migliore per evitare allarmismi è procedere gradualmente escludendo le cause più evidenti, di cui abbiamo parlato prima. Tenere il neonato in braccio, cullarlo o cantare per lui, spesso basterà a calmarlo e, sarà più calmo anche durante la notte. Anche i rumori bianchi sono un’ottima soluzione.

Non sempre si riesce a capire subito come aggiustare le cose, specialmente se si è mamma per la prima volta, non dimenticarti quindi di prenderti cura anche di te. Questo significa accettare tutto l’aiuto che ti viene offerto e, chiederlo se necessario; anche solo per un’ora per riposare, fare una passeggiata o prendere un caffè con un’amica.

Se durante una crisi di pianto del bambino, senti di aver bisogno di qualche attimo per ritrovare le energie, non c’è nulla di male nel lasciarlo qualche minuto nella culla o nel lettino mentre fai il punto della situazione. Questo ti aiuterà anche a calmarlo poiché il tuo piccolo percepisce quando sei triste o in ansia.

Non devi dubitare di te come mamma perché il bimbo piange senza che tu riesca a fare niente, è importante che tu capisca che è un periodo che passerà e, segue uno schema in cui una volta raggiunto il suo picco il pianto diminuirà di giorno in giorno lasciando spazio alle risate.

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